Lunedì, 28 Novembre 2011 00:00

Tanti modi per fare caldo

Sono numerosi i prodotti per riscaldare. Le parole d'ordine? Efficacia, risparmio, bellezza

Sono ben pochi i settori di mercato dove la varietà dei prodotti è alta tanto quanto quella che si trova tra gli apparecchi destinati al riscaldamento ausiliario. Un fenomeno che trova motivazione prima di tutto nella diversità di clima che caratterizza l'Italia, e ovviamente anche nelle tante esigenze degli stessi consumatori, compresi quelli che possono godere della seconda casa. Dai convettori ai termoventilatori passando per stufe, caminetti e probabilmente stiamo dimenticando qualcosa. Addirittura oggi si riesce a riscaldare con efficacia anche gli esterni. Una varietà di prodotto che diventa anche varietà di prezzo, passando da poche decine a qualche centinaio di euro. Se volessimo individuare alcune parole d'ordine valide per tutti i segmenti potremmo citare: efficacia, risparmio, bellezza. Efficacia di prestazioni, nel senso che il caldo si deve sentire in tempi estremamente rapidi; ciò però non si deve tradurre in consumi di energia esagerati; e infine design: anche per questi apparecchi il look vanta un peso specifico non trascurabile.

Con o senza ventola

D'altronde si tratta pur sempre di elettrodomestici che ci tengono compagnia per qualche ora, e pur essendo destinati a essere riposti quando non servono più ciò non significa che l'estetica non serva, anzi. Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche principali dei segmenti più richiesti e di conseguenza come l'addetto alla vendita dovrebbe comportarsi con il consumatore. Dunque, termoventilatore o termoconvettore? Si tratta di due tipologie che ricorrono a due diversi sistemi di riscaldamento, con una caratteristica in comune: si tratta di dispositivi elettrici. Per quanto riguarda il termoventilatore, a produrre calore è una resistenza elettrica che scalda l'aria. A diffondere il calore generato pensa la ventola. La quale rappresenta anche un piccolo svantaggio per il termoventilatore giacché produce rumore. Un secondo svantaggio è che il prodotto non può essere utilizzato per ore. È ideale per il bagno, insomma. Anche il termoconvettore ricorre alla resistenza per creare calore ma lo diffonde in modo naturale, senza ricorrere a una ventola. Ciò significa che non si sente quando è in funzione. Tuttavia non esiste una concorrenza diretta tra le due tipologie.

Non è un’asciugatrice

Infatti il termoconvettore ha dimensioni più grandi e dunque il suo uso è consigliabile per gli ambienti di dimensioni maggiori rispetto a quelli dove utilizzare i termoventilatori. Esistono differenze anche di prezzi, più alti per i convettori. Trattandosi pur sempre di apparecchi elettrici è più che mai opportuno che il commesso trasmetta alcuni importanti consigli al consumatore finale. Partendo da quello che dovrebbero conoscere tutti ma che non guasta ripetere. Il termoventilatore, in bagno, non si tocca mai con mani o piedi bagnati, e va collocato lontano dai getti d'acqua. Inoltre non è un'asciugabiancheria, e dunque è assolutamente vietato coprirlo con indumenti bagnati. Il minimo che succeda è che si surriscaldi e si rompa. Da suggerire anche la collocazione lontana da altri cavi elettrici nonché dalle tende della stanza. È essenziale che il venditore si informi su dove il cliente ha intenzione di collocare il prodotto che sta cercando. Perché se si tratta proprio del bagno, allora lo si deve indirizzare su termoventilatori pensati esclusivamente per questi ambienti giacché sono in grado di rispettare le norme di sicurezza. Infatti un termoventilatore per il bagno di qualità è perfettamente isolato e garantisce una buona messa a terra. La manutenzione del prodotto non è affatto da trascurare.

