Sabato, 18 Maggio 2013 00:00

Maggio-Giugno 2013: l'editoriale

"Persone oltre le cose"? Mica tanto

“I supermercati sono tutti uguali se il loro compito si esaurisce nel mero assembramento di merci, ordinate per categoria e proposte al pubblico a un dato prezzo. E un pomodoro anche quando espone il proprio profilo qualitativo e racconta il proprio itinerario produttivo, rimane assai simile agli altri pomodori. La differenza la fa chi esercita sulle cose competenza e responsabilita?, la differenza la fanno le persone. (...) La contrapposizione classica tra chi vende e chi compra e? superata (...) Domanda e offerta sono due facce della stessa moneta, una moneta che ha un grande valore nel contrastare la crescente erosione del potere d’acquisto. Quando i clienti di Conad vanno al supermercato per comprare ‘delle cose’ e? proprio dalle persone di Conad che si aspettano di piu?: un frammento di discorso non convenzionale, una rassicurazione vera, un sorriso non di circostanza”. 


Vi sembrera? strano ma non siamo usciti di senno. Abbiamo appena ricopiato parola per parola larga parte di una pagina pubblicitaria comparsa nelle settimane scorse su un quotidiano a larghissima diffusione. A firmare la pagina, come avete letto, era Conad, una delle insegne piu? note nella distribuzione alimentare. Quando ci siamo imbattuti in quella inserzione abbiamo pensato che il settore del food aveva per l’ennesima volta anticipato altri mercati nella comprensione di quali linguaggi utilizzare nei confronti dei consumatori finali. E il primo di questi “altri” mercati e? guarda caso proprio l’elettrodomestico. Nel quale - e ci riferiamo soprattutto agli operatori del trade - la consapevolezza che le risorse umane rappresentino oggi la carta di maggior valore da giocare al tavolo del dialogo col consumatore resta ancora scarsamente diffusa. Anzi, a volte abbiamo la sensazione che la risorsa umana venga vissuta da certi rivenditori addirittura e paradossalmente come un ostacolo allo sviluppo, alla stregua di un fastidio. Il commesso e? ben poco motivato, quasi mai preparato, a volte addirittura assente. Ma allora a cosa servono i tantissimi contributi chiesti dal trade ai fornitori? Come vengono utilizzati, che fine fanno?


Azzardiamo questo ragionamento. Se una insegna come Conad, che appunto vende pomodori (e tanto altro, ma ci siamo capiti), pertanto prodotti non particolarmente dotati di chissa? quale appeal verso i clienti finali, arriva a concludere che la differenza la possono fare le persone in negozio, ci chiediamo per quale oscuro motivo questa stessa riflessione non prenda piede anche nell’elettrodomestico. Credo che siamo tutti d’accordo nel ritenere una lavatrice o un televisore diversi da un pomodoro, anche se a vedere certe promozioni si penserebbe il contrario. E allora se accanto a un prodotto tecnologico, di per se? potenzialmente attraente verso i consumatori, poniamo addetti competenti e motivati, probabilmente riusciremo ad aumentare il traffico nei punti vendita.