In un momento storico in cui la sostenibilità ambientale costituisce una delle sfide più urgenti e condivise, la cultura e l’arte possono rappresentare potenti strumenti di sensibilizzazione e trasformazione, capaci di coinvolgere le persone, stimolare riflessioni profonde e promuovere comportamenti consapevoli verso un futuro più sostenibile. È in questo contesto che si è inserito l’evento “L’arte per un futuro sostenibile” per il ritorno a Milano dell’opera “I temp(l)i cambiano” realizzata dal Maestro Michelangelo Pistoletto per Erion WEEE, il consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
L’opera, che sarà visitabile gratuitamente per i prossimi tre anni ai Chiostri di San Barnaba, rappresenta infatti una potente sintesi tra arte e impegno civico. Pistoletto, tra i più importanti esponenti dell'arte contemporanea internazionale, ha dato forma a un Tempio contemporaneo. Una scultura imponente (alta 345 cm. e larga 320 cm., con un peso di circa 280 chilogrammi): colonne doriche ottenute da cestelli di lavatrice, un fregio composto da serpentine di frigoriferi, una struttura inclinata che simboleggia il passaggio dall’era del progresso all’era del riciclo. “I temp(l)i cambiano” non è solo un’opera d’arte, ma un invito per tutti i visitatori a una riflessione sulla necessità di cambiare paradigma, modificando le nostre azioni e trasformando in risorsa ciò che consideriamo rifiuto.
A ricordarlo è stato lo stesso Pistoletto che nel suo intervento ha sottolineato come "I tempi cambiano, e con loro i miti. Oggi il nuovo mito è il riciclo, che non è solo un atto ecologico, bensì un gesto artistico e sociale. Dare nuova vita a ciò che è stato scartato significa rimettere in circolo l’energia creativa. È un atto di responsabilità e di bellezza: trasformare il vecchio in qualcosa di nuovo, mantenendo memoria e aprendo al futuro”.
“Ogni cittadino può fare la differenza - ha sottolineato Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE –: basta un piccolo gesto per trasformare un rifiuto in una risorsa e contribuire alla salvaguardia del pianeta”.
Nel 2024 Erion WEEE ha gestito su tutto il territorio nazionale circa 237.000 tonnellate di RAEE, in crescita del 2% rispetto al 2023 (232.000 tonnellate). Nonostante questi progressi, l’Italia rimane ancora lontana dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea: infatti il nostro Paese, per raggiungere i target, dovrebbe raccogliere circa 12 chilogrammi di rifiuti elettrici ed elettronici per abitante, mentre è attualmente ferma a 6 chilogrammi. Eppure, la Lombardia si conferma la regione più virtuosa in termini di raccolta (oltre 43.900 tonnellate, +7% rispetto all’anno precedente) con Milano prima provincia (nel capoluogo lombardo sono state trattate circa 17.000 tonnellate di RAEE).
A partire da questi dati, durante l’evento, si è aperta una discussione a cui hanno preso parte Giorgio Arienti, Sergio Gaddi, consigliere regionale, Vicepresidente VII Commissione Cultura e critico d'arte e Marcello Milani, amministratore delegato di AMSA. I tre hanno illustrato le iniziative già avviate e quelle in programma, volte a migliorare ulteriormente i risultati nella gestione e nella raccolta dei RAEE.
La chiusura dei lavori è stata affidata a Simona Guidolin, presidente di Erion WEEE, che ha sottolineato come la transizione ecologica sia innanzitutto una transizione culturale a cui istituzioni, aziende e individui devono lavorare insieme.




