Venerdì, 30 Agosto 2013 00:00

Built-in e flessibilitàper inventare gli spazi di casa

Il mercato di prodotti per l'incasso offre soluzioni per personalizzare la propria cucina in modo funzionale e originale

Resta un investimento emotivo, oltre che economico, l’incasso. Sostituire un elettrodomestico built-in non è infatti solo comperare un prodotto al posto di un altro, ma scegliere un apparecchio che si adatti perfettamente ai propri mobili, allo stile della propria cucina, alle abitudini della vita quotidiana. Solo un acquisto su cinque, in media, è un primo impianto, e quando si tratta di rimpiazzare frigo, lavastoviglie, forno o piano cottura, il cruccio che il nuovo porti in ogni caso un piccolo scoglio da superare non ci abbandona facilmente.

L’induzione non è più un tabù
Orientarsi sull’efficienza è d’obbligo in un mercato che si lancia verso standard energetici mai visti, e che permettono oggi di fare il bucato, lavare i piatti e cucinare contemporaneamente, anche con quattro elettrodomestici accesi, tutti in funzione entro il comune tetto dei tre chilowatt. Il piano a induzione, ancora più energivoro rispetto ad altri apparecchi, ma virtuoso - in tempi recenti - nel progressivo abbattimento dei consumi, smette di essere un tabù per entrare con leggerezza (o quasi) nelle cucine italiane. Oltre alla bellezza del piano lucido e facile da pulire c’è il segreto beneficio della massima flessibilità di gestione delle zone di cottura, che consente di limitare l’assorbimento a un chilowatt, per preparazioni semplici come tè o caffè, o due, nel caso si debba far bollire l’acqua per la pasta. Con la certezza di un tempo di utilizzo di pochi istanti.

Upgrade, con soddisfazione
Chi ama affidarsi alla tradizione del piano a gas ha più di una freccia al proprio arco sul campo dei possibili aggiornamenti: con un sufficiente spazio a disposizione sul proprio top cucina può infatti decidere di utilizzare il foro posteriore del vecchio piano da 60 centimetri per installare, senza alcun intervento aggiuntivo, un prodotto da 75 cm, arricchito magari di un fuoco extra o di un bruciatore a doppia o tripla corona. Ferme restando le misure dei vani interni, obbligatoriamente da rispettare nell’acquisto di un prodotto da incasso, vediamo cadere una ad una alcune vecchie prescrizioni che rendevano il built-in un settore quantomeno complesso. Piano cottura posizionato sopra la lavastoviglie? Ora si può, grazie a uno speciale accessorio in commercio. Si tratta di una superficie in lamiera - sagomata da un lato per consentire l’alloggiamento della rampa del gas - che separa i due apparecchi mantenendo la massima efficacia e sicurezza. Anche il frigorifero non risente più della (un tempo sconsigliata) vicinanza con il forno: l’elevato isolamento delle pareti, e l’ormai irrisorio grado di dispersione di calore dei forni di ultima generazione rendono possibile l’accostamento dei due. Merito anche dei diffusi sistemi di ventilazione tangenziale di raffreddamento dei forni, che permettono di abbattere le temperature frontali della porta del cruscotto e della struttura non a vista dell’elettrodomestico. Preservando così l’arredamento anche nel caso dell’installazione del forno in colonna, dotata non di rado di un’apertura a libro, per una maggiore flessibilità di gestione.  

Estetica, qualità elevata e semplicità
Ed è proprio nella flessibilità che si giocano le carte di un acquisto di qualità, per un consumatore che ha esigenze sempre più chiare, ed è abituato a girare quattro o cinque negozi (dati dello scorso anno) prima di staccare l’assegno per un prodotto built-in. Flessibilità, tra le altre cose, in termini di altezza per quanto riguarda le ante delle cucine, grazie ad avanzati sistemi di cerniere che facilitano una progettazione libera e del tutto personale degli spazi, con ante quasi a toccare terra o con il classico zoccolo inferiore sotto il mobile cucina. Design e funzionalità si compenetrano per soddisfare esigenze attuali e reali, fatte di risparmio energetico e di praticità d’uso. Quella di cuocere pietanze diverse contemporaneamente su più livelli, ad esempio, senza il rischio di contaminazione dei sapori e su teglie extralarge per una maxicomodità. Da alloggiare poi sui cestelli rialzabili della lavastoviglie creati per ospitare anche il piatto della pizza da 34 centimetri. O quella di posizionare una lavabiancheria built-in all’interno del proprio mobile cucina, come spesso accade nel Regno Unito, con la sicurezza di una stabilità totale, frutto di speciali sistemi ammortizzanti, nei limiti di carico stabiliti. L’elet­tronica, per sfrondare i pregiudizi di chi la considera ancora responsabile di macchine astruse ed enigmatiche, è una mano santa nella regolazione di funzioni e consumi, spesso garanzia di un’efficacia costante nel tempo e quasi sempre dono di semplicità d’uso.