Lunedì, 10 Luglio 2017 00:00

Conservazione: se il frigo ferma il tempo

Gli apparecchi di ultima generazione prolungano i giorni di freschezza dei cibi

Molti i virtuosismi, o per meglio dire, gli estremismi alimentari della nostra epoca: dal veganismo integralista ai digiuni forzati, fino alle più fantasiose diete dissociate. Se i metodi sono talvolta discutibili, l’intento è però ineccepibile: migliorare il modo in cui nutriamo il nostro corpo per tutelare salute e benessere psico-fisici. Nessuno ignora ormai i benefici di cibi magici come frutta e ortaggi, ma pochi osservano, ad ogni pasto, i principi dei più avanzati studi scientifici in tema di nutrizione.     

 

Freschi per settimane 

Come quelli elencati, tra gli altri, nella Dieta Smartfood descritta nel recente e omonimo volume, che intonandosi nel nome allo spirito del tempo, nulla toglie ai contenuti e al buon senso dei decenni passati in tema alimentare: quelli secondo cui ogni piatto dovrebbe essere composto per metà da frutta e verdura - più verdura che frutta - per un quarto da cereali, meglio se integrali, e infine da proteine, scelte di preferenza tra quelle vegetali dei legumi. Il tutto condito da olio extravergine di oliva, spezie ed erbe aromatiche. Regime facile, questo, per chi abita nello Stivale, e che ha tra l’altro ottenuto la certificazione IEO, Istituto Europeo di oncologia di Milano. Un’attenzione più massiva al tema dell’alimentazione emerge ad ogni angolo del nostro vivere quotidiano e impone sistemi di conservazione dei cibi assai più efficaci di un tempo, e soprattutto in linea con gli stili di vita e di consumo degli anni 2000. Stili che limano il tempo per la cura di sé e relegano la spesa alimentare a pochi minuti alla settimana. Se gli italiani, come risulta da uno studio condotto a livello europeo da uno dei big dell’industria dell’elettrodomestico, consumano la maggiore quantità di frutta e verdura rispetto ai popoli del Vecchio Continente, incalza la necessità di conservare i prodotti della terra per periodi più prolungati che in passato.

 

Difese le proprietà organolettiche 

Tutto dipende da ogni singolo alimento e, per quanto riguarda i prodotti di stagione, dal loro grado di maturazione: ma non è raro che si arrivi a dieci giorni di conservazione e anche oltre, per una freschezza come il primo momento dall’acquisto. Le tecnologie racchiuse nei frigoriferi di ultima generazione sono infatti in grado di rallentare il tempo di degradazione degli alimenti all’interno dei diversi comparti e di salvaguardarne le proprietà organolettiche, assicurando gusto e nutrienti del prodotto appena colto. Accade ad esempio grazie alla presenza di circuiti di raffreddamento separati tra reparto frigo e quello congelatore, che consentono di regolare temperature e flussi d’aria delle due zone in maniera precisa e indipendente tramite due evaporatori. Un sistema, questo, che contrasta la circolazione degli odori tra le due aree a tutto vantaggio di sapori integri e freschezza duratura. Se la vita dei cibi è al sicuro per un periodo che supera quello cui eravamo abituati è anche merito dei sistemi antibatterici di molti modelli recenti: dove molecole di ossigeno attivo vengono rilasciate nel vano per prevenire, appunto, la formazione di batteri e ridurre i cattivi odori. Un algoritmo di rilascio dell’ozono contribuisce inoltre, con alcuni apparecchi, a mantenere la freschezza al top attraverso il calcolo degli intervalli di apertura della porta e il relativo controllo del rilascio stesso. 

 

Consumi ridotti

Gestione della temperatura interna e circolazione omogenea dell’aria fredda fanno il resto, con una distribuzione accurata dei flussi anche nelle zone più critiche dell’apparecchio, come quella superiore e i ripiani delle controporte. Sensori di recente introduzione regalano inoltre ai frigoriferi di fascia alta un animo intelligente: impedendo la formazione di ghiaccio all’interno del vano favoriscono infatti l’abbassamento dei consumi energetici con performance costanti nel lungo periodo. La conseguenza? Prodotti ecosostenibili - e sostenibili per il portafogli - in classi di efficienza elevate. Lo evidenzia anche una ricerca dal titolo “Frigorifero, specchio degli stili di vita” come tra i desiderata dell’86% degli europei in tema di elettrodomestici, emerga proprio quello di un frigo in grado di dire addio alla condensa, controllare il livello di umidità e abbattere le commistioni di odori tra alimenti. La innovativa tecnologia NoFrost elimina il problema dello sbrinamento del congelatore: gli alimenti freschi sono congelati a regola d’arte con la massima rapidità, di modo che nel freezer non si formi ghiaccio e gli alimenti restino immuni da brina. L’umidità intanto è convogliata all’esterno, restando compresa tra il 70 e l’86%, tasso raccomandato da AITA - Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare - per una conservazione che riduca al minimo il rischio di disidratazione dei cibi.   

 

Flessibilità anti-spreco

Ed eccoci a uno dei tasti finora ritenuti dolenti, la flessibilità: la possibilità di spostare o rimuovere cassetti e tramezzi permette oggi di conservare e congelare alimenti di dimensioni extra-large. Lo spazio interno raddoppia o triplica, la serenità di utilizzo si moltiplica. Speciali comparti vantano una regolazione personalizzata dei parametri di esercizio in base ai cibi che decidiamo di posizionarvi: carne, pesce o verdure sapranno preservare la loro integrità al meglio all’interno di ambienti creati ad hoc: perché il gusto in tavola e la salute non dimentichino questioni scottanti e sempre più attuali come quella degli sprechi alimentari, che possiamo efficacemente abbattere grazie ad elettrodomestici versatili. Estetiche di impatto, infine, con porte ultrasottili a filo muro e linee eleganti offrono soluzioni che fanno scuola in tema di design. Frigoriferi icone di stile, dunque, arricchiti di maniglie integrate nella porta e display digitali, vere e proprie finestre di controllo touch su un mondo di tecnologia per la conservazione.  

 

foto: IconicFridge di KitchenAid