Mercoledì, 19 Maggio 2021 21:55

Android 12: tutte le novità del nuovo sistema operativo di Google

Tre i principi di fondo: sicurezza, personalizzazione e privacy.

Google ha presentato Android 12, vale a dire il più grande salto in avanti nella storia del software. Le novità sono tante e sostanziali, racchiuse tutte in “tre” principi fondamentali: sicurezza, personalizzazione e privacy. Partiamo dall'interfaccia grafica. Dopo molte versioni in cui è stata perfezionata, migliorata e arricchita di funzionalità, Android 12 propone uno stile profondamente cambiato, arrotondato, addolcito e minimalista come il trend degli ultimi anni suggeriva. Molte animazioni inutili sono state eliminate per favorire le prestazioni anche negli smartphone meno potenti, mentre ne sono state aggiunte altre, eleganti, per rendere le transizioni tra app e schermate più fluide e appaganti dal punto di vista prettamente visivo.

E' stata data grande importanza alla personalizzazione dei colori, completamente gestita da complessi algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale che modificano in tempo reale tutto il range cromatico di sistema operativo, applicazioni e servizi in base alle nostre scelte, come ad esempio le foto dello sfondo o del proprio profilo, rendendolo di fatto “vivo” e in continuo cambiamento a seconda delle nostre scelte.

La nuova interfaccia grafica è stata battezzata “Material You” e nasconde tantissime chicche e funzionalità inedite. Il lockscreen è stato interamente ridisegnato dando più importanza a certi elementi come l'orologio e nascondendo in modo intelligente le notifiche, che sono state ottimizzate per non rendere la schermata di difficile interpretazione. “Material You” è compatibile al cento per cento con le modalità dark mode recentemente introdotte, che danno al telefono un aspetto più scuro favorendo il colore nero sul bianco e ottimizzando così anche la batteria.

L'attivazione del Google Assistant è stata spostata (crediamo in modo permanente) sul tasto accensione che, una volta tenuto premuto, attiverà l'intelligenza artificiale. Contemporaneamente a Material You e Android 12 sono stati presentati anche i nuovi servizi come Photos, Shopping, Search, Lens e Maps, attualmente in sviluppo e che vedranno la luce sui nuovi telefoni probabilmente a fine anno. Tutti i servizi sono stati ridisegnati per essere perfettamente compatibili con la nuova interfaccia grafica e i controlli vocali, implementati e potenziati sia per precisione che per quantità di servizi offerti.

Un'altra grande novità è l'unificazione, questa volta pare definitiva e perfettamente funzionale, di tutti i dispositivi Android. Con il motto “Better Together” Google ha presentato una serie di funzionalità trasversali che uniscono il mondo mobile con quello PC, TV, audio e car. Ad esempio sarà possibile sbloccare un Chromebook tramite cellulare, oppure utilizzare il proprio telefonino come se fosse un telecomando compatibile con i televisori Android (tutta la gamma Sony, per esempio).

Nei veicoli compatibili con Android Auto sarà possibile far partire il motore semplicemente entrando nell'abitacolo: il modulo NFC riuscirà a “vedere”il proprietario e la sua “Digital Car Key” e consentirà lo sblocco dell’accensione.

Privacy e sicurezza.Nella barra delle impostazioni è stata inserita una nuova voce chiamata “Privacy Dashboard” dalla quale sarà possibile gestire in modo molto semplice e intuitivo tutti i dati condivisi da qualsiasi applicazione installata nel cellulare.

Sarà anche possibile monitorare in tempo reale i permessi che ogni programma ha richiesto all'amministratore di sistema (ovvero noi, i proprietari) al momento dell’installazione. La condivisione e l'accesso di funzionalità come fotocamera, GPS, microfono, rubrica e tanto altro si potranno disattivare sia dalla dashboard che dal menù a tendina in modo da poter impostare il telefono come preferiamo in base alla situazione.

Google ha presentato anche “Android Private Computer Core”, una funzionalità destinata agli sviluppatori prima ancora che all'utente finale, ma molto interessante. Si tratta in pratica di una partizione all'interno della memoria del dispositivo che rimane protetta (sia da agenti esterni come possibili virus, sia da manomissioni dell'utente), per dare al telefono uno spazio nel quale lavorare costantemente per tenere alcune funzionalità “on the go”, ovvero sempre pronte all’uso. Un esempio concreto è quello del riconoscimento della musica, finora attivabile solo tramite app o servizio dedicato. Pensiamo anche all'assistente Google che sarà probabilmente più reattivo e pronto alla risposta rispetto a quanto avviene adesso.

Android 12 è in fase di beta test che durerà presumibilmente tutta l'estate, ci aspettiamo che sia presentato con una data di uscita ufficiale in autunno e che vedrà luce sui primi dispositivi entro la fine dell'anno.

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