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Mercoledì, 18 Dicembre 2024 20:25

Mi serve davvero una stufetta?

Il consiglio dell'addetto Gianni per scegliere il proprio elettrodomestico quando non si vuole o non si può utilizzare il riscaldamento principale.

Con l'inverno appena arrivato e il freddo già entrato nelle nostre case, la domanda serpeggia tra gli scaffali dei negozi: mi serve davvero una stufetta elettrica? O posso sopravvivere con una coperta in più? La risposta, come spesso accade, dipende. E non solo da quanto soffri il freddo, ma soprattutto da cosa ti aspetti da una stufetta e da come pensi di usarla. Facciamo chiarezza sulle principali opzioni, perché ogni modello ha il suo stile (e il suo caratterino).

Lo scaldabagno portatile (termoventilatore)

Sono quelli che tutti noi abbiamo in mente quando pensiamo ad una stufetta. Leggeri e compatti, con rivestimento in plastica per sicurezza negli ambienti umidi. Bianchi, neri, colorati, hanno una griglia anteriore per far passare l’aria e una ventola che soffia aria calda, ottima per riscaldare velocemente ambienti piccoli. Possono letteralmente svoltarti la giornata se devi fare la doccia quando i riscaldamenti non si sono ancora accesi o hai bisogno di un paio di gradi in più per il tuo benessere. Attenzione però. Anche se possono attrarre per il loro prezzo ridotto, ci sono un bel po’ di svantaggi a cui si va incontro utilizzandoli in modi diversi da quello per cui sono stati creati: l’illusione di essere ai tropici per mezz’oretta. Innanzitutto sono molto rumorosi, il che potrebbe infastidire; scaldando tramite una resistenza, poi, hanno il brutto vizio di seccare l’aria - e quindi la nostra gola - facendoci tossire; infine consumano circa 2 kWh, il che li rende delle vere e proprie sanguisughe energivore.

Stufa alogena, “quella con le lampade”

Se il tuo obiettivo è riscaldarti in fretta e in modo mirato, la stufa alogena è un’ottima scelta. Funziona grazie a lampade alogene che emettono calore radiante, scaldando direttamente le persone o gli oggetti di fronte a essa. È perfetta per chi desidera un calore immediato, senza dover aspettare che l’intera stanza si riscaldi. Leggere, silenziose, hanno una griglia protettiva per le lampade riscaldanti, ma non sono adatte ad essere usate in ambienti umidi come il bagno. Inoltre, solo la persona che si trova nella vicinanza della stufa potrà godere del suo tepore. Ideale per chi vuole scaldarsi velocemente in un’area circoscritta, come mentre guarda la TV o lavora alla scrivania. Perfetta per un utilizzo temporaneo in uno spazio piccolo, come uno spogliatoio, assolutamente inadatta a riscaldare un ambiente: come dico sempre, questo prodotto scalda solo la persona che ha di fronte.

Termoconvettore, per stanze diverse dal bagno

Se stai cercando una fonte di calore in più per la stanza da letto o il soggiorno, forse stai pensando al termoconvettore. Più sottile e compatto di uno scaldabagno, spesso rettangolare e dotato di piedini o staffe per fissaggio a muro, questo prodotto si distingue facilmente perché è fatto di metallo, questo lo rende inadatto all’utilizzo in bagno. I comandi sono solitamente semplici pulsanti e una manopola, ma ne esistono di più moderni con cronotermostato per permetterti di accenderlo e spegnerlo a tempo. Il termoconvettore riscalda l’aria sfruttando resistenze interne e la fa circolare silenziosamente, non è dotato di ventola, fa circolare l’aria tramite convezione: l’aria più calda tende a salire, per cui si crea un ricircolo naturale. È il più adatto per ambienti medi e per chi cerca una temperatura stabile senza troppi sbalzi. Puoi averlo nel soggiorno se ti piace rimanere a guardare la TV dopo l’orario di spegnimento dei termosifoni, oppure in camera da letto se vuoi trovarla calda al punto giusto prima di spogliarti per andare a dormire. Anche qui abbiamo i pro e i contro. Nonostante sia più parco nei consumi rispetto allo scaldabagno, va acceso almeno un’oretta prima per trarne beneficio. Non è adatto per essere utilizzato troppe ore, se non vuoi rischiare di svenire alla prossima bolletta. D’altro canto, è un prodotto molto silenzioso dato che non ha nessun motorino elettrico.

Radiatore ad olio, il termosifone elettrico

Pesante, con elementi riscaldanti simili a quelli di un termosifone tradizionale, spesso montato su rotelle per facilitarne lo spostamento, si chiama “ad olio” perché al suo interno scorre un liquido che trattiene a lungo il calore. Questo liquido non va mai rabboccato o sostituito, come mi domandano spesso i clienti. È come l’acqua nei nostri termosifoni. Non è una scelta per chi ha fretta: il radiatore richiede tempo per scaldarsi, ma una volta acceso, ti coccola con un calore uniforme. Non secca l’aria, non consuma tantissimo (alcuni modelli si stabilizzano intorno agli 800 Wh) e può essere la scelta ideale se non vuoi - o non puoi - utilizzare i riscaldamenti di casa. Lo si potrebbe pensare come un compagno silenzioso che ti scalda l’ambiente. I modelli più recenti sono dotati di cronotermostato e alcuni - addirittura - di connessione wi-fi per comandarli da remoto. Potrebbero essere un’idea semplice (e sicura) per la casa in montagna. Ha l’unico svantaggio di essere un po’ ingombrante e piuttosto lento a riscaldare.

Qual è la scelta giusta?

Se cerchi velocità, il termoventilatore è il tuo migliore amico. Se invece vuoi una compagnia silenziosa e duratura, vai sul radiatore ad olio. Il termoconvettore è perfetto per stanze medie con un occhio al comfort e all’eleganza. Quando si tratta di affrontare l'inverno, le stufette elettriche sono gli attori protagonisti. Non dimentichiamoci però delle altre comparse: le coperte elettriche che ti coccolano sul divano, gli scaldasonno che trasformano il letto in un nido accogliente, i termofori che combattono i dolori e i deumidificatori che, pur senza calore diretto, sanno asciugare l'aria e far sembrare la casa più calda. Ognuno di noi ha la propria necessità, perché solo noi sappiamo cosa ci serve. A questo punto, forse una chiacchierata col commesso è meglio di mille ricerche online. A volte mi chiedono una stufa alogena per riscaldare tutta la casa perché hanno rotto la caldaia, altre volte vogliono mettere un radiatore ad olio in bagno per farsi la doccia. Noi non siamo solo qui per impacchettare il prodotto, ma per aiutarti a capire quale prodotto ti scalderà davvero, senza farti portare a casa l’articolo sbagliato e senza - soprattutto - farti sudare freddo sulle prossime bollette.

Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!