Manutenzione

Il termovemtilatore va spolverato periodicamente perché la polvere potrebbe ostruire il flusso d'aria e provocare il surriscaldamento della resistenza. Le stesse griglie vanno pulite con regolarità: basta l'aspirapolvere. Vanno puliti soprattutto i termoventilatori appesi alle pareti sui quali la polvere si deposita con facilità ed è difficile da vedere. Non dimenticare che l'aria calda tende a salire ed è quindi consigliabile appendere l'apparecchio non troppo in alto o appoggiarlo su una mensola. Una tipologia di prodotto che va diffondendosi è quella dei radiatori elettrici ad olio, che ricordano da molto vicino i caloriferi tradizionali, anche se funzionano a elettricità. Prodotti che hanno il difetto di non creare calore velocemente, ma il vantaggio è che quello stesso calore resta più a lungo. Per completare la panoramica sui radiatori, citiamo anche quelli al quarzo, destinati ad ambienti molto piccoli. Un altro universo, sempre restando nell’ambito dei prodotti per il riscaldamento ausiliario, è quello delle stufe. La stufa a gas rappresenta un’ottima opzione per le abitazioni non servite dal metano.

Infrarossi e catalitica 

Anch’essa è un prodotto che si può facilmente spostare di ambiente in ambiente, a seconda delle necessità di calore. Di solito vanta una capacità di riscaldamento molto buona. La stufa a gas si distingue in infrarossi e catalitica. Si ritiene che una stufa a gas a pannelli infrarossi riesca a riscaldare bene un locale le cui dimensioni non superino i 130 metri cubi. Mentre quella che utilizza il pannello catalitico non supera i 90 metri cubi. Entrambe le tipologie di stufa offrono le massime garanzie sotto il profilo della sicurezza. Tutte hanno una valvola che impedisce la fuoriuscita di gas in caso di spegnimento accidentale, ed allo stesso tempo un sistema "analizzatore" che verifica la percentuale di anidride carbonica presente nell'ambiente e, se questa è superiore alla norma, spegne la stufa automaticamente, non permettendone l'accensione se non quando la situazione sarà stata riequilibrata. Da qualche anno, poi, hanno cominciato a diffondersi anche le stufe alogene accompagnate dalla fama di consumare ben poca energia, aspetto che ha contribuito alla loro diffusione. Bisogna però ricordare che la capacità di riscaldamento di una stufa alogena non è particolarmente forte e il calore si sente soltanto se la persona si trova nelle immediate vicinanze.

Per freddo non intenso

In pratica, la si può consigliare per i periodi di freddo non intenso. Inoltre, se le candele si fulminano (fenomeno che può accadere in presenza di continui sbalzi di tensione) ovviamente vanno sostituite. Il loro costo, anche in relazione a quello di una nuova stufa, non è a buon mercato. Certo, consuma meno di un termoventilatore. E anche il prezzo è inferiore. Tuttavia le performance non reggono la sfida col termoventilatore. Il caminetto elettrico rappresenta una valida alternativa rispetto sia a quelli tradizionali a legna sia a quelli che funzionano a gas. Può essere anche a parete, e non ha bisogno di utilizzare strutture permanenti di ventilazione come la canna fumaria. Ovviamente il caminetto elettrico può essere spostato in altre stanze dell’abitazione del consumatore a seconda delle necessità. I prodotti moderni hanno raggiunto un livello estetico molto buono che li rende diversi da quelli di antica concezione.

Pannelli radianti: moderni ed efficienti

I pannelli radianti oggi rappresentano una soluzione moderna e soprattutto molto efficiente se l’intenzione del consumatore finale è quella di riscaldare ambienti di piccola e media dimensione. Raggiungono in modo istantaneo la temperatura e a parità di potenza assorbita si dimostrano molto competitivi rispetto ad altri sistemi elettrici. Anche nel caso di questa tipologia di prodotto il design ha conquistato livelli di estrema gradevolezza, e possono essere montati sia sull'apposito supporto sia a parete. In sostanza, i pannelli radianti presentano il vantaggio di integrarsi in qualsiasi ambiente della casa regalando un calore immediato e veramente a portata di mano.