Lunedì, 06 Maggio 2013 00:00

Slow Juicer, quando il succo si fa lento

di Francesco Fabiano - Director Fairplay Europe

Questo articolo segna l’inizio della collaborazione di Francesco Fabiano, di Fairplay Europe, con biancoebruno.it e con la versione cartacea della nostra testata. Fairplay Europe Srl (www.fairplayeurope.it) è una società specializzata nella ricerca di prodotti, fornitori e partners commerciali per aziende italiane ed estere. Offre anche attività di supporto allo sviluppo di nuovi prodotti e alla vendita export per aziende italiane. Le aree di prodotto trattate sono il piccolo elettrodomestico in genere, le attrezzature Ho.Re.Ca., prodotti casalinghi e oggetti di design. In pratica Fabiano ci condurrà alla scoperta di nuovi prodotti, che in Italia non vengono ancora distribuiti o lo sono in modo molto marginale, per far nascere tra gli operatori del mercato dell’elettrodomestico idee per eventuali sviluppi (Graziano Girotti, editore di biancoebruno.it).

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

C’era una volta lo spremiagrumi elettrico. E sembrava fosse sufficiente, fino a quando non si pensò di ottenere succo anche da una carota. Nacque così la centrifuga elettrica, nuovo simbolo di vita sana: grattugiando ad altissima velocità frutta e verdura, la centrifuga separa gli elementi fibrosi da quelli liquidi. Ecco pronto il “centrifugato”, fino ad oggi il non plus ultra in termini di “succo salutare”. Ma recentemente un “nuovo” piccolo elettrodomestico sembra voglia assumere tale appellativo: lo SLOW JUICER. Non più alta, ma bassa velocità; non più estrazione “aggressiva” ma gentile e potente al tempo stesso. Evoluzione di un prodotto orizzontale, lo SLOW JUICER ha ora un design più contemporaneo con sviluppo verticale a base compatta.

Le caratteristiche

Stando al marketing delle ditte venditrici, lo SLOW JUICER garantisce:

• migliore “qualità” del succo: più vitamine ed enzimi, e più duraturi;

• maggiore quantità di succo prodotto;

• ottima estrazione anche da verdure a foglia verde, erbe, semi e cereali;

• maggior omogeneità del succo senza stratificazioni;

• minor assorbimento: generalmente il motore consuma circa 200 Watt (ma con elevata potenza);

• uso facilitato: gli ingredienti si introducono a pezzi nell’imboccatura senza doverli premere con forza;

• “lavaggio semplificato”: possibilità di versare acqua nell’imboccatura per lavare gli ingranaggi;

• produzione  “in continuo”: il residuo compattato esce da un apposito beccuccio

Spremitura a bassa rotazione

Questi vantaggi sono legati alla spremitura a bassa rotazione, anche definita spremitura “a freddo” perché evita il surriscaldamento degli ingredienti: il potente motore fa ruotare una coclea che lentamente attira, spinge, spreme e filtra frutta e verdura estraendone succo. Costruttivamente più complesso di una centrifuga, lo SLOW JUICER ha generalmente un prezzo di vendita al pubblico più elevato (ovviamente a materiali e dimensioni confrontabili). Tuttavia l’aumento dell’offerta sta portando ad un abbassamento dei prezzi.

Centrifugato o succo lento?

In alcuni Paesi appaiono già nuovi modelli con funzioni aggiuntive, ma in altri (Italia inclusa) lo SLOW JUICER è soprattutto oggetto di vendita on-line specializzata. Nel momento in cui l’offerta si allargherà, tutti gli operatori dovranno studiare come garantire una convivenza “pacifica” tra centrifuga e SLOW JUICER, sulla base di specifiche caratteristiche e precisi vantaggi, al fine di evitare una concorrenza a somma zero. In ogni caso, sarà poi il consumatore a decidere se bersi il “centrifugato” o il nuovo “succo lento”.