Sabato, 01 Settembre 2018 17:46

"La nostra visione del ped"

Trend e rapporti col consumatore. Un contributo di Pierpaolo Gismondi, Category Manager di Onlinestore spa.

Nella gestione di una categoria importante e variegata come quella del piccolo elettrodomestico, per un pure player che si vuole muovere all’insegna della trasparenza e dell’onestà verso il cliente finale, il punto di partenza è l’entità media del carrello mensile, che nel nostro caso si attesta fra i 350 e i 400 euro. Questo è un dato per noi estremamente importante perché ci fornisce tante informazioni interessanti, a partire ovviamente dai gusti dei nostri consumatori. Informazioni, queste, che in qualche modo cerchiamo di incrociare con quelle dei nostri concorrenti, compresi quelli del canale fisico che resta nonostante tutto il canale di riferimento.

Abbiamo dei paletti da tenere in considerazione. E il primo di questi è la marginalità. Questo vuol dire che avere a catalogo un prodotto che non ci permette di “stare in piedi” ha senso solo nell’ambito di una strategia aziendale complessiva. In altre parole, se ci permette di raggiungere determinati volumi, allora potrà rientrare in una valutazione generale legata alla categoria di prodotto. Detto in modo ancora più semplice: quello che cerchiamo è prima di tutto la marginalità che offre un prodotto. Ma se esso non la può garantire, valutiamo se i volumi che ci potrebbe portare per noi rappresentano una voce aziendalmente interessante.

Un altro paletto per noi estremamente importante, e che ho citato poc’anzi, è quello dell’onestà verso il cliente finale. Quando parlo di onestà intendo dire consapevolezza dell’acquisto. Il limite dell’online è che non può proporre ai clienti il prodotto nella sua dimensione fisica, palpabile, materiale. Questo significa, per esempio, che le descrizioni del prodotto nella sua scheda devono essere aderenti alla realtà. Lo stesso prezzo deve rispettare una sua linearità e una sua coerenza. Il cliente non deve essere assalito da alcun dubbio su ciò che sta comprando e sul prezzo al quale sta comprando. Può chiamarci per tanti altri motivi ben più specifici, beninteso, ma il nostro obiettivo è che il cliente di Onlinestore abbia la certezza che ciò che sta scegliendo sia il prodotto che gli serve realmente. E per non “tradire” la fiducia del nostro cliente finale risulta strategico il rapporto instaurato con i fornitori. Nella loro selezione i dati di vendita, come detto, rappresentano una specie di bussola attraverso la quale orientarci. Ma non sono il Vangelo, va detto. Infatti se guardiamo in Europa esistono trend fortissimi che riguardano certi segmenti di prodotto ma che poi in Italia stentano a trovare conferma. O quanto meno trovano conferma in tempi diversi. Penso alle novità che riguardano i forni e ai riflessi che stanno avendo proprio sul piccolo elettrodomestico. Le novità che spopolano in Europa di solito arrivano da noi con un certo ritardo. La scopa elettrica è un esempio classico. Ecco, nel momento della selezione del fornitore teniamo conto di queste tendenze che ci offrono una visione d’insieme per noi essenziale.

Voglio tornare al mondo della cottura perché credo fermamente possa rappresentare un trampolino di lancio per molte novità. Oggi è ancora troppo marginale nell’universo del piccolo elettrodomestico italiano. E allora penso a marchi come Severin, con le sue pentole a cottura lenta, oppure a Electrolux con la slow cooker: si tratta di prodotti che si vanno ritagliando uno spazio importante e da qui alla fine dell’anno ci daranno soddisfazione. Il carrello della spesa si va caratterizzando sempre più nel segno del benessere a tutto tondo, un benessere che non va inteso solo come apparenza esteriore.

Pierpaolo Gismondi, Category Manager Piccolo Elettrodomestico di Onlinestore spa