Martedì, 15 Maggio 2018 09:09

Prezzi: l’algoritmo di Amazon è letale per le insegne fisiche

Abbiamo confrontato i “cartellini” di alcuni prodotti selezionati sui siti di Unieuro e Mediaworld, per poi paragonarli a quelli del colosso digitale. E ci è venuto da piangere.

Abbiamo provato ad immedesimarci in un cliente che volesse acquistare, durante il week end scorso, alcuni prodotti di elettronica di consumo, o semplicemente farsi un’idea dei prezzi. Come puro divertissement, ci siamo fatti trasportare dalle promozioni del momento di due big dell’elettronica di consumo, Mediaworld e Unieuro, per poi confrontare i loro prezzi con quelli di Amazon. Iniziamo dalla telefonia, dove la nostra attenzione è stata attratta dal Samsung Galaxy A8 in promozione sottocosto da Mediaworld a 379 euro, da un prezzo di partenza di 529. Sul sito Unieuro, dove campeggiava la campagna Taglio Iva, lo abbiamo trovato a 449 euro, con uno sconto del 15%. Su Amazon lo stesso prodotto era venduto a 321,43 euro.

Poi abbiamo selezionato uno Smart TV della casa sudcoreana, un 55” serie MU6500. Lo abbiamo trovato sul sito Unieuro a 899 anziché 1199, con uno sconto del 25% quindi. Sul sito Mediaworld era proposto a 799 euro anziché 999 euro, pur non essendo in sottocosto. Il listino, quindi, qual era: 1199 o 999? Non lo sappiamo, ma su Amazon ce lo portavamo a casa per 638 euro. Siamo passati a un prodotto del bianco, un bel frigorifero stile anni ‘50 della SMEG, il FAB28RR1. Ci è saltata all’occhio la promozione di Unieuro che lo vendeva a 999 con un 15% di sconto rispetto al listino di 1179, mentre Mediaworld non riusciva a fare meglio di 1035 euro, senza taglio prezzo. Amazon ce lo consegnava gratuitamente a 1006,68.

Abbiamo iniziato a essere confusi e anche un po’ stanchi, ma abbiamo voluto comunque proseguire con una lavastoviglie della BOSCH, la SMV46KX01E, attratti dall’allettante offerta sottocosto di Mediaworld a 379 euro, con un risparmio di ben 220 euro rispetto ai 599 di listino. Sul sito Unieuro la stessa era venduta a 599 senza sconto. Su Amazon l’abbiamo trovata senza difficoltà a 281 euro, da un venditore di terze parti. Anche se poi, continuando a cliccare su questa offerta, abbiamo scoperto che si trattava di un prodotto usato. Pertanto la trasparenza dell'informazione non è stata salvaguardata in questo caso.

Il nostro modus operandi ha iniziato a farci pensare, ci siamo accorti infatti che stavamo verificando che i prodotti fossero presenti presso entrambi i competitor, Unieuro e Mediaworld, per poterli confrontare, ma solo per ultimo controllavamo su Amazon. Anche noi, quindi, siamo stati contagiati dal ‘virus della rete’, quello che fa pensare che su Internet si trovi tutto? Ci auguriamo di no. Per quanto riguarda i prezzi, siamo molto combattuti su quale sia realmente il prezzo di listino dato che per molti prodotti le due insegne non riportavano lo stesso prezzo di partenza per poi effettuare il taglio. Ci colpisce che le grandi catene continuino a lavorare su un altro piano rispetto ad Amazon. E’ come giocare a Scala Quaranta ad un tavolo di Blackjack. Per non parlare dei tempi di preparazione: il volantino cartaceo di Mediaworld ha richiesto, supponiamo, almeno un mese, se non due, essendo un sottocosto. La promozione dello sconto dell’IVA di Unieuro ha richiesto altrettanto sforzo di marketing pubblicitario e di analisi finanziaria. Tutto questo impegno è stato spazzato via in un baleno dall’algoritmo di Amazon.

Ad oggi i volantini cartacei, ma persino i siti on-line, dei Big del trade fisico sono diventati un’estensione dei cataloghi di Amazon, che conserva il potere dell’ultima parola per quanto riguarda i prezzi. Abbiamo cercato, dicevamo, di vestire i panni di un cliente che volesse acquistare un prodotto durante il recente week end di offerte. Con l’idea di divertirci un po’. Ora abbiamo una punta di nausea, un groppo in gola e tanta, tanta, voglia di piangere.

Giovane Marmotta