Per riflettere su evoluzioni ed utilizzo dell’AI nel retail, vorrei partire da quell’assunto già utilizzato altre volte riferendomi ad un settore ad altissima “densità umana”: persone in negozio, nei magazzini, nella logistica, nella gestione dei clienti. E i clienti, che sono umani anche loro. Così come i fornitori, e i partner. E già, sono umani anche i formatori che supportano sviluppo di persone ed organizzazioni.
È un settore dove la qualità della relazione, anche e non solo con il cliente, è - o dovrebbe essere - il vantaggio competitivo principale, soprattutto per quella parte consistente e capillare di un retail italiano fatto in larga parte anche di negozi di medie dimensioni, di affiliati, di imprenditori, di franchisee, che gestiscono punti vendita in contesti di vicinato e prossimità.
È qui che la qualità della relazione diventa ancora più centrale e imprescindibile.
Credo che tutti questi attori abbiano interesse a non subire passivamente una transizione sistemica come quella dello sviluppo dell’AI, iniziando invece da subito a costruire competenze, scegliere con consapevolezza quali strumenti adottare, soprattutto senza rinunciare alla comprensione di ciò che sta succedendo.
Ma quali competenze? Su cosa?
Nel retail l’Intelligenza Artificiale ha applicazioni concrete, misurabili, utili già oggi, che vanno esplorate, comprese, utilizzate, avvalendosi di professionisti in grado di sviluppare e di eseguire un roll-out di tools efficaci e con impatti reali.
Prima ancora di questo però (o insieme a questo) è urgente investire in percorsi formativi e opportunità di confronto per dotarsi di strumenti di lettura e comprensione di un fenomeno come l’Intelligenza Artificiale.
Nuove competenze imprescindibili per leggere, comprendere, interpretare il mondo che ci circonda.
E non rimanere solo spettatori, o, peggio ancora, utenti passivi.
Perché come scrive Jacopo Paoletti, autore del libro “AI ECONOMY – Economia, Impresa e Umano nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, “l'elettricità non ha solo acceso le luci. Ha ridisegnato le fabbriche, le città, i modelli produttivi, le dinamiche di relazione, il modo di vivere, i rapporti di forza”.
Ed è per questo che, con Kairòs Solutions e insieme a Bianco & Bruno, siamo convinti che limitarsi esclusivamente agli aspetti tecnologici “user-side” significhi perdere di vista la portata più ampia di quello che sta succedendo.
L’Academy che è nata dalla partnership tra Kairòs Solutione e Bianco & Bruno porta con sé tre elementi che si fondono in una macro-expertise unica e distintiva: la sapienza comunicativa, le competenze nello sviluppo di persone ed organizzazioni, l’esperienza manageriale.
Ed è proprio con questi tre elementi che abbiamo scelto di percorrere insieme alle aziende una strada sensibilmente diversa: quella di arricchire ed allenare le nuove “meta-competenze” richieste da una evoluzione sistemica come quella che sarà abilitata (e abitata) anche dalla Intelligenza Artificiale.
Competenze che ne attivano e ne aprono altre, capacità di lettura dei fenomeni, nuovi alfabetismi necessari per governare le organizzazioni, definire le matrici decisionali, costruire nuove responsabilità.
Nuove competenze che nascono da una nuova “agilità” nei processi di apprendimento.
In sintesi: ci rivolgiamo alle persone.
Persone che lavorano in tutte le industrie che danno vita anche ai mercati più diversi, partendo dall’elettronica di consumo ed elettrodomestici: siano esse retail, produzione, servizi.
Le persone che lavorano negli staff di negozio, i field manager, i manager di sede, dal marketing alla direzione del personale, dalla supply chain al finance, dalle vendite ai servizi, fino a comprendere i manager apicali e gli imprenditori.
Nasce l’Osservatorio
A breve presenteremo una delle principali iniziative alle quali stiamo lavorando: l’obiettivo comune che abbiamo su questo macro-tema come Academy è proprio quello di consentire concretamente uno sviluppo della IA che potenzi l’umano (e le organizzazioni umane), invece che accantonarlo, banalizzarlo, standardizzarlo.
Fabrizio Cappuccini




