I prodotti split per il trattamento dell’aria in ambito residenziale rappresentano un comparto in evoluzione che punta a migliorare il comfort tra le quattro mura domestiche integrandosi con le abitudini della vita quotidiana. Ma come sta maturando il settore e quali sono le sue tendenze recenti, segnate, ad esempio, dall’avvento, dell’intelligenza artificiale? Ne discutiamo con Alice Pezzotta, Product Marketing Manager di Olimpia Splendid S.p.A.
Pezzotta, tracciamo qualche pennellata per descrivere il mondo air treatment.
“Tra le tecnologie per la climatizzazione l’IA sta incidendo in modo sempre più significativo: i climatizzatori di nuova generazione sono in grado di analizzare grandi quantità di dati ottimizzando dinamicamente le prestazioni per aumentare l’efficienza e abbattere i consumi. Siamo nell’epoca del machine learning, in cui i prodotti apprