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Domenica, 07 Giugno 2026 06:31

Troppe differenze territoriali nella raccolta dei RAEE

L’incremento del 2025 in Italia nasconde ancora gravi problemi, soprattutto in Campania e Sicilia. E tanti rifiuti seguono filiere che non agiscono in modo trasparente. L’app MyRaee del consorzio Ecoped consente di individuare il punto di conferimento più vicino.

Nel 2025 la raccolta differenziata dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) è cresciuta del 2,4% rispetto al 2024, arrivando a quota 367.000 tonnellate. Ma per raggiungere gli obiettivi europei e non essere sanzionata l’Italia deve riuscire a intercettarne altre 430.000. Nella sua lettera introduttiva all’ultimo rapporto del Centro di Coordinamento RAEE, il Presidente Giuliano Maddalena (sostituito ad aprile da Bruno Rebolini per scadenza del mandato) ha commentato i dati affermando che essi dimostrano chiaramente “l’esistenza di un sistema di raccolta e riciclo consolidato organizzato dai produttori, ma mettono anche in evidenza forti differenze territoriali che incidono sul risultato complessivo e lasciano l’Italia lontana dagli obiettivi europei di intercettazione”.

Superare limiti normativi

Il computo è chiaro: a fronte di nove regioni dove la crescita ha superato il 5% (svetta il Molise con un +17%), ce ne sono altre che si attestano attorno alla media di crescita nazionale, e cinque dove la raccolta è in contrazione. Il maggiore impatto negativo sulla performance nazionale è determinato dalle popolatissime Campania e Sicilia, che insieme totalizzano oltre 10 milioni di abitanti e che hanno registrato rispettivamente un -2,4% e un -8,3%. Secondo Maddalena, occorre “superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone”.

Tracciabilità dei flussi

ECOPED, consorzio di produttori aderente a SafeHub delle Economie Circolari, ha già messo a disposizione dei consumatori uno strumento app chiamato MyRaee che consente di individuare facilmente il punto di conferimento RAEE più vicino a casa propria. L’app può essere scaricata gratuitamente da App Store e Play Store attraverso la landing page dedicata sul sito OltreilGreen.it. Un altro punto chiave è la tracciabilità dei flussi: come segnalato reiteratamente da SAFEHub delle Economie Circolari e da altri organismi di produttori, buona parte dei RAEE che non rientrano nel computo vengono raccolti in modo differenziato, ma poi spariscono dai registri perché non affidati a filiere che agiscono in modo corretto e trasparente.

Su questo fronte Maddalena mostra ottimismo: “L’obbligo normativo per i punti vendita di comunicare al CdC RAEE i luoghi di deposito dei rifiuti elettronici raccolti (sopravvenuto a fine 2024, ndr), insieme alla decisione di garantire loro condizioni più favorevoli per l’accesso al servizio di ritiro gratuito da parte dei Sistemi Collettivi, contribuirà a migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei rifiuti elettronici nel sistema”.

Obbligo dell'"1 contro 1”

Nel frattempo, il Dl 19/2026 - ripubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 maggio con le sue note complete - ha introdotto nuove modifiche al D.lgs 49/2014 che mirano a rafforzare le raccolte in capo ai distributori. Sopprimendo il terzo periodo dell’art. 11 del D.lgs 49/2014, il nuovo decreto legge toglie ai distributori professionali di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) la facoltatività del ritiro gratuito delle vecchie apparecchiature. Diventano quindi anche loro, quando vendono un’apparecchiatura nuova, obbligati ad assicurare il ritiro “uno contro uno” delle apparecchiature usate di tipo equivalente.