Mercoledì, 04 Novembre 2020 12:38

Huawei, Mate 40 Pro è lo smartphone green con meno plastica nel packaging

Ridotta del 90% anche la documentazione cartacea. Una risposta al sentiment ecologico assai sentito in Italia, secondo una ricerca dell'azienda.

Sostenibilità in veste di smartphone con HUAWEI Mate 40 Pro: Huawei si è infatti impegnata per ridurre del 28% gli imballaggi in plastica e diminuire del 90% la documentazione cartacea inclusa nella confezione, eliminando anche quella relativa alla garanzia. Si tratta di un’azione concreta che conferma il costante impegno di Huawei verso un’innovazione tecnologica che abbia un impatto positivo nel mondo e nella vita delle persone. Dalla ricerca condotta in Europa occidentale per Huawei emerge che gli italiani hanno una profonda consapevolezza in tema di sostenibilità e sono infatti i più attivi in Europa per quanto riguarda la raccolta differenziata: il 76% del campione analizzato ricicla quotidianamente, mentre in Europa la percentuale scende al 55%. 

Piccoli passi per una grande differenza

Tutti sappiamo che sono necessari tanti piccoli passi per fare una grande differenza, ecco perché l’impegno di Huawei in questa direzione passa anche dalle piccole cose: infatti solo il 3,8% della confezione di HUAWEI Mate 40 Pro è in plastica. In più, dalla confezione, è stato rimosso l’involucro protettivo. Ciò comporta l’utilizzo di 18.000 kg di plastica in meno per ogni 10 milioni di unità. Anche l’utilizzo di carta è stato ottimizzato: la documentazione cartacea inclusa nella confezione è diminuita del 90%, la garanzia resta accessibile in formato digitale, esclusivamente online, direttamente dal sito web Huawei oppure scansionando un QR code. Nel frattempo, il numero di pagine della QuickStart Guide cartacea di HUAWEI Mate 40 Pro è stato ridotto da 340 pagine a 44. Queste azioni intraprese per diminuire la carta nel packaging di HUAWEI Mate 40 Pro assicurano una riduzione delle emissioni di CO2 pari a oltre 12.000 tonnellate ogni 10 milioni di unità. Come misura aggiuntiva, per realizzare prodotti sempre più sostenibili, Huawei ha compiuto un ulteriore passo avanti introducendo l’uso di inchiostro di soia, decomponibile al 100%, al posto del classico inchiostro a base di petrolio, abbattendo così la produzione di agenti cancerogeni e COV, una delle principali fonti di inquinamento ambientale.

La ricerca dell'azienda sulla sostenibilità ambientale: i dati sull’Italia e il confronto con il resto d’Europa

Huawei ha recentemente commissionato una ricerca su sostenibilità ambientale e riciclo, scoprendo che un consumatore su quattro in Europa occidentale (quindi il 25%) vorrebbe la rimozione totale della plastica dal packaging dei prodotti entro il 2025, percentuale che supera il 29% in Italia. Nel nostro paese il 35% della popolazione desidererebbe che questo obiettivo fosse raggiunto entro la fine del 2021. Sembra pertanto che i consumatori italiani siano molto consapevoli della necessità di attuare interventi decisivi in tema sostenibilità in molti comparti. Secondo quanto riscontrato nella ricerca commissionata da Huawei l'Italia è infatti in cima alla classifica della vita sostenibile in Europa: il 76% dei consumatori italiani riciclano quotidianamente, a fronte del 55% del resto d’Europa. Inoltre, nonostante siano molto consapevoli che tra i vari materiali utilizzati per gli imballaggi la plastica, il vetro e le lattine siano tra quelli maggiormente riciclabili (rispettivamente per il 79%, il 78% e il 75%), c’è preoccupazione anche per lo spreco di carta. Secondo il 70% dei consumatori in Europa (il 71% in Italia) è auspicabile l’eliminazione totale delle istruzioni e della garanzia stampati per ridurre il consumo di carta. Per quanto riguarda i rifiuti elettronici, il 20% degli europei confessa di gettare via i propri rifiuti anziché riciclarli o riutilizzarli, la quota sale al 28% nel Belpaese. Infatti, in Italia il 43% della popolazione conserva almeno un vecchio smartphone; in Europa, addirittura, l’1% della popolazione confessa di avere oltre 10 telefoni in disuso conservati nei cassetti di casa.

Impegno per la sostenibilità

Huawei ha intrapreso passi significativi per contribuire alla creazione di un futuro più verde, grazie una serie di iniziative implementate dal 2013, come ad esempio la riduzione delle emissioni, gli investimenti in materiali rinnovabili, il sostegno agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti a supporto dell’economia circolare. Huawei aiuta anche a ridurre l'inquinamento e l'impatto ambientale negativo della produzione di plastica a base di petrolio impiegando, già dal 2013, materie bioplastiche. Oltre il 30% delle bioplastiche utilizzate proviene da olio di ricino ecologico, con una riduzione di emissioni di anidride carbonica del 62,6%. In tal modo, dal 2018 Huawei ha ridotto le emissioni di 612 tonnellate. Solo nel corso dell’ultimo anno Huawei ha riciclato 1.468 tonnellate di rifiuti elettronici, e quest’anno si prevede che possa superare la quota delle 3.000 tonnellate. Inoltre, l’86% dei dispositivi restituiti per il riciclo nel 2019 è stato già riutilizzato. L’efficienza energetica è stata inoltre migliorata del 50% in tutti i dispositivi lanciati tra il 2015 e il 2019 e, con l’utilizzo dell’energia solare, le emissioni di carbonio sono state ridotte di 89.000 tonnellate. L'azienda contribuisce infine alla salvaguardia delle risorse anche riparando e riallocando i propri prodotti: 3.030 centri di riparazione in tutto il mondo offrono servizi di assistenza convenienti e facilmente accessibili. Dal 2015 più di 500.000 telefoni usati hanno trovato una nuova casa grazie al servizio di permuta Huawei, a tutto vantaggio della cosiddetta circular economy.