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Giovedì, 26 Marzo 2026 18:05

Dati positivi per il mercato della climatizzazione nel 2025

Dalla rilevazione annuale di Assoclima emerge che il fatturato in Italia è cresciuto dell’8,5% e la produzione nazionale del 6,4%.

Nel 2025, secondo la rilevazione di Assoclima, il fatturato della climatizzazione in Italia ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro, in aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente, mentre la produzione nazionale si è attestata a 1,2 miliardi (+6,4%)

Espansione diretta 

A sostenere l’incremento è soprattutto il comparto dell’espansione diretta, dove si registrano dati positivi sia a volume che a valore per tutte le categorie di prodotto: +16% e +12% per i climatizzatori monosplit, +15% e +13% per i multisplit, +12% e +10% per i sistemi VRF, confermando un trend positivo ormai consolidato.

Alla base di questa dinamica ci sono diversi fattori: una crescente consapevolezza da parte degli utenti sull’efficienza energetica delle pompe di calore elettriche e quindi un utilizzo sempre più diffuso dei climatizzatori split anche per il riscaldamento; un importante parco macchine installato e un altrettanto rilevante mercato di sostituzione che genera numeri importanti; il progressivo aumento delle temperature estive che spinge la domanda di raffrescamento. A ciò si aggiungono elementi di contesto come l’incertezza sui prezzi del gas e le campagne di sensibilizzazione su decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi termici.

Idronico stabile, con segnali positivi sulle medie e alte potenze

Nel comparto idronico, il dato complessivo delle pompe di calore aria-acqua e dei chiller condensati ad aria risulta sostanzialmente stabile (-0,4% a valore). Tuttavia, l’analisi per fasce di potenza evidenzia andamenti differenziati: crescono in modo significativo le pompe di calore con potenze tra 18 e 50 kW (+11,6% a volume e +10,8% a valore) e quelle di grossa taglia oltre i 500 kW, trainate anche dagli interventi legati al PNRR, in particolare nei segmenti del terziario e delle grandi infrastrutture. Permane una lieve contrazione nelle taglie più piccole destinate al residenziale (-4,4% a volume e -4,5% a valore per le potenze inferiori a 10 kW e -3,1% a volume e -5,4% a valore per la fascia 11-17 kW), dati che lasciano comunque intravedere un possibile recupero nel breve periodo. Per quanto riguarda le pompe di calore acqua-acqua e i chiller condensati ad acqua, il comparto evidenzia un andamento complessivamente positivo (+2,9% a valore), seppur su volumi più contenuti rispetto alla condensazione ad aria. In particolare, le pompe di calore acqua-acqua mostrano segnali di crescita nelle fasce di potenza fino a 10 kW (+31% a volume e +41% a valore) e in quelle comprese tra 18 e 100 kW, mentre si registrano dinamiche più variabili per le altre taglie, con alcune contrazioni nella fascia da 101 a 500 kW e una ripresa nelle potenze più elevate.

Buone performance per tutte le altre categorie merceologiche

Percentuali positive per tutte le altre categorie merceologiche esaminate da Assoclima: +7% a volume e +23% a valore per le unità di trattamento aria, +3% a volume e +7% a valore per i rooftop, +3% a volume e +6% a valore per le unità terminali (fancoil standard con e senza mantello, canalizzabili, cassette e hi-wall). Risultati positivi anche per la ventilazione meccanica residenziale (+2% a volume e +6% a valore), per i climatizzatori trasferibili e monoblocco (+13% e +10%) e per i condizionatori close control (+2% e +15%).