Martedì, 18 Settembre 2018 09:43

Di Vito, l'imprenditore che sa essere leader

L'invito a parlare ai dipendenti di Tacabanda, socio Co-pre a insegna Trony con due punti vendita in provincia di Latina, ci ha fatto toccare con mano come la serenità sul posto di lavoro sia un valore oggi ancora più importante di ieri.  

“I dipendenti non scappano dalle aziende, bensì dai capi incapaci” ci scrive Valeria, raccontandoci una storia personale da mani nei capelli. Ecco, dopo aver conosciuto da vicino Tacabanda, socio Co-pre a insegna Trony con due punti vendita in provincia di Latina, durante una serata in cui eravamo stati invitati a parlare di rapporti tra punti vendita e consumatori finali, alla luce delle esperienze dei nostri mystery shopper, ci siamo convinti che ben difficilmente riceveremo mail come quella di Valeria da qualche dipendente di Maurizio Di Vito, il fondatore. E il motivo ci è corso davanti agli occhi non appena siamo arrivati. Immediatamente ci ha colpito un entusiasmo sincero di appartenenza all’azienda fra addetti e store manager, totale assenza di gerarchie e inutili barriere, possibilità di confrontarsi andando al nocciolo dei problemi. Ci ha colpito una serenità aziendale che, come abbiamo detto nel nostro intervento, oggi non è così consueta da trovare nel mercato. Serenità da difendere a ogni costo e per la quale ognuno può portare il suo contributo. A condizione che il capo non faccia il capo. Sì, proprio così. “Maurizio non è il nostro capo - ci sorride una ragazza mentre, avendolo a fianco, sorseggiamo un aperitivo -. E’ il nostro leader, perché lui è un leader”. E la differenza è sostanziale. Il leader ama avere attorno a sé i propri collaboratori, il capo di solito li guarda da lontano; il leader convince mentre il capo impone; il leader cerca la qualità nelle persone che lavorano per lui, il capo la sudditanza. Tutto ciò permette all’imprenditore di guardare al futuro sulla base di un presente solido partorendo idee (che Di Vito ci ha confessato e di cui parleremo in futuro) che per molti suoi colleghi sono ancora fantascienza. La leadership, dunque, è il vero segreto di Maurizio Di Vito, che non proviene da una famiglia “d’arte” perché il padre vendeva frutta ai mercati di Roma. Origini umili e legate in qualche modo alla terra, che ti forma e ti fa restare avvinghiato alle cose che contano nella vita.