Stampa questa pagina
Mercoledì, 16 Luglio 2025 21:33

"Nel PED siamo un brand riconosciuto con un progetto che guarda lontano"

Panasonic è un marchio che consente al retail di fidelizzare il proprio consumatore finale. Nel beauty maschile e femminile, così come nell’oral care, le sue innovazioni fanno leva su bisogni reali.

Il team del piccolo elettrodomestico di Panasonic Il team del piccolo elettrodomestico di Panasonic

A volte, nel settore del retail dell’elettrodomestico, parlare di fidelizzazione del consumatore finale significa esporsi a qualche sorrisetto ironico. Talmente desueto risulta il concetto agli occhi di certi presunti operatori. E appare desueto per i motivi ben noti: avventurarsi fuori dai confini dell’operazione di prezzo a tutti i costi spaventa, frena, inibisce. Terrorizza. Il punto, però, è che proprio attraverso la fidelizzazione il rivenditore mette le basi per il futuro (sano) della sua azienda. E allora se è questo il perimetro entro il quale si voglia lavorare, brand come Panasonic diventano strategici. Soprattutto nel piccolo elettrodomestico, dove gli spazi per innovare in modo concreto esistono ancora.

Migliaia di brevetti

Abbiamo scritto “come Panasonic” perché il marchio giapponese nel ped segue una impostazione molto chiara. E per quel poco che conta condivisa da chi scrive. “Noi trasmettiamo valore al retail e al suo consumatore finale. Il nostro è uno sguardo a lungo termine che si fonda sulla qualità”. La riassume così Milena Pulimeno, Sales Director del ped. Una qualità che parte da lontano e cioè da una tradizione aziendale basata su migliaia di brevetti (in ogni mercato dove è presente, sia chiaro), che passa per materiali - e qui parliamo di piccolo elettrodomestico, versante beauty - di qualità e dunque si conclude con guasti pari sostanzialmente a zero. “Proprio così - conferma Pulimeno -. Nel beauty maschile, per esempio, le lame sono tutte prodotte in Giappone, garanzia di qualità assoluta”. Storicamente Panasonic non ha mai puntato e non punta su investimenti faraonici in comunicazione, proprio perché l’asse portante deve restare il prodotto.

Credibilità

Giocoforza questa impostazione commerciale richiede più tempo per mettere radici, ma i risultati sono radici ben più solide della media e capaci di ramificarsi ancora di più. “E infatti - sottolinea la manager - la nostra divisione, grazie all’intera squadra, si è ormai guadagnata una sua credibilità e una sua riconoscibilità”. Scendendo nel dettaglio della realtà Panasonic, il brand oggi porta all’incasso di essere nato nel segmento del beauty maschile. Se consideriamo solo le vendite offline dei regolabarba, supera agilmente il 30 per cento di quota, mentre nei tagliacapelli sta guadagnando spazio e nei rasoi è comunque in crescita. Restando nella bellezza, ma sul versante femminile, il marchio ha una storia molto più recente rispetto al maschile.

“Però anche qui - interviene Alessandro Appella, National Account Manager - seguiamo la nostra impostazione di piccoli passi ma costanti”. In realtà Panasonic non è soltanto beauty nel piccolo elettrodomestico. L’oral care, per esempio, è un altro palcoscenico dove l’azienda del Sol Levante ha messo a segno un successo che merita di essere rimarcato. Un successo che si chiama irrigatori dentali. “Beninteso - premette Pulimeno -: si tratta di un segmento ancora molto piccolo e che proprio per questo è in continua espansione. Dopo tre anni dal nostro arrivo, possiamo sottolineare con orgoglio che oggi controlliamo il 20 per cento di quota. Lo consideriamo una case history importante”.

Fuori dal coro

Se riassumiamo dicendo che la vostra identità di marchio è fatta di brand in sé, qualità dei materiali e affidabilità, scattiamo una fotografia corretta? chiediamo. “Sì, è corretta. Qualcuno, come lei stesso faceva intendere all’inizio, potrebbe viverci come fuori dal coro. Ma i nostri risultati sono giunti grazie a questa strategia, che intendiamo applicare anche in futuro” proclamano in coro i due manager. Una strategia che annovera un’altra caratteristica da segnalare. Panasonic non è il marchio che cambia codici a ogni piè sospinto. Spesso taglia il traguardo dei dieci anni. Cosa vuol dire? Quello che abbiamo tentato di raccontare fino a qui: l’innovazione è vera, e quindi non ha bisogno di “riverniciature”. (red.)

Galleria immagini