Martedì, 30 Ottobre 2018 08:45

L’e-commerce che vuole farsi “fisico”: le mosse di Amazon e OnePlus

Chi proviene dal web cerca strade di contatto col consumatore finale che non hanno nulla di virtuale. Vorrà pur dire qualcosa...

In questi ultimi giorni ci è capitato di assistere a due comunicazioni pubblicitarie che ci hanno fatto riflettere. La prima, ascoltata per radio, è quella di Amazon nella quale si presenta la nuova modalità di pagamento in contanti. La seconda è l’esclusiva data a Mediaworld (ne abbiamo parlato anche su biancoebruno.it) per quanto concerne la vendita sul canale fisico dello smartphone OnePlus 6T.

Lo spot in radio urla “alla carica!” come in un vecchio western. Amazon “ricarica in cassa” è la nuova modalità di ricarica del proprio account, in forma semplice e anonima. Si genera un codice dalla pagina del proprio conto, si presenta questo codice in un qualsiasi punto Sisal o Lottomatica, si paga rigorosamente in contanti, e in pochi secondi la stessa quantità di denaro sarà disponibile sul proprio account per gli acquisti. L’e-commerce in questa maniera accetterà anche denaro cartaceo che fino a ieri era una forma di pagamento esclusiva del negozio fisico. Chi non ama l’idea di inserire i numeri della propria carta di credito all’interno di una pagina web può dormire sonni tranquilli. È vero, i buoni per ricaricare il proprio conto Amazon esistevano già da tempo, ma non era sempre facile trovare un negozio che li vendesse (forse proprio perché il colosso di Seattle è considerato un nemico del commercio fisico).

Su Facebook, invece, abbiamo assistito ad un tamtam tra gli appassionati di tecnologia che parlavano della messa in vendita nei negozi Mediaworld dell’ultimo smartphone di OnePlus. Quest’ultima è una azienda di Shenzhen nata nel 2013 da una branca di Oppo che ha sempre fatto parlare di sé nel mondo dei fanatici di tecnologia. Fondata sul sogno di creare lo smartphone migliore di sempre, ha sempre venduto i propri prodotti solo on-line, sfruttando unicamente il passaparola. I primi modelli si potevano addirittura ricevere esclusivamente tramite invito (digitale ovviamente). Dal OnePlus 3 in avanti l’azienda inizia a vendere liberamente dal proprio sito on-line e vede esplodere il proprio successo a livello mondiale, ma non si accontenta – d’altronde il loro motto è ‘Never settle’, ‘Mai accontentarsi’ appunto – e cerca di aggiungere funzionalità e potenze di calcolo mai viste prima nelle proprie novità. Quest’anno, per la prima volta, quelli di OnePlus vogliono attraversare il confine che dal magico mondo di Internet dove tutto è bello, colorato e inodore, li porterà ad un mondo fatto di polvere sugli schermi, impronte di unto sulle scocche lucide e – soprattutto – confronto reale con il resto del parco smartphone.

Queste due realtà virtuali che cercano il contatto con il mondo reale ci danno da pensare. Evidentemente i due modi di fare commercio non sono destinati ad un perenne conflitto, come pensa qualcuno. Le contaminazioni dell’on-line hanno portato a spedizioni più rapide ed economiche, e alla consegna e ritiro nei negozi fisici. D’altro canto vediamo come lo stesso e-commerce abbia bisogno di fisicità per trovare quel qualcosa che gli manca. Chi non poteva – o non voleva – utilizzare una carta di credito per i suoi acquisti on-line è stato accontentato. Chi non ha mai acquistato un OnePlus perché non si fidava delle foto e delle descrizioni, o non amava l’idea di acquistarlo su Internet, ora potrà toccarlo con mano. Alla fine a giovarne è sempre il consumatore finale.

I due mondi che alcuni ritengono paralleli e destinati a non incontrarsi mai, alla fine coesistono incrociandosi più spesso di quanto crediamo. Chi pensa che verrà un giorno nel quale potremo fare a meno dei negozi, e ordineremo tutto da Internet, esagera. Probabilmente l’incidenza globale degli acquisti on-line andrà a crescere ancora, ma poi si assesterà. Nel frattempo i punti vendita si ridimensioneranno e diventeranno più “smart”, ma se avranno il coraggio di investire sulle persone resisteranno. Come nel paradosso dei due gelatai, che sulla stessa spiaggia cercano di rubare una fetta di clientela del concorrente avvicinandosi sempre di più, così i due modi di fare commercio cercheranno di adattarsi alle abitudini di acquisto dei consumatori.

Accadrà quindi che alcuni visitatori, prendendo il OnePlus 6T per la prima volta tra le mani e testandone il funzionamento, resteranno talmente colpiti da chiedere consigli al commesso di turno, e acquistarlo per la prima volta in negozio, magari con carta di credito. Altri invece, dopo averlo provato e manipolato per bene, controlleranno il prezzo su Amazon e lo compreranno sul sito. In contanti. (G.M.)