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Giovedì, 12 Marzo 2020 18:15

Stiamo a casa. E intratteniamoci sul web

La permanenza forzata e necessaria nella propria abitazione è una strana condizione. Per rendere la cosa 'meno amara' lo spettacolo si sposta online. Ci sono eventi per tutti i gusti, e gratuiti

Eccoci dunque, stiamo tutti a casa. O quasi tutti. La prospettiva inquieta: è incredibile, infatti, come l'idea che ci accompagna quando lavoriamo dal lunedì al venerdì - e cioè stare a casa - ora ci destabilizza. D’accordo, non è proprio come la pausa lavorativa del week end o delle vacanze, non siamo liberi di fare quello che amiamo fare nel nostro tempo libero. Ma davvero tutto quello che ci piace si trova fuori dalle mura domestiche? Certo, non siamo abituati a limitazioni delle nostre libertà, e per qualcuno il divieto suona come un irresistibile invito a trasgredire. Bisogna rispettare le regole e cercare di mantenere alto il morale. E poi portiamo rispetto per chi, in questo frangente vive una condizione ben più sfidante, diciamo così. Forza, non buttiamoci giù. C’è tanto da scoprire a casa, per esempio dedicarsi senza fretta ai nostri affetti, e perchè no, a noi stessi. E poi, abbiamo sempre il web, ora possiamo navigare il libertà, ma senza esagerare.

Lo streaming ai tempi del virus

Il web, ai tempi del Coronavirus, è anche la piattaforma per tante iniziative culturali, di spettacolo, insomma di entertainment, confezionate per allietare il grande pubblico della ‘zona protetta, così è stata definito il nostro territorio, in luogo di un inadeguato aggettivo cromatico. Il palinsesto di eventi trasmessi sui canali social,  con dirette via Instagram, Facebook o YouTube, è davvero corposo. Chi ha potuto, ha trasferito qui il suo contributo, o la testimonianza dello spettacolo che aveva in cartellone. 

È normale per noi che cultura e spettacolo occupino una fetta del nostro tempo. Ed ora che tutto è sospeso, qualcosa manca. Così, al grido virtuale di, #nonfermiamolacultura, #lamusicanonsiferma, e hashtag simili, sono istituzioni, associazioni, compagnie teatrali, musei, artisti ed entertainer amatoriali a mettere online i più diversi contenuti. Ad esempio, l’Assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna ha invitato gli artisti e operatori culturali del territorio a condividere on line alcuni contenuti per creare un palinsesto regionale, un segno di vicinanza al “proprio pubblico isolato a casa”. Oppure il Museo Egizio di Torino, il più importante al mondo dopo quello del Cairo,  presenta online alcuni oggetti della collezione museale con i commenti del direttore, Christian Greco.

A Firenze è la Galleria degli Uffizi, con l’hashtag #UffiziDecameron, a lanciare una nuova pagina Facebook per offrire video e tour virtuali, con contributi dedicati al pittore Raffaello, protagonista di molte mostre e celebrazioni quest'anno, cinquecentenario della sua morte. Il Comune di Napoli promuove un ricco programma di eventi online, con contributi di artisti come Eugenio Bennato, Samuel dei Subsonica, Enzo Grananiello e altri; si possono vedere gratuitamente sulla pagina Facebook dell’ Assessorato alla Cultura. A Milano la Triennale e la Pinacoteca di Brera raccontano sui social storie e approfondimenti, e trasmettono in streaming performance artistiche.

Lezioni sul sofà

Anche i piccini sul web, ma non da soli

Il pubblico dei più piccoli richiede particolari cure,  ricordando sempre che è vivamente sconsigliato lasciare i bimbi soli a interagire con smartphone e tablet, e che bisogna limitare loro l'uso della televisione. Qualche idea su cosa fare con i propri piccini può venire da siti come 'Lezioni sul Sofà', che propone storie e lezioni in forma divertente, o 'RadioMagica', che offre contenuti da ascoltare  suddivisi per  fasce d’età, da 0 a 18 anni. Interessante anche 'mamamo', un portale dedicato all’educazione digitale di bambini e ragazzi. Per tutti poi, ci sono tanti contributi di attori e comici, come Enrico Bertolino, per citarne uno, che regala sulla sua pagina FB le  raccomandazioni del 'suo' muratore bergamasco. Forse in certe parti d’Italia potrebbero servire i sottotitoli, ma è da vedere.

Tutto questo per dire: teniamo duro e stiamo in casa.