Mercoledì, 29 Febbraio 2012 00:00

Lavastoviglie, 10 consigli per sceglierla

Evitandone l'uso si aiuta l'ambiente? Niente di più sbagliato

Molte persone pensano di aiutare l’ambiente rinunciando alla lavastoviglie e scegliendo di lavare a mano piatti e pentole. Niente di più sbagliato perché il lavaggio meccanico riduce i consumi di acqua, energia e detersivo garantendo la massima igiene. Ecco alcuni suggerimenti.

Perché non a mano

Una ricerca condotta dall’università di Bonn, in Germania, ha dimostrato che lavare i piatti in lavastoviglie consente un notevole risparmio di acqua, energia e detersivo, rispetto al lavaggio a mano. Per lavare un carico completo, pari a 12 coperti, una lavastoviglie di buon livello consuma solo 10 litri di acqua, contro gli oltre 100 litri necessari per lavare a mano lo stesso numero di coperti. Anche i consumi di energia e detersivo si riducono rispettivamente del 50% e del 40%.

Sempre a pieno carico

Per ridurre al minimo i consumi di acqua ed energia è consigliabile usare la lavastoviglie sempre a pieno carico. Talvolta questo non è possibile. È opportuno allora scegliere una lavastoviglie intelligente capace di autoridurre i consumi in base all’effettiva quantità di stoviglie da lavare.

L’acqua calda di rete

Le lavastoviglie tradizionali utilizzano acqua fredda di rete che viene poi scaldata da una resistenza elettrica che consuma energia. Se in casa l’acqua calda viene prodotta da fonti di energia rinnovabili (solare, eolico, etc.), allora è consigliabile dotarsi di una lavastoviglie che consente l’uso diretto di acqua calda.

Limitare l’uso dell’asciugatura

L’asciugatura finale delle stoviglie permette di averle subito pronte per essere riposte. Tuttavia, qualora non si avesse la necessità di riutilizzarle immediatamente, è consigliabile ridurre la fase di asciugatura che comporta sempre un certo consumo di energia. Ci sono prodotti dotati di opzioni che abbassano automaticamente la temperatura dell’ultimo risciacquo ad un livello tale da consentire al brillantante di favorire l’asciugatura e risparmiare fino al 25% di energia.

Eliminare i residui di cibo dalle stoviglie

Prima di caricare piatti e pentole in lavastoviglie è opportuno rimuovere i residui più grossi di cibo. Per farlo, non passare i piatti sotto l’acqua corrente del rubinetto, ma usa piuttosto una forchetta o un tovagliolo di carta. Prelavare i piatti non favorisce un miglior lavaggio ed espone le stoviglie al rischio di un trattamento troppo energico. Il detersivo, non trovando sporco da aggredire, può danneggiare le finiture più delicate.

Solo il detersivo necessario

Utilizza le dosi di detersivo strettamente necessarie al carico di stoviglie da lavare e al loro grado di sporco, seguendo le indicazioni delle case produttrici e considerando anche la durezza dell’acqua della tua zona: una quantità maggiore di detersivo non lava di più, ma inquina di più. Le pastiglie multifunzione sono pensate per lavare un pieno carico di stoviglie con sporco difficile.

Il programma intensivo solo per molte stoviglie

Per ridurre i consumi è necessario usare il programma corretto in base alla quantità di stoviglie da lavare ed al loro grado di sporco. Ad esempio, è opportuno usare il programma intensivo solo per lavare molte stoviglie particolarmente sporche o pentole incrostate.

Usa il programma automatico

Le lavastoviglie moderne mettono a disposizione diversi programmi di lavaggio, ognuno studiato appositamente per trattare un determinato tipo di sporco. Ci sono macchine che rilevano la quantità di stoviglie caricate e grazie al sensore di torbidità, che individua il grado di sporco, creano automaticamente il ciclo più adatto per garantire i migliori risultati di lavaggio con minimi consumi di acqua ed energia.

Regola il decalcificatore dell’acqua

Ogni lavastoviglie è dotata di un dispositivo – il decalcificatore – che serve ad “addolcire” l’acqua, cioè a ridurne la durezza evitando la formazione di calcare che, depositandosi su resistenza e parti meccaniche, provoca un aumento dei consumi e un cattivo funzionamento della macchina. È opportuno allora regolare bene il grado di addolcimento sulla base della durezza dell’acqua di rete. Per farlo, è necessario informarsi sui livelli di durezza dell’acqua presso l’ente erogatore del proprio Comune.

Smaltisci correttamente la lavastoviglie

Quando decidi di sostituire la tua vecchia lavastoviglie con una nuova è necessario smaltirla nel modo più appropriato. La vecchia lavastoviglie non è un rifiuto domestico normale, pertanto deve essere portata nel punto di raccolta comunale per il riciclaggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per informazioni più dettagliate sullo smaltimento, contattare l’ufficio comunale, il servizio locale di smaltimento rifiuti o il negozio in cui è stato acquistato il prodotto.