Lunedì, 03 Gennaio 2011 00:00

Asciugabiancheria: non serve più stendere i panni

In altri Paesi è presente nella maggior parte delle abitazioni. Non ancora in Italia. E dire che risolve molti problemi

Gli stranieri molto spesso hanno un’immagine variopinta del Belpaese, con fili tesi da una casa all’altra e biancheria svolazzante in mezzo alla strada. Se scene come queste sono ormai inconsuete, è però vero che da qualche parte la biancheria va asciugata. Chi ha la fortuna di possedere giardini o cortili interni è sicuramente avvantaggiato, ma molti sono costretti a ricorrere al classico stendino posizionato in bagno o in altri spazi ricavati nell’abitazione. In tutti i casi, la soluzione adottata non risulta certo agevole. E non è solo questione di comodità. Gli indumenti lasciati ad asciugare all’aperto diventano un ricettacolo di polveri, sostanze inquinanti, pollini. Quelli che vengono stesi in casa, per contro, asciugano in tempi troppo lunghi e rilasciano spesso cattivi odori e umidità negli ambienti. Insomma, l’asciugatura diventa un problema.

LA SOLUZIONE

Ovviare a questi inconvenienti è semplice grazie all’asciugabiancheria, un elettrodomestico che in altri Paesi è presente nella maggior parte delle abitazioni, mentre da noi solo recentemente ha iniziato a diffondersi in modo significativo. Il motivo del ritardo è proprio il fatto che i consumatori non ne sentivano la necessità, vista la possibilità di asciugare la biancheria all’aria aperta. A questo si aggiunga anche il fatto che i primi modelli presentavano effettivamente qualche inconveniente che ha frenato la propensione all’acquisto da parte dei consumatori. Problemi che, però, sono stati ampiamente superati dal punto di vista tecnologico e progettuale. Uno dei disagi maggiormente sentiti era dato dal fatto che la bancheria asciugata nel cosiddetto dryer (asciugabiancheria, in inglese) ne usciva piuttosto spiegazzata, rendendola più difficoltosa da stirare. I modelli attuali offrono la possibilità di impostare tempi e calore di asciugatura differenziati a seconda del tipo di tessuto o dell’esigenza del momento. In generale, per avere dei capi facili da stirare è sufficiente impostare un programma che alla fine del ciclo li lasci leggermente umidi. Per gestire al meglio le modalità di asciugatura è opportuno scegliere modelli che dispongano sia di termostato che di sensore di umidità. Risulta meno importante invece la capienza, poiché fra i modelli proposti le differenze sono veramente poco significative.

QUELLI INGOMBRANTI

Nelle abitazioni moderne anche lo spazio può costituire un problema. I primi modelli di asciugatrici immessi sul mercato erano piuttosto ingombranti e creavano indubbiamente problemi a chi doveva inserirli in un bagno o in un ripostiglio dove già a fatica era stata posizionata la lavabiancheria. I produttori si sono impegnati per proporre soluzioni di tipo diverso. Intanto sono nati, così come per le lavatrici, i modelli slim: 45 cm anziché i 60 classici, magari con carica dall’alto, che sicuramente semplificano i problemi di spazio. Le aziende sono andate anche oltre, proponendo sistemi “a torre” con lavabiancheria e asciugatrice disposte una sopra l’altra per ottimizzare lo spazio.

NO AL FAI DA TE

Attenzione, però. La soluzione a torre è possibile solo con apparecchiature appositamente predisposte. Per chi ha già una lavatrice è assolutamente sconsigliato appoggiare direttamente sopra l’asciugabiancheria, anche se le dimensioni lo consentirebbero. Piuttosto, si può optare per un modello a parete: si tratta di apparecchi di dimensioni in genere compatte che possono essere montati anche nello spazio soprastante la lavatrice, ma non a diretto contatto. Infine, per chi non ha la possibilità di scegliere nessuna delle soluzioni precedenti, esistono i modelli lavasciuga: un unico apparecchio svolge le funzioni sia di lavaggio sia di asciugatura. Anche per quanto riguarda i consumi sono stati compiuti molti passi avanti. I modelli più recenti garantiscono efficienze energetiche eccellenti che rendono sicuramente meno dispendioso l’uso dell’asciugatrice. Insomma, i principali pregiudizi contro i dryer sono stati dissipati. Rimangono i vantaggi che abbiamo illustrato, che non sono certo di poco conto. Per famiglie con bambini, ma anche con persone dalla pelle particolarmente sensibile, il fatto di avere un bucato veramente pulito, non inquinato da polvere,  muffe, batteri che proliferano con i tradizionali metodi di asciugatura, costituisce sicuramente un vantaggio importante.

CONDENSA O EVACUAZIONE

Nella scelta del modello la decisione più importante è fra apparecchi a condensa o a evacuazione. I primi hanno un serbatoio nel quale confluisce l’umidità condensata che viene assorbita dal bucato. È fondamentale svuotare il serbatoio alla fine di ogni ciclo di asciugatura, altrimenti l’apparecchio non riesce più ad assorbire l’umidità. I modelli a evacuazione sono invece più pratici nell’utilizzo, perché l’umidità raccolta viene direttamente espulsa, senza bisogno di operazioni di manutenzione. Necessitano però del collegamento ad un tubo di scarico, quindi non possono essere posizionati in qualsiasi stanza. Se vengono installati in bagno o in un ambiente in cui è già presente la lavabiancheria, può essere utilizzato lo stesso tubo di scarico, previo montaggio di un idoneo adattatore.