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Domenica, 11 Novembre 2018 20:47

RECENSIONE - Wiko View 2 Plus: il prezzo c'è, le prestazioni meno

Questo smartphone gioca a fare il top di gamma, ma non lo è.

Wiko è una casa francese che produce smartphone ormai dal 2011. Da sempre ci ha abituati a prodotti a basso costo e dai colori sgargianti, confezionati in scatole dalle finiture di colore Blu Tiffany. Il motto della casa è “Game changer”, ovvero letteralmente “chi cambia le regole del gioco”. In effetti tra i prodotti Wiko troviamo smartphone estremamente economici affiancati da articoli premium, anch’essi a prezzi altamente competitivi.

Abbiamo provato il nuovo Wiko View 2 Plus. Sulla linea View 2 l’azienda punta molto per il periodo natalizio. Lo smartphone è contenuto in una scatola di forma quadrata, di cartone nero, sul cui angolo compare un adesivo argentato che recita “Designed in France”, ma diciamo subito che lo smartphone è prodotto in Cina, come accade per quasi tutti gli altri marchi. All’interno la confezione è di cartoncino nero, troviamo il telefono, il caricabatteria e un paio di auricolari. Chicca: il portachiavi Wiko color aziendale.

Il telefono si presenta molto leggero, la scocca in plastica ci fa pensare subito ad una batteria estraibile, invece è termosaldata. Troviamo quindi lo slot dal quale estrarre la “slitta” per SIM e MicroSD. Il colore che abbiamo provato è il GOLD, ma esiste in commercio anche il BLACK e il SUPERNOVA: un colore cangiante molto simile al Twilight di Huawei.

Il display è molto grande, anche se abbiamo trovato scarsa la luminosità durante la configurazione, non vedendo l’ora che terminasse il processo per poterla portare al massimo. Il notch (la tacca sopra lo schermo che rimarrà nera perché contiene microfono, fotocamera e sensore di prossimità) è molto grande rispetto al fratellino VIEW 2, tanto che ci siamo chiesti se non fosse il caso di avere uno schermo più lineare piuttosto che questi due ‘cornetti’ in alto che rompono l’armonia. Lo schermo è di quasi 6 pollici, in formato 19:9. Con 64Gb di ROM e 4 di RAM, uniti ad un processore Octa-core della Qualcomm, il prezzo consigliato di 229 euro è veramente accattivante.

Il banco di prova AnTuTu, però, è spietato. Questa applicazione, che ricordiamo essere la più autorevole per testare le prestazioni degli smartphone, ci dà un risultato di 71.021. Il View 2 Plus, in particolare, batterebbe solo il 14% dei telefoni in circolazione. In pratica, si colloca ai piani più bassi della classifica. A decretarne la sconfitta è la GPU (la scheda grafica) che rientra tra l’11% di quelle esistenti, mentre CPU e memorie vengono surclassate dall’80% del restante parco-smartphone. L’interfaccia utente cerca di fare la differenza, qui è superiore a 1 cellulare su 4, ma non basta a salvarlo.

La Wiko ha recentemente lanciato l’hashtag “#lussodemocratico”, facendo intuire l’intenzione di lanciare modelli con caratteristiche da top di gamma ad un prezzo accessibile a tutti. Tuttavia le prestazioni, per ora, rimangono solo sulla carta.

Wiko 2.png

Testiamo la fotocamera, una doppia lente con sensore principale da 12MP, e notiamo una buona reattività del sensore, anche se le foto hanno dei colori troppo artificiali. La fotocamera anteriore, da 8MP, funziona anche per il rilevamento del viso e il conseguente sblocco del cellulare. Impostando la modalità “attiva muovendo il polso” unita a questa funzione, si è in grado di attivare lo smartphone semplicemente estraendolo dalla tasca, o dalla borsa. Non è il massimo in termini di sicurezza: abbiamo ingannato molte volte il View 2 Plus utilizzando una semplice foto del proprietario. Per chi cerca maggiore privacy è disponibile comunque anche il sensore di impronte digitali, posto sulla scocca posteriore.

Cosa ci piace:
La batteria, da 4000 mAh, è rimasta pressoché invariata durante tutto il test. La luminosità dello schermo è stata quella che ha fatto registrare i consumi maggiori, ma nonostante l’avessimo impostata al massimo abbiamo riscontrato un’ottima durata.
Lo smartphone è molto leggero e non scalda in mano, neanche durante lo stress test.

Cosa non ci piace:
La scocca lucida in plastica risente parecchio dell’effetto impronta. Evitate di mangiare unto e lavatevi spesso le mani.
La temperatura della CPU durante lo stress test ha superato i 56°. Quindi la scocca era fredda per la scarsa conducibilità termica della plastica, non per merito di un processore ‘cool’. Mantenere quel calore a lungo andare potrebbe danneggiare scheda madre e batteria.

Questo smartphone gioca a fare il top di gamma ma non lo è. Potrebbe essere il regalo ideale per chi crede ancora a Babbo Natale, o che esiste l’alta tecnologia a basso costo. Tuttavia darlo in mano ad un fanatico di telefonini è come dare il Dolce Forno ad uno chef professionista.