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Giovedì, 13 Novembre 2014 00:00

Novembre-Dicembre 2014: l'editoriale

"Mettiamoci la faccia"

Ci è molto piaciuta la recente iniziativa della catena expert, che ha pubblicato sui suoi volantini promozionali le facce e i nomi di coloro che nei punti vendita rappresentano l’insegna agli occhi dei clienti (commessi, soprattutto). Nel maggio 2013 dedicammo un editoriale alla decisione della catena Conad di adottare uno slogan molto significativo: “Persone oltre le cose”. Scrivemmo che era di questo che i consumatori anche nel settore dell’elettrodomestico avevano bisogno: trovarsi di fronte una persona in grado di capirla, di ascoltarla, di consigliarla, di assisterla. L'idea di Expert va in questa direzione. Metterci la faccia significa assumersi responsabilità, garantire trasparenza e disponibilità, offrire rassicurazione. Certamente al retail tradizionale non basta per uscire definitivamente dall'angolo, ma serve per non rimanerci vita natural durante, individuando un suo ruolo preciso e alternativo al sottocosto sempre e comunque. Un ruolo che deve tornare a dare valore alla vendita e, diciamo pure, dignità a chi lavora nel settore. ecco perché siamo rimasti perplessi di fronte a un’altra iniziativa di marketing, questa volta di Media World. Quella dei 100 secondi durante i quali alcuni consumatori si sfidavano a chi era più rapido nell’arraffare sul punto vendita prodotti per il valore maggiore. Il vincitore si portava a casa il bottino. Di queste iniziative non sentiamo la necessità, non crediamo che diano valore alla vendita - anzi, la avviliscono - e neppure valore ai contributi dei fornitori.

 

Graziano Girotti

 

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PER NOI E' STATO UN ANNO DA INCORNICIARE

Con l’edizione di novembre-dicembre archiviamo un altro anno all’insegna della crescita nella raccolta pubbli?citaria. Anzi, le cifre parlano chiaro: il 2014 è stato l’anno migliore da quando la testata è passata di mano. Lo diciamo non per incensarci, ma per ricordare prima di tutto a noi stessi quanto la nostra passione sia per noi il motore, la molla, l’aria che ci porta ad amare questo settore. Parlare di amore può sembrare fuori luogo, e farà sorridere qualcuno. Potete immaginare quanto ce ne importi. Ma se non ami quello che fai, allora sarai portato a banalizzare tutto quanto. Anche nel 2014 abbiamo incontrato nel settore tante persone che continuano ad amare visceralmente il loro lavoro. Per noi, quelle persone sono un esempio verso cui guardare sempre. Con l’edizione cartacea ci ritroviamo a partire dal numero di marzo-aprile 2015. Buon tutto. (g.g.)