Giovedì, 30 Luglio 2020 23:05

Come vendere lo smartphone quando non ne sai nulla

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.

Continuiamo nel nostro intento di aiutare l’addetto vendite che si trovi, per caso o per necessità, a dover servire un cliente al di fuori della propria area di competenza. Sottolineiamo ancora una volta che non intendiamo sostituirci ad un corso di formazione, ma semplicemente dare alcuni consigli da adottare “in caso di emergenza”. Oggi ti parlerò del reparto nel quale è più difficile improvvisarsi venditore: la telefonia.

La suddivisione
È facile perdersi nel grande mare degli smartphone, meglio dividerli per marchio. I grandi brand sono arcinoti: Apple, Samsung e Huawei. Conoscere anche solo per nome i principali modelli di ciascun marchio ti aiuterà moltissimo.
Apple: credo che l’iPhone non abbia bisogno di presentazioni. Ogni anno, a settembre, vengono lanciati i nuovi modelli. Il fascino di questi dispositivi va ben oltre lo status symbol: un iPhone mantiene le prestazioni (oltre che il valore) più a lungo rispetto ad un prodotto di pari prezzo di altre marche. Il merito sta in gran parte nel sistema operativo iOS che risente molto meno di rallentamenti, blocchi e falle di sicurezza in confronto al suo concorrente Android. Gli smartphone prodotti da Apple non hanno, per scelta della casa madre, la memoria espandibile: un iPhone da 64GB non potrà, quindi, montare una memoria microSD per avere più spazio di archiviazione.
Samsung: è il più grande produttore di telefonia mobile al mondo, il cui regno viene ogni giorno messo in discussione dai concorrenti, a cominciare da Huawei. La casa sudcoreana, per resistere, sforna ogni mese nuovi cellulari. I modelli vanno dalla serie “A”, che copre il medio-basso di gamma, alla serie “S” per l’alta gamma e la famosa serie “Note” (quella con il pennino touch integrato) per l’utente business.
Huawei: la casa di Shenzhen aveva subìto una battuta d’arresto dovuta all’embargo imposto dal presidente americano Trump. Tuttavia nel secondo trimestre del 2020 è diventato il primo marchio, proprio a danno di Samsung. I nuovi modelli di Huawei, nonostante abbiano Android (sviluppato da Google) come sistema operativo, non possono avere Playstore, la piattaforma da cui poter scaricare le varie applicazioni. A questa mancanza Huawei ha supplito con AppGallery, un marketplace del tutto analogo a quello di Google.
Concorrenza: Sony, LG, Wiko, Xiaomi, Oppo, OnePlus, ci sono così tanti produttori di smartphone che è facile confondersi. Ti basti sapere che tutti quanti montano come sistema operativo Android e i loro prodotti si distingueranno in base alla memoria di archiviazione (ROM), la memoria RAM, i Gigahertz del processore e i megapixel delle fotocamere. Ti spiegherò il significato di queste parole tra poco.

Calma e sangue freddo
La telefonia è un reparto difficile anche perché quasi tutti i prodotti si trovano sotto chiave, che viene data in custodia all’unico addetto in turno. Questo è uno dei motivi per cui si tende a “girare al largo” da questa zona: anche volendo essere d’aiuto, si finisce sempre per dover disturbare il collega che sta servendo. Sappi che molto spesso i clienti che “popolano” quest’area del negozio sono alla ricerca di un caricabatteria, un cavetto o una custodia. Accessori semplici per i quali sono richiesti pochi secondi del tuo tempo, ma che potrebbero rappresentare un grande aiuto per l’addetto che in quel momento è intento ad esaudire le richieste di un consumatore ed è circondato da gente che attende ansiosamente che si liberi. Avvicinati a chi è in attesa e chiedi se puoi essere utile per “richieste semplici”. Vedrai che almeno la metà delle persone in attesa voleva semplicemente (appunto) conoscere dove trovare l’accessorio adatto al proprio smartphone.

L’esercizio
Spesso i modelli di smartphone più richiesti vengono esposti nelle ceste promozionali, a libero servizio. Conoscere quali articoli sono in vendita libera ti aiuterà ad individuarli rapidamente quando un cliente ne farà richiesta. Anche in questo mondo vale la regola dell’imparare sbagliando: non avere paura di ammettere una tua mancanza al consumatore che ti pone una domanda “difficile”, ma mettiti alla ricerca della risposta andando online su siti specializzati (hdblog.it è una miniera di informazioni, ad esempio). Vedendoti collaborare al suo fianco per la soluzione del problema, conquisterai la fiducia del cliente.

Le parole sono importanti
Storage, o memoria di archiviazione, è la quantità di dati che può immagazzinare un dispositivo. Si parte da 16GB (ormai veramente pochi) per arrivare a 256GB. La media dei cellulari in commercio ha una memoria di 64GB. Al contrario di Apple, questa è espandibile con l’aggiunta di una microSD. Tuttavia, sulla memoria estesa potremo salvare solo foto e video, mentre le APP dovranno essere caricate nella memoria interna, questo non dipende dal modello di telefono, è Android a chiedercelo.
La RAM è la memoria che viene utilizzata dal sistema operativo per tenere sempre a portata di mano le APP più frequenti. Va da un minimo di 2GB fino a 12GB, quella consigliata per Android 10 (l’ultima versione) è quella da 6GB. La RAM non si può ampliare in un secondo momento.
La fotocamera è sempre più importante nei telefonini moderni, ormai diventati gli eredi delle macchine fotografiche compatte. Ecco perché sarà importante conoscere i Megapixel dei vari modelli. Siamo arrivati fino a 108MP, ormai lo smartphone più scarso ne ha almeno 16.

Le obiezioni più frequenti
“Ha il 5G?”. L’ossessione di essere sempre al passo coi tempi e non venire tagliati fuori dalle nuove tecnologie impera in questo mondo. Sappi che la nuova e tanto discussa rete di connessione mobile 5G impiegherà ancora qualche mese prima di essere implementata in tutta Italia. Solo i modelli con processore 5G potranno raggiungere la velocità di connessione massima, ma attualmente sono pochi e molto costosi. Se il tuo cliente si dimostra interessato all’investimento, meglio coinvolgere un venditore esperto.
“È in offerta?”, l’altra vera e propria fissazione che affligge il cliente della telefonia mobile è quella di non comprare mai a prezzo pieno. Teme troppo il confronto con parenti e amici che lo taccerebbero di eccessiva ingenuità, con tutte le offerte che ci sono in giro. Se sei a conoscenza di una particolare promozione in quel momento rispondi con sicurezza che “Sì, il suo prezzo era X mentre ora lo può comprare a Y”, altrimenti controlla online sul sito della tua azienda per saperne di più.

In conclusione
La telefonia è un mondo difficile, ma non sempre. Il più delle volte basta conoscere dove si trova la custodia per l’iPhone 11 per evitare che si formi assembramento. La prossima volta che ti troverai a passare di qui per recarti alla toilette, prova a verificare quanto ti ho raccontato, il tuo collega, abituato a resistere da solo a lunghi assedi senza avere rinforzi da nessuno, ti acclamerà come un eroe.