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Domenica, 01 Dicembre 2024 16:53

“La nostra strategia del valore è la strada per costruire fiducia"

Miope la scelta di chi distrugge i margini del trade per accrescere le quote. Così si rischia di perdere risorse che servono per i servizi al cliente. Ne parliamo con Massimo Falappa di Thomson, che da gennaio 2025 avrà una sua filiale italiana.

Massimo Falappa, Country Manager di Thomson per Italia e Malta Massimo Falappa, Country Manager di Thomson per Italia e Malta

Abbassare il prezzo medio per aumentare quote di mercato è una strategia a doppio taglio, che se talvolta può avere risvolti di immediata utilità per l’industria, ha in generale l’effetto nocivo di appiattire la marginalità del trade e quindi la possibilità di mantenere un ricco ventaglio di servizi per il consumatore finale. Abbiamo gettato lo sguardo a quelle realtà che viaggiano in senso opposto, ben consapevoli che, per crescere davvero, i volumi di vendita sono essenziali, ma che è il valore a fare la differenza. Specialmente se si tratta di un marchio recente, oppure, proprio come nel mito dell’Araba Fenice, riemerso alla vita dalle proprie ceneri.

È il caso di Thomson, ad esempio, brand con 130 anni di storia e con innovazioni importanti nella sua faretra - in primis l’introduzione del lettore dvd e mp3 nel mercato europeo - che si ripresenta oggi in Italia con una gamma incentrata sul tv, ma che spazia ad altri segmenti tra cui le streaming box, e soprattutto dialoga con i propri partner all’interno di una cornice strategica basata sul valore.

Dettagli distintivi

“Distruggere il conto economico del trade - spiega Massimo Falappa (foto), Country Manager di Thomson per Italia e Malta, azienda che inaugurerà la filiale italiana il 1 Gennaio 2025 - significa togliere ai rivenditori la possibilità di offrire al grande pubblico una serie di utilità interessanti, come alcuni dettagli del mondo tv. In questo mercato in cui si assiste alla corsa al televisore più grande e agli 8K, tecnologia al momento inutile nel nostro Paese, abbiamo deciso di puntare su qualcosa che ci renda riconoscibili e segni una differenza rispetto ai competitor: come i pannelli tv con base centrale in metallo girevole fissata sulla scocca, a scelta accanto ai classici piedini, o il telecomando retroilluminato, ma anche i tv con soundbar integrate, pensate per i salotti di dimensioni contenute”.

Canale online

Dal marchio Thomson arriva una gamma ampia, che va dal 24 pollici HD al 77” OLED, passando attraverso prodotti 4K, 4K QLED, anche in versione con soundbar integrata e con 144 Herz nativi per gli amanti del gaming. “Certo - continua Falappa - anche noi proponiamo modelli fino a 100 pollici, ma con la consapevolezza che si tratta di una nicchia su cui costruire valore aggiunto. Per il resto rispondiamo al mercato per soddisfare un pubblico di tutte le fasce di età in maniera orizzontale tramite strumenti con caratteristiche originali pensati per un uso non solo versatile, ma anche semplificato, utile, divertente”.

Poi c’è il grande tasto del canale online e Thomson lo presidia. Ma solo come catalogo per le ricerche in rete. I prodotti sono presenti a prezzo pieno, perché secondo Falappa - e noi concordiamo - per scegliere un prodotto senza muoversi dal divano di casa, e farselo recapitare, è doveroso pagarne il servizio, proprio come avviene in molti Paesi. Per comprare Thomson quindi bisogna recarsi in negozio. Perché solo così qualcuno può consigliare e alzare il velo su qualcosa che forse resterebbe nascosto nel libretto di istruzioni. Infine c’è la fiducia verso il pubblico. E Thomson la dimostra con l’offerta di un’assistenza a casa per tre anni attraverso un network italiano controllato da un centro pilota che consente una gestione semplificata e rapida dei guasti, più efficiente rispetto al classico pick up del prodotto. “Ogni acquisto è un’avventura - conclude Falappa - e con noi è un viaggio diverso”. (s.c.)

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