Mercoledì, 22 Dicembre 2010 00:00

Macchine per caffè, a casa come al bar. Sul serio

Dagli accorgimenti per una tazzina di qualità alla manutenzione dell'apparecchio, alla scelta del caffè: sfuso o predosato?

La categoria delle macchine per caffè è una di quelle che hanno dimostrato di avere le spalle larghe nei momenti di difficoltà. Anche in piena crisi dei consumi, infatti, il comparto non ha perso colpi e ha mantenuto risultati di vendita di tutto rispetto, soprattutto nella fascia alta di prodotto. Il successo che questi prodotti stanno riscontrando sul mercato è strettamente legato ad un discorso di qualità verificata dai consumatori. Controllare le performance è decisamente più semplice che con qualsiasi altro elettrodomestico. Semplice come... bere una tazzina di caffè! Macchine sempre più efficienti, in grado di preparare un caffè che non ha nulla da invidiare a quello del bar, sono state il driver più importante per le vendite della categoria. Ma attenzione: se l’hardware è fondamentale, servono tanti altri piccoli accorgimenti per farsi in casa un buon espresso.

CONTA ANCHE LA “MANO”

A chi non è capitato di bere presso lo stesso bar dei caffè con un livello di qualità completamente diverso fra loro? Anche con la stessa macchina e la stessa miscela è il barista che fa la differenza, attraverso una serie di accortezze che cambiano anche sensibilmente il risultato finale. Vediamo quindi come applicarle a casa. Innanzitutto la macchina deve essere calda. Questo consente al caffè di sprigionare al massimo il proprio aroma e di non assorbire quei fastidiosi odori metallici o di gomma che a volte prevalgono sul gusto dell’espresso. È chiaro che non si può tenere la macchina in funzione tutta la giornata come succede al bar, ma è sufficiente abituarsi ad accenderla appena ci si alza per averla pronta per la colazione, oppure mentre si è ancora a tavola per il caffè di fine pasto. Ma anche per una tazzina fuori programma, cinque minuti di attesa valgono sicuramente il gusto di un buon espresso. Una volta inserito il caffè, sia sfuso o in cialda o capsula, la macchina va invece azionata subito perché la polvere, a contatto con il calore, potrebbe alterarsi modificando quindi il gusto finale.

PER TENERLA IN CONDIZIONI OTTIMALI

La macchina deve essere sempre tenuta in condizioni ottimali, pulendo accuratamente tutte le sue parti: la vaschetta dell’acqua, il portafiltro, il filtro, gli ugelli per la fuoriuscita di latte, acqua o vapore, a seconda dei modelli. Periodicamente è bene fare anche una decalcificazione del gruppo erogatore del caffè, che dovrà essere tanto più frequente quanto maggiore è la durezza dell’acqua utilizzata. In caso di acque particolarmente dure, l’utilizzo di acqua minerale naturale assicura alla macchina una vita più lunga ed una migliore efficienza.

POLVERE O PREDOSATI?

Sul mercato esistono innumerevoli modelli che si possono classificare in due grandi famiglie: le macchine che prevedono il caffè sfuso e quelle che utilizzano invece polvere predosata, in cialde o in capsule. In tutti i casi ci sono vantaggi e svantaggi. L’uso di caffè sfuso permette di caricare la macchina con un quantitativo di polvere a piacere, personalizzando quindi l’espresso a seconda del proprio gusto. In questo caso è richiesta una certa abilità da parte di chi prepara il caffè: immettere troppa o poca polvere o pressarla in modo non corretto, può portare ad un risultato deludente. Questo problema non esiste invece con i predosati, che forniscono la quantità ideale di polvere, ma non consentono di “personalizzare” a proprio piacimento l’intensità del caffè. È evidente che a risentirne è la praticità di utilizzo, per cui questi modelli sono preferiti dai “puristi” dell’espresso, quei consumatori che sono disposti a rinunciare ad una maggiore comodità pur di avere un risultato a regola d’arte. E allora tanto vale andare fino in fondo. Invece di comprare la polvere è consigliabile l’acquisto di caffè in grani, da macinare sul momento per ottenere un risultato veramente perfetto. In questo va consigliato l’acquisto di un buon macinino o di una macchina che integri anche questa funzione.

PRATICITÀ INNANZITUTTO

Per contro, cialde e capsule sono più pratiche da utilizzare ed evitano di sporcare il piano cucina o la macchina stessa con fuoriuscite di polvere. Nel caso delle capsule si evita anche il fastidioso sgocciolio che si ha in genere nella fase di rimozione della cialda. È questo probabilmente il motivo che ha portato molti consumatori a preferire tale tipo di modelli. Al punto che oggi anche i produttori di macchine con cialde iniziano a prevedere l’espulsione automatica in un vano apposito, analogamente a quanto avviene con le capsule.