Lunedì, 26 Novembre 2018 08:44

E Carrefour incentiva gli acquisti notturni

A chi compra tra le ore 22 e le 6 del giorno dopo si regala un “preziosissimo” voucher. Sarà questo il destino anche del nostro settore (per battere le vendite online, of course)?

Black Friday e domeniche lavorative (per votare: www.biancoebruno.it). Non c’è dubbio che in questo periodo siano loro gli argomenti più caldi per ciò che concerne il nostro settore. Si fa un gran parlare del primo, magnificandone l’impatto che provoca sui clienti, attirati ed ammaliati da offerte sempre più fantascientifiche (dimenticandosi tuttavia di parlare del contraccolpo negativo che esso inevitabilmente provocherà nel lungo periodo sui conti aziendali…); e si fa un gran discutere delle seconde, caldeggiate dai Manager terrorizzati dalla prospettiva (più o meno reale) di perdere importanti fette di fatturato, ed osteggiate da addetti vendita allo stremo che, per lo meno, chiedono un sostanziale riconoscimento economico delle ore lavorate, smettendola di equiparare la domenica ad un mercoledì qualsiasi… Fermandoci però al timore dei Manager di cui sopra, e spostandoci in un altro mondo, quello del food, è coretto registrare una notizia di pochi giorni fa. A quanto pare infatti, è saltata la vendita dell’azienda italiana che gestisce un marchio importante come Old Wild West, proprio a causa del timore degli investitori esteri riguardo alla possibile chiusura domenicale dei centri commerciali. Registriamo la presa di posizione e restiamo nel mondo del food andando a riprendere un’altra iniziativa recente, a mio modo di vedere dagli effetti potenzialmente devastanti, tanto per i clienti quanto per gli addetti vendita.

Parliamo di Carrefour, che conta più di un migliaio di punti vendita sparsi sul territorio italiano, oltre un quinto dei quali aperto ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana. Ma il peggio deve ancora venire, perché qualche “illuminato” manager ha avuto la bella idea di lanciare una nuova (e fantozziana) promozione che invita i clienti ad effettuare almeno tre spese, con uno scontrino minimo di 20 euro, tra le ore 22 e le 6 del mattino. E il premio è un imperdibile voucher omaggio per acquistare prodotti di bellezza o per lo sport.

Ora, tralasciando il fatto (inquietante) che molti di questi negozi si sono dotati di un citofono di sicurezza, una domanda mi sorge spontanea: come mai si è deciso di incentivare l’acquisto proprio in quella fascia oraria? Forse perché i risultati non sono in linea con le aspettative?

Ma ciò che mi preoccupa davvero, oltre alla sciura Maria che si presenta in negozio alle quattro del mattino in cerca delle uova per preparare la pasta fatta in casa, è quello che potremmo definire un “effetto emulazione”. Effettivamente se da una parte è un bene parlare e discutere di questa promozione/provocazione, dall’altra forse, è meglio farlo a bassa voce, senza attirare troppo l’attenzione. Sia mai che dagli uffici di una delle nostre sedi, nasca la malsana idea di intraprendere la stessa strada! E così da un giorno all’altro potreste trovarvi ad organizzare la consegna di una lavatrice tra le due e le tre di notte, oppure spiegare le innumerevoli funzioni dell’ultimo smartphone alle cinque del mattino… D’altronde qualcuno potrebbe anche pensare che questa sia l’arma perfetta per sconfiggere il tanto odiato e-commerce. Del resto, se è vero che le vendite online sono possibili 24 ore al giorno, perché non rispondere pan per focaccia?

Oppure si può dar retta ad uno che ha lasciato un discreto segno nella storia dell’umanità, tale Albert Einstein, che usava affermare: “Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima”. A questo punto nemmeno il sottoscritto.

Nathan