Martedì, 20 Novembre 2018 08:22

Le cinque personalità del commesso

Dall’addetto pulitore di magazzino a quello nozionista, passando per lo svogliato, il factotum e lo zen.

Dopo aver elencato alcuni degli errori più comuni commessi dagli addetti vendita [https://goo.gl/X5hNyA], ho dovuto necessariamente fare auto-analisi e ciò che ne è emerso è che il comportamento di noi commessi non è sempre lineare, fedele alla linea, coerente. Anzi, sembra che in ognuno di noi risiedano diverse personalità. Ne ho scelte cinque, tra le più diffuse:

Il pulitore
Come i pesci pulitori di acquario, esiste l’addetto vendita pulitore di magazzino. Non un fanatico dell’ordine che si diverte a spolverare il retro-bottega, ma un commesso che trova più gusto degli altri nel far fuori l’ultimo pezzo esposto, il fondo di magazzino, lo stock fermo, la merce vecchia. Questo individuo prova un piacere quasi morboso nel disfarsi del prodotto invenduto da tempo immemore. È per egli fonte di enorme soddisfazione riuscire nell’impresa che altri hanno abbandonato. Il cliente capisce di trovarsi faccia a faccia con un “pesce pulitore” solo quando è già finito nella sua trappola. Con domande a risposta chiusa, questo abile commesso farà ammettere al malcapitato di essere proprio alla ricerca di quel particolare prodotto, che nel migliore dei casi sarà l’ultimo in magazzino, nel peggiore sarà quello esposto e toccato da tutti. Ma che proponga uno stereo impolverato, o un frigo ancora imballato, il temperamento da Indiana Jones del nostro eroe lo porterà a presentare con toni entusiasti i pregi ineguagliabili dell’Arca Perduta, fino all’ultimo affondo che farà leva - inevitabilmente - sullo sconto riservato in esclusiva al coraggioso consumatore.

Il nozionista
Una volta era un fanatico partecipante di corsi di aggiornamento, adesso semplicemente affezionato spettatore di blogger e youtuber. Il commesso nozionista è particolarmente portato a menzionare termini tecnici, rigorosamente in inglese. E poco importa non conoscerne perfettamente la pronuncia, o ricorrere a miscellanee italo-anglofone come l’ormai celebre “Acca-di-emme-ai”. L’addetto vendita che ama farcirsi la bocca di specifiche solitamente lo fa per distrarre l’attenzione del cliente spostandola dal significato al significante. Ecco quindi che una lavatrice diventa un oggetto “di design con motore inverter e display touch, nuovo processore dotato di AI che rende smart il modo di lavare attraverso l’App Wi-Fi”.

Lo svogliato
Chi non ne ha almeno uno come collega, alzi la mano. Di solito è quello che arriva al lavoro con lo stesso entusiasmo di un carcerato che entra nel braccio della morte. Se ci capita di incrociarlo al di fuori del punto vendita potremmo anche notare un passo veloce e un brillio di luce nei suoi occhi ma, appena indossata la divisa, ogni traccia di vitalità del suo corpo lo abbandonerà immediatamente. Entra in servizio con l’unica speranza che arrivi presto il momento dell’uscita. Solitamente cerca di riuscire nell’impresa di evitare lo sguardo di clienti e colleghi per l’intera durata del proprio turno. Si getta nella prima occupazione che gli capita sotto mano, preferendo solitamente quella che gli consente di trascinarsi stancamente da un reparto al magazzino. Fervente sostenitore della frase che è contemporaneamente una via di fuga “Non sono del reparto”, il commesso svogliato ottiene dopo molti anni di esercizio il potere dell’invisibilità. A lui non verranno mai affidati compiti di responsabilità, lavori pesanti, turni gravosi. E non verrà rimproverato da nessuno, perché ormai ci si è rassegnati alla sua inutilità. Quello che spiace è che, molto spesso, a ricoprire questo ruolo siano dipendenti brillanti che, per una ragione o per l’altra, sono stati messi in disparte. Dimenticati. Forse per loro c’è ancora una speranza, ma solo in caso di un cambio di ruolo, di reparto o di punto vendita. Qualcosa che gli consenta di ricominciare da zero.

Il factotum
É quel genere di persona che fa suo il rischio di impresa. Nella sua mente ogni cosa all’interno del punto vendita dipende da lui. Dal riempimento degli scaffali ai cartellini prezzo, al servizio clienti, fino al post vendita. Spesso gravato da una responsabilità insopportabile, della quale egli stesso si è investito, il commesso factotum è in grado di servire un cliente mentre risponde ad altri dieci. Nel frattempo la sua mente (mai sgombra di pensieri) ha già elaborato il piano ideale per rifornire gli scaffali ottimizzando gli spostamenti dal magazzino. Ottimista di carattere, questo addetto tende a sopravvalutare le proprie potenzialità, anche in termini fisici, sobbarcandosi di una serie di lavori e mini-compiti impossibili da portare a termine durante un orario di lavoro sindacale. Facile preda di molti responsabili, l’addetto “faccio tutto io” finisce solitamente tra le fauci di capisettore e direttori affamati di dipendenti volenterosi e ciecamente disponibili.

Lo zen
Svolge il proprio compito con dedizione e senza affanno, seguendo il proprio ritmo circadiano. Puntuale nei riti della colazione, pranzo e cena, preciso nelle timbrature di ingresso e uscita, l’addetto filosofo riesce a mantenere una calma invidiabile durante l’intero turno lavorativo. Per egli non esiste problema insormontabile, né coda troppo lunga. Non discute con nessuno perché è impossibile intaccare la sua innata serenità. Risorsa preziosa nei reparti ad alto fatturato e forte pedonabilità, questo sacerdote dello slow-commerce è in grado di vendere prodotti di fascia altissima. Purtroppo la sua flemma non è sempre presa bene da consumatori frettolosi e colleghi, anche - e soprattutto – perché il commesso zen è molto preciso nelle proprie azioni e non ha la dote del multi-tasking. Un commesso zen in cassa, ad esempio, sarà in grado di fermare la coda al primo intoppo, perché per lui esiste solo e unicamente la persona che ha di fronte. Gli altri sono entropia universale alla quale non c’è fretta di porre rimedio.

Queste cinque personalità differenti sono in realtà dentro ognuno di noi. Riferimenti a persone realmente esistenti sono - oltre che puramente casuali - frutto del fatto che alcuni hanno una caratteristica più accentuata delle altre. Vedremo più avanti, comunque, che ognuno dei cinque caratteri torna utile con il cliente giusto.

Giovane Marmotta

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