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Giovedì, 09 Gennaio 2025 09:36

RAEE domestici, Erion Weee a +2% di raccolta nel 2024

Nonostante il miglioramento rispetto al 2023, sul piano generale l'Italia resta lontana dagli obiettivi fissati dall'Unione Europea.

Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee

Nel 2024 Erion WEEE – consorzio del sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ambito domestico (RAEE) – ha gestito su tutto il territorio nazionale circa 237.000 tonnellate di RAEE, in crescita del 2% rispetto al 2023. I risultati si confermano in linea con la raccolta dei RAEE a livello nazionale e – seppur in miglioramento rispetto all’anno precedente - non aiutano a ridurre la distanza che separa l’Italia dai target fissati dall’Unione Europea. Per centrare l’obiettivo il nostro Paese dovrebbe, infatti, raccogliere circa 12 kg di rifiuti elettrici ed elettronici per abitante, mentre attualmente è fermo a 6 kg. 

Per quanto concerne il consorzio – che gestisce il 65% dei RAEE domestici in Italia – l’incremento della raccolta, seppur contenuto, riguarda soprattutto i RAEE del raggruppamento R4 (piccoli dispositivi elettrici ed elettronici) con oltre 18.000 tonnellate (+5% rispetto al 2023). Le ragioni di questa crescita sono riconducibili in larga misura alle iniziative di sensibilizzazione promosse nell’anno appena trascorso da Erion WEEE su tutto il territorio italiano per accrescere la conoscenza dei cittadini rispetto ai RAEE e favorire la raccolta differenziata nonché il corretto conferimento di questi rifiuti.

Dopo alcuni anni si è quantomeno invertito il trend negativo - dichiara Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE –, ma non si è purtroppo registrato il salto necessario per una vera transizione all’economia circolare. È stato un anno in ‘stand-by’ e questo significa, ancora una volta, che l’Italia ha perso un’opportunità. Gli impianti di trattamento italiani che operano con Erion WEEE hanno nuovamente dimostrato di essere in grado di recuperare circa il 90% dei materiali contenuti nei RAEE e questo significa che il processo è virtuoso, che abbiamo la possibilità reale di fare bene. Eppure, gli enti locali e i negozianti non riescono a raccogliere abbastanza: questo è il problema, perché non c’è recupero di materiali senza riciclo ma non c’è riciclo senza raccolta.”.

Gli ultimi mesi del 2024 hanno, infatti, portato a importanti novità in tema di RAEE: come gli emendamenti contenuti nel Decreto Legge “Salva Infrazioni”, che prevedono semplificazioni burocratiche sulla raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici da parte dei negozianti, e istituiscono l’obbligo per i consorzi italiani di progettare, realizzare e finanziare annualmente programmi di comunicazione, informazione e sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della raccolta differenziata dei RAEE. Nelle ultime settimane, a tali misure si è aggiunta l’introduzione del bonus elettrodomestici per l’acquisto di prodotti made in Europe di classe energetica non inferiore alla B: una misura che promette di contribuire a un corretto conferimento dei RAEE da parte dei consumatori. 

“Da parte nostra - conclude Arienti - continueremo a lavorare con l’impegno di sempre per far sì che la parola RAEE diventi di uso comune e che, soprattutto, sempre più cittadini conoscano i servizi di conferimento gratuiti a loro disposizione per fare la cosa giusta”.