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Giovedì, 01 Novembre 2018 18:08

RECENSIONE - Land Rover Explore è "rugged" e costa troppo

E' il primo smartphone sviluppato dalla casa automobilistica. Fotocamera non eccelsa, interfaccia utente non ottimizzata e prezzo di 649 euro.

Autunno inoltrato: tempo di castagne e passeggiate nei boschi. Gli sciatori sognano già le piste innevate e l’inizio della stagione invernale. E' tempo di provare il Land Rover Explore: il primo smartphone sviluppato dalla famosa casa automobilistica in collaborazione con Bullit Group, del quale fanno parte anche i telefoni a marchio CAT. Questi ultimi sono dei veri e propri caterpillar nel mondo della telefonia mobile.

La confezione è una scatola bianca, di dimensioni importanti, sulla quale troneggia a grandi caratteri il marchio Land Rover. Aprendo il coperchio, troviamo in un vano il telefono e nell’altro la batteria supplementare. Questo smartphone, infatti, oltre ad essere un rugged (cioè un telefono resistente agli urti), ha in dote anche una riserva di energia aggiuntiva che si può applicare magneticamente alla scocca del telefono in caso di emergenza. L’ Adventure Pack, così si chiama il componente modulare, oltre a contenere ben 3620 mAh, contiene un’antenna GPS dedicata che aumenta la precisione della localizzazione.

Il parco accessori è ricco: troviamo un moschettone, una cover che può racchiudere il telefono con annessa la batteria secondaria e un caricabatteria da 2A. Pensato per l’avventura, questo smartphone ha comunque alcune note di stile che lo rendono unico nel suo genere. Il brand della casa automobilistica inglese è impresso nella scocca, subito sotto al display e la linea ha alcuni richiami stilistici che ricordano il fuoristrada Discovery.

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Il display è un IPS Full HD. Leggibile sotto il sole ed utilizzabile con guanti o dita sporche. La scocca resiste a cadute da 1,8 metri ed è impermeabile fino a 2 metri di profondità. Land Rover ne garantisce la resistenza all’acqua, anche salata, a shock termici e vibrazioni. Se pensiamo che lo dichiarano funzionante a -30°C, potrebbe essere la gioia di molti sciatori o escursionisti, ormai rassegnati al fatto che il touch del proprio telefono non risponde ai comandi già intorno allo 0 termico.

Sotto il cofano troviamo un motore-processore decacore MediaTek Helio X27. Il "bagagliaio" è spazioso: 64Gb di ROM e 4 Gb di RAM. Il serbatoio-batteria è di 4000mAh. Navigatore GPS, AGPS e Glonass. Impossibile perdersi. Se contiamo che con le due batterie avremo un’autonomia che ci consentirà tranquillamente di trascorrere un week-end all’aria aperta, ci viene voglia di partire per un viaggio già da subito. Anche se sappiamo che più in là del boschetto dietro casa non andremo.
La fotocamera ha un sensore da 16MP e le foto che scatta non sono il massimo: chi si avventura all’interno di paesaggi indimenticabili utilizzerà sicuramente una macchina professionale, ma per la nostra passeggiatina domenicale nei boschi ci saremmo aspettati qualcosina di meglio.

Mettendo questa macchina sul banco di prova di AnTuTu Benchmark (che ricordiamo essere l’applicazione per testare gli smartphone) otteniamo un valore non eccellente, anzi: diciamo pure scarso: si lascia dietro solo il 28% dei concorrenti.

Cosa ci piace:
Con la scocca in metallo e i suoi 232 g (solo telefono), l’Explore ci trasmette un senso di sicurezza. Viene voglia di trattarlo male da quanto sembra robusto.
L’audio in ricezione e in trasmissione è ottimo.

Cosa non ci piace:
A penalizzarlo molto, stando al benchmark di AnTuTu, sarebbe l’interfaccia utente, che non è ottimizzata.
Il prezzo di 649 euro ci sembra un tantino esagerato. Ma d’altronde anche i SUV non costano come una berlina.