Stampa questa pagina
Domenica, 03 Novembre 2024 17:14

Come sarà il negozio del prossimo decennio?

Michele Felloni, docente dell’Academy di Bianco & Bruno e consulente di marketing, risponde qui a questa domanda che gli è stata posta svariate volte durante i corsi.

Durante alcuni corsi di formazione che ho tenuto per l’Academy di Bianco & Bruno a imprenditori del settore retail, mi è stata posta spesso la domanda: come dovrebbe essere il negozio del prossimo decennio? Se penso ai punti vendita che ho visto negli ultimi anni, mi verrebbe da dire molto diverso! Siamo ancora troppo concentrati sul prodotto e poco sul contesto, molti negozi sembrano più dei magazzini che dei luoghi dove si dovrebbe vivere un’esperienza. E quindi provo a dare una mia risposta prendendo a prestito una tendenza che nel design residenziale non è più così nuova, ma nel design commerciale - soprattutto nel retail - sta prendendo sempre più piede e probabilmente sta tracciando la strada per quello che saranno i negozi del futuro.

Il design biofilico
In un’epoca di crescenti aspettative da parte dei consumatori per esperienze d’acquisto più coinvolgenti e sostenibili, il design biofilico rappresenta la risposta più innovativa e promettente. Non è solo una tendenza estetica, bensì un approccio progettuale che mette in connessione l’ambiente costruito con la natura, migliorando il benessere dei clienti e l’efficienza dei negozi. Il design biofilico si basa sul principio che gli esseri umani hanno un innato bisogno di connettersi con la natura. Integrando elementi naturali negli spazi costruiti, come piante, luce naturale, acqua e materiali sostenibili, si crea un ambiente che, non solo attrae visivamente, ma contribuisce anche a ridurre lo stress e quindi aumentare la permanenza nell’ambiente stesso. ​

I benefici
Integrare il design biofilico in uno spazio commerciale significa non solo migliorare l’aspetto estetico, ma anche ottenere vantaggi pratici ed economici. Numerose ricerche indicano che i negozi biofilici aumentano il benessere psicofisico dei clienti, riducono lo stress e migliorano la percezione del brand. Un ambiente biofilico può portare a un aumento fino al 36% del tempo di permanenza dei clienti all’interno di un negozio e a una disponibilità a pagare anche fino al 25% in più per i prodotti esposti​. Interessante, no?

Esempi di successo
The Jewel – Singapore: questo centro commerciale e di intrattenimento (foto) rappresenta uno degli esempi più iconici di biophilic design nel retail. Con il suo “Rain Vortex”, la cascata indoor più alta al mondo, circondata da un rigoglioso giardino tropicale, The Jewel attira milioni di visitatori ogni anno. L’integrazione della natura con elementi acquatici non solo crea un’esperienza visiva mozzafiato, ma favorisce un ambiente rilassante e stimolante.​
Lululemon – Flagship Stores: l’uso di grandi vetrate che lasciano entrare la luce naturale e di materiali ecologici come il legno è una delle chiavi del successo dei flagship store di Lululemon. L’illuminazione naturale non solo migliora l’umore dei clienti, ma riduce anche il consumo energetico. L’ambiente è piacevole e sostenibile.​
Home Depot – Pareti Viventi: alcuni negozi della catena Home Depot hanno adottato pareti viventi costituite da piante all’interno dei punti vendita, migliorando la qualità dell’aria e l’ambiente generale. Le piante non solo aggiungono un tocco di natura, ma migliorano l’esperienza d’acquisto riducendo lo stress e favorendo una maggiore permanenza​.

Come attuarlo nei negozi: alcuni spunti pratici
L’implementazione del design biofilico in un negozio può essere affrontata attraverso diversi approcci pratici:

Luce naturale. La luce naturale è un elemento fondamentale del design biofilico. Le grandi finestre e i lucernari permettono di massimizzare l’uso della luce solare, migliorando l’umore dei clienti e riducendo la dipendenza dall’illuminazione artificiale. Gli studi dimostrano che l’illuminazione naturale ha un impatto diretto sulle vendite: in un esperimento condotto in negozi Walmart, le aree illuminate in modo naturale hanno registrato vendite superiori del 40% rispetto a quelle illuminate artificialmente.​
Piante e verde verticale. Aggiungere piante all’interno degli spazi commerciali, o installare pareti viventi, è una soluzione efficace per migliorare l’estetica e la qualità dell’aria. Le piante aiutano a purificare l’aria, riducono il rumore e creano un’atmosfera rilassante. Best Buy ha sperimentato pareti vegetali nei suoi negozi, ottenendo un miglioramento dell’ambiente interno che ha influenzato positivamente sia i dipendenti che i clienti​.
Elementi acquatici. L’acqua è un potente strumento di rilassamento. Fontane, cascate, piccoli laghetti e acquari possono creare un’atmosfera tranquilla e stimolante, migliorando l’esperienza complessiva del cliente.

Architetti di rilievo
Alcuni dei progetti più innovativi nel campo del design biofilico sono stati realizzati da architetti di fama mondiale, che hanno applicato questa filosofia anche agli spazi retail.

Stefano Boeri Architetti – Bosco Verticale. Noto per il progetto residenziale Bosco Verticale a Milano, Stefano Boeri ha applicato i principi del Biophilic Design a numerosi spazi urbani e commerciali. La combinazione di alberi e piante su grandi strutture verticali non solo migliora la biodiversità urbana, ma crea ambienti più vivibili e sostenibili​.
MAD Architects – Gardenhouse, Beverly Hills. E’ uno dei più grandi esempi di pareti viventi negli Stati Uniti, e mostra come il verde verticale possa essere applicato anche agli spazi commerciali. Il Gardenhouse integra natura e design urbano, offrendo un’esperienza di shopping unica e sostenibile.​
Vincent Callebaut – Arboricole. Anche se principalmente orientato verso progetti residenziali, Callebaut ha integrato il concetto di foresta verticale in contesti urbani multifunzionali, includendo spazi commerciali innovativi. Il suo approccio basato sulla connessione tra uomo e natura può essere facilmente adattato ai negozi​.

Crescita duratura
Il design biofilico non è solo una risposta alle esigenze estetiche dei negozi moderni, ma una strategia completa che integra natura, sostenibilità e benessere dei clienti. Attraverso l’uso di luce naturale, verde verticale e elementi acquatici, i retailer possono migliorare l’esperienza del cliente, aumentando il tempo di permanenza e favorendo una connessione più profonda tra brand e consumatori. Se aggiungiamo alcune buone pratiche legate alla sostenibilità, come ad esempio utilizzare solamente luci led, mobili e arredi fatti con legno o metallo riciclati, e includiamo punti di raccolta differenziata all’interno del negozio incoraggiando i clienti a partecipare al riciclo dei loro prodotti (pensiamo al RAEE), allora il cerchio si chiude e abbiamo perfettamente disegnato il negozio del futuro. L’adozione di tutte queste soluzioni, oltre a rispondere alle richieste di sostenibilità sempre più sentite dai clienti, contribuisce a creare un ambiente di vendita che non solo attrae, ma fidelizza il cliente, garantendo una crescita duratura del retail nel futuro. (michele felloni)