Mercoledì, 10 Agosto 2011 00:00

Anche nel bucato è meglio fare sistema

Acquistare insieme lavatrice e asciugatrice oggi si può fare. Ma attenti a compiere la scelta giusta

Nel settore del grande elettrodomestico c'è un segmento che, da qualche mese a questa parte, sta riservando agli operatori le uniche soddisfazioni del mercato: si tratta dell'asciugatrice. Le ragioni di questo successo sono diverse. Indubbiamente la costante crescita della qualità delle macchine, che ha portato al diffondersi del passaparola tra i consumatori e quindi al superamento di alcuni pregiudizi che all'inizio avevano frenato l'interesse del cliente finale. Ma probabilmente il primo motivo che ha scatenato il successo del cosiddetto dryer (nome inglese dell'asciugatrice) trova fondamento nei notevoli investimenti in comunicazione dell'industria leader, scatenando un “movimento” che ora sta prendendo sempre più consistenza. Ora è giunto il momento di compiere un passo ulteriore in avanti, soprattutto dal punto di vista del servizio che il consumatore si può portare a casa. Partiamo da un dato di fatto. Le analogie tra lavabiancheria e asciugatrici sono aumentate a dismisura: l'attenzione ai consumi, le quantità che si possono caricare nella macchina, la silenziosità danno vita, tutti, a punti di forza di entrambi i prodotti. E proprio su di essi si concentra l'analisi del consumatore prima di decidere l'acquisto. Giacché due più due fa sempre quattro diventa opportuno, per colui che entra in negozio, avere ben chiaro che l'acquisto del pacchetto costituito da lavabiancheria e asciugatrice potrebbe rappresentare la soluzione di ogni suo  problema. Detto in parole più semplici, se il signor Rossi ha deciso di cambiare la lavatrice di casa è possibile che abbinarla all'asciugatrice rappresenti una strada che cattura il suo interesse. Tanto più che sul mercato si stanno diffondendo veri e propri “sistemi” (lavabiancheria insieme ad asciugatrice, appunto) dove le caratteristiche sia estetiche che funzionali dei due prodotti si amalgamano in modo coerente ed efficace.

Centrifughe basse

Ma anche chi sia interessato al solo dryer è bene sappia che abbinare il nuovo prodotto alla lavabiancheria che possiede già a casa non è detto conduca ai risultati sperati. Infatti se la lavatrice deve fare i conti con un numero di giri non particolarmente alto – per esempio, 600 – ciò significa che gli indumenti restano molto bagnati alla fine del ciclo. E se quegli stessi indumenti vengono poi affidati alle cure dell'asciugatrice, quest'ultima, benché nuova fiammante, sarà costretta a impiegare molto tempo per portare a termine il suo compito. Va a finire che l'irato consumatore si precipita in negozio a lamentarsi perché la sua asciugatrice non funziona.

Fino alla stiratura

Ma la responsabilità è tutta della sua attempata lavatrice, che non centrifuga a sufficienza. Per questo si parla di “sistema bucato”: una sorta di santa alleanza tra lavaggio ed asciugatura dove le due funzioni ottengono i migliori risultati a condizione che si trovino sulla stessa lunghezza d'onda. Una lunghezza d'onda che si può estendere addirittura fino alla stiratura. Infatti esistono asciugatrici che utilizzano il vapore, facendo sì che alcuni capi – una volta asciugati – richiedano pochi colpi di ferro da stiro, mentre altri si possano indossare immediatamente. In pratica, si chiude il cerchio: lavare, asciugare, stirare. Magari tutto in giornata. A patto, lo ripetiamo, che lavatrice e asciugatrice sappiano dialogare tra di loro sulla base di funzioni che si aiutano l'un l'altra. Ecco perché nei punti vendita si dovrebbe prendere sempre più in considerazione l'idea di proporre insieme i due prodotti. Poco fa si parlava di pregiudizi superati (forse non del tutto). Il primo di essi riguarda i consumi energetici. Allora è bene sottolineare che i fabbisogni dell'asciugatrice sono calati drasticamente negli ultimi anni. Oggi siamo arrivati ad A-40% e in alcuni casi anche A-50%: tradotto, significa un consumo pari alla metà di un analogo prodotto in classe A. Se prima il timore, molto fondato, era quello che l'accensione dell'asciugatrice contemporaneamente ad altri elettrodomestici comportasse il superamento dei 3 kW e quindi l'entrata in funzione del contatore di casa, oggi il rischio non si presenta visto che nei momenti di picco il dryer assorbe non più di 1 kW.  Si tratta di un beneficio reale per il consumatore, che infatti sta premiando il settore delle asciugatrici.

Lo spazio non è più un problema

La mancanza di spazio in casa non è più un problema se si punta su un sistema a colonna, dove lavatrice e asciugatrice sono collocate una sopra all’altra. E in ogni caso tra i due prodotti devono esistere delle affinità. Per esempio, sotto il profilo delle capacità di carico (7 o 8 kg per entrambe le macchine), oppure dei consumi (A-30%). Consumo di energia e capacità di carico sono gli aspetti che più stanno a cuore al consumatore quando si avvicina a una asciugatrice. Essenziale è che la macchina sia dotata di pompa di calore, che consente di arrivare a classi di A-30%, A-40% o addirittura di A-50%, come dicevamo.  Per quanto riguarda la capacità, i 7 kg sono già buoni. Soprattutto se consideriamo che il consumatore a casa avrà una lavatrice da 5, 6 o 7 kg. Solo recentemente, infatti, sono state introdotte capacità più elevate. In pratica, acquistare una asciugatrice almeno di 7 kg vuol dire poter asciugare tutto ciò che è stato appena lavato.