Venerdì, 30 Giugno 2017 00:00

Unieuro: i ricavi netti del 1? trimestre arrivano a 366,8 milioni (+1,2%)

E l'amministratore delegato Giancarlo Nicosanti annuncia un flagship store a Roma nel quartiere Eur

Unieuro ha reso noto i risultati relativi al primo trimestre dell’esercizio 2017-2018 chiuso il 31 maggio scorso. L’azienda, spiega una nota della società, ha conseguito ricavi netti pari a 366,8 milioni di euro, in crescita dell’1,2% rispetto ai 362,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento di 4,4 milioni legato principalmente alla crescita del canale online e alla buona performance della rete di negozi di proprietà. La crescita like-for-like - ovvero la performance dei negozi aperti da almeno 26 mesi al 31 maggio 2017 e comprensiva sia delle vendite retail sia del click&collect - si è attestata al +0,5%. Il canale Retail (71,5% dei ricavi totali) - che è composto da 172 punti vendita diretti dislocati in aree ritenute commercialmente strategiche e caratterizzati da diverse dimensioni in termini di superficie - ha visto un incremento dell’1,4% delle proprie vendite a 262,2 milioni di euro, grazie sia alle nuove aperture avvenute nel periodo in esame sia alla crescita organica dei negozi esistenti. Il canale Wholesale (12,9% delle vendite complessive) - composto da 276 punti vendita di affiliati, contraddistinti da metrature ridotte e dislocati in aree caratterizzate da un ristretto bacino d’utenza  - ha registrato ricavi pari a 47,2 milioni di euro in calo di 3,4 milioni rispetto ai 50,6 milioni del periodo precedente, principalmente “a seguito - scrive Unieuro - dell’ottimizzazione e razionalizzazione delle scorte operata dagli affiliati in accordo con la società”. Il canale Online (8,2% dei ricavi totali) ha generato 30 milioni di Euro di ricavi (+49,8%) registrando una crescita di 10 milioni rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente, innestata su un trend favorevole di mercato che ha ulteriormente beneficiato delle azioni strategiche poste in essere dalla società, quali il restyling del sito internet e l’estensione della rete di pick-up point, oltre a specifiche iniziative di Customer Relationship Management (CRM), l’attenta gestione del retail mix in favore della categoria White e la personalizzazione dell’offerta commerciale che hanno incontrato il favore dei consumatori. Il canale Business-to-Business (6% dei ricavi totali) - che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione -  ha registrato 22 milioni di euro di ricavi in calo di 8,6 milioni rispetto ai 30,6 milioni di euro del 1° trimestre chiuso al 31 maggio 2016.

 

Categorie merceologiche

La categoria Grey (47,8% dei ricavi totali) - ovvero macchine fotografiche, videocamere, smartphone, tablet, computer e portatili, monitor, stampanti, accessori per la telefonia nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili - ha generato ricavi per 175,3 milioni di euro, in calo del 2,4% rispetto ai 179,7 milioni dell’anno precedente a causa della minor performance del canale B2B. La categoria White - che rappresenta il 27,3,% delle vendite ed è composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici come forni a microonde, aspirapolveri, bollitori, macchine per il caffè, oltreché dal segmento climatizzazione - ha generato un fatturato di 100,0 milioni di Euro registrando una crescita del 4,7%. La categoria Brown (16,7% dei ricavi totali) - comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi per smart-TV e accessori auto, nonché di sistemi di memoria come CD/DVD o chiavette USB - ha conseguito nel primo trimestre dell’esercizio in corso un fatturato di 61,2 milioni di euro sostanzialmente in linea con l’anno precedente (61,3 milioni). Si registrano buone performance per la categoria Altri prodotti (4,6% dei ricavi totali), che include sia le vendite del settore entertainment sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come ad esempio le biciclette o i casalinghi, e ha beneficiato delle innovazioni di prodotto sulla mobilità personale (hoverboard) registrando ricavi per 17 milioni di euro (+21,7%). Buona performance infine per la categoria Servizi (3,6% dei ricavi totali), che ha visto una crescita dell’11,8% a 13,3 milioni di Euro grazie al continuo focus della società sull’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto alla propria clientela.

 

EBITDA ajusted a 0,6 milioni

Nel corso del primo trimestre 2017/2018, l’EBITDA adjusted di Unieuro si è attestato a 0,6 milioni di euro, in crescita rispetto agli 0,2 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio con una positiva variazione dell’Adjusted EBITDA Margin, incrementatosi allo 0,2%. La marginalità è peraltro influenzata dai fenomeni di stagionalità tipici del mercato dell’elettronica di consumo, che registra forti ricavi e costi di acquisto delle merci nella parte finale di ogni esercizio, mentre i costi operativi presentano un andamento più lineare data la presenza di una componente di costi fissi (personale, affitti e spese generali) che hanno una distribuzione uniforme nell’arco dell’esercizio. Conseguentemente, l’EBITDA adjusted risulta più debole nella prima parte dell’esercizio, dunque non rappresentativo della performance dell’intero esercizio. Gli effetti della stagionalità del business si riflettono anche sul risultato netto adjusted, che nel primo trimestre 2017/2018 chiuso al 31 maggio 2017 è stato negativo per 4,1 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto ai  -4,3 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno, registrando un’incidenza sui ricavi del -1,1% (-1,2% nel primo trimestre 2016/17). Il miglioramento è riconducibile al positivo contributo dell’EBITDA adjusted e alla minore incidenza degli oneri finanziari, parzialmente compensati da un incremento degli ammortamenti e dell’effetto fiscale comprensivo delle imposte del periodo e degli effetti fiscali teorici.

 

Indebitamento finanziario netto

Al 31 maggio 2017 l’indebitamento finanziario netto di Unieuro si è attestato a 46,1 milioni di euro (era pari a 2 milioni al 28 febbraio 2017), influenzato dalle già descritte dinamiche stagionali del business che determinano nella prima parte dell’anno un significativo assorbimento di capitale, a fronte di un secondo semestre caratterizzato da una forte generazione di cassa. Il trimestre in esame ha inoltre registrato l’esborso straordinario legato all’acquisizione dei negozi ex-Andreoli, pari a 9,4 milioni di Euro. Alla luce di quanto esposto e del livello di indebitamento finanziario netto registrato al termine dell’analogo periodo dell’esercizio precedente (69,5 milioni di euro al 31 maggio 2016), la dinamica dell’indebitamento finanziario netto è dunque in sostanziale miglioramento. L’Adjusted Levered Free Cash Flow è infatti migliorato del 27,6%, passando dai -42,1 milioni di euro del 1° trimestre 2016/17 ai -30,4 milioni del trimestre 2017/2018 appena concluso.

L’amministratore delegato di Unieuro, Giancarlo Nicosanti, commentando i risultati, ha annunciato “l’imminente rafforzamento a Roma, grazie all’apertura di un nuovo flagship store nel quartiere Eur che ci consentirà di imprimere un’ulteriore accelerazione alla nostra strategia di crescita nelle grandi città italiane”.