Domenica, 09 Novembre 2014 00:00

SismAlarm contro la paura del terremoto

Un italianissimo piccolo elettrodomestico in grado di individuare le onde sismiche che precedono quelle distruttive
SismAlarm è un dispositivo prodotto e distribuito da Guardian a tecnologia digitale di ultima generazione in grado di rilevare le onde sismiche primarie che annunciano e precedono le onde distruttive del terremoto. Un prodotto per uso domestico coperto da due brevetti e da un registro internazionale. Di più c’è che è interamente Made in Italy: italiana la tecnologia, italiana l’ingegnerizzazione, italiano il guscio in ABS. Due dati: in Italia ci sono circa 58 milioni di unità immobiliari, di cui il 60% vulnerabili al ri­schio sismico. Pertanto ogni invenzione che serva ad aumentare la sicurezza su questo versante è de­gna della massima considerazione. Anzi, a nostro avviso il trade - affamatissimo di reali no­vità - do­vrebbe tendere le orecchie meglio di una volpe in caccia. 

Segnali acustici e visivi
Diciamo subito che prevedere un sisma è assolutamente impossibile. Però sap­­piamo che l'energia dei terremoti si libera in profondità attraverso on­de sismiche che precedono quelle distruttive e che, opportunamente rilevate, ci avvertono dell'emergenza. Sism­Alarm fa esattamente questo. Riconosce le onde sismiche primarie, non ancora distruttive in genere, dando per tempo l'allarme con segnali acustici e visivi. L'arco di tempo varia dai 15 ai 60 secondi, perché incidono diverse variabili. Altro punto importante riguarda la sensibilità. L'obiezione circa il ri­schio di falso allarme ci sta e va superata. "Nel 2012 - ricorda Mau­rizio Taor­­mina, amministratore de­le­gato di Guardian - in Emilia si susseguirono diverse scosse. Una diurna, non fortissima ma chiaramente percepibile. Mio figlio era a scuola e andai a controllare. Chiesi a una maestra quale procedura avessero adottato. Nessuna, rispose, perché non c'era certezza che si fosse trattato di una scossa. Tor­nai in azienda e chiesi ai miei in­gegneri di adattare per l'uso do­me­stico la piattaforma tecnologica già sviluppata per le grandi strutture".