Domenica, 09 Dicembre 2012 00:00

Cucire in casa uguale risparmio assicurato

Crescono riparazioni e decorazioni fai da te

Piccoli o grandi lavori di sartoria fai da te? Basterebbero volontà e un pizzico di pratica, oltre a una macchina da cucire adatta alle proprie esigenze e abilità. Impunture doppie, crochet rotativo o alternativo, punti nascosti e ribattiture sono spesso concetti misteriosi per i non addetti ai lavori, ma altrettanto facili da comprendere e sperimentare nell'uso del prodotto. Capacità e obiettivi personali devono guidare alla scelta del prodotto ideale, in uno scaffale che spazia da modelli con funzioni di base a taglia e cuci semi-professionali, fino a vere e proprie ricamatrici con opzioni e accessori degni di un atelier di moda. Si tratta ancora di un mercato di nicchia nel nostro paese, ma potenzialmente ricco di prospettive, stando alle tendenze in crescita nell'aumento delle riparazioni e delle decorazioni, anche natalizie, fatte in casa. Un universo di asole e occhielli, punti, piedini intercambiabili, guide e cuciture a doppio ago potrebbero quindi divenire pane quotidiano per una fetta di consumatori animati dal desiderio del risparmio - quello di capi riparati, stretti o allargati, piuttosto che ricomprati - o affezionati all'hobby più in voga tra le nonne di una volta: esprimere fantasia e personalità a suon di ricami e decori.

Hobby e tradizione
E mentre catene specializzate in orli e piccole riparazioni spuntano come funghi nelle città e nei centri commerciali, le macchine per cucire domestiche più apprezzate sono quelle di fascia alta, garanzia di qualità e versatilità per ogni tessuto e utilizzo. E per presentare ai più distratti i gioielli della futura sartoria portatile di casa propria, stanno per fiorire nei negozi di elettrodomestici piccole e preziose scuole di cucito in pillole, volte a incuriosire i più disinteressati, svelando qualche antico segreto ai più esperti. Abbattuti, grazie a macchine compatte e facili da riporre, i pregiudizi sull’ingombro delle vecchie cucitrici, inamovibili dall’apposito mobile, la gara del momento si gioca infatti sul tema della semplicità d’uso: un concetto rivoluzionario nel comparto cucito, in grado di riportare a galla il piccolo modellista che sonnecchia in molti animi. I plus del settore, racchiusi nei top di gamma a scaffale, riguardano il trattamento dei tessuti più spessi o ostici, come il denim (dei jeans) o la pelle, da gestire rispettivamente con aghi grossi a punta tonda, per spostare i fili di trama ed ordito creando uno spazio nell’intreccio, o a punta ta­gliente, per forare e cucire materiali formati da uno strato uniforme quale la pelle, appunto, o la plastica.

Stilisti in erba
Robustezza e solidità caratterizzano la maggior parte delle macchine in commercio, meccaniche o elettroniche, di­verse per prestazioni e accessori of­ferti. Se la funzione a braccio libero, presente su molti modelli evoluti in varie forme e dimensioni, è dedicata alle cuciture di elementi tubolari co­me maniche di giacche, maglie o ca­micie, o gambali di pantaloni, l’asolatrice arricchisce in genere prodotti più avanzati come le ricamatrici, benché anche qualche modello base abbia iniziato a dotarsene. Mag­giore sono l’abilità del “sar­to” e la complessità delle opere a cui il prodotto è destinato, superiore dovrà essere la velocità dell’apparecchio e più ampia la varietà dei punti previsti, tutti volti a riparare, abbellire, personalizzare o regalare originalità a qualsiasi capo. Le macchine per cucire sanno inoltre trattare coperte e trapunte, oltre che tende, lenzuola e tovaglie con tutta la facilità di un apparecchio professionale. Superaccessoriate per rispondere alle esigenze più complesse in termini di riparazioni e creazioni, le macchine elettroniche di ultima generazione vantano infine una vasta gamma di piedini intercambiabili con un semplice gesto. Si va da quello standard, idoneo per cuciture lineari o a zig zag, a piedini per occhielli, bottoni, orli e cerniere (anche invisibili). Alcuni modelli sono inoltre arricchiti di piedini sopraggitto e a rullo, oltre che di diverse bobine e aghi idonei a tessuti più spessi o più leggeri e difficili. Non mancano, infine, nei prodotti top di gamma strumenti taglia asole/pennello e placca per rammendo e ricamo. Non resta allora che inserire il rocchetto nel vano e da­re spazio alla creatività. Un futuro da sti­lista potrebbe essere appena cominciato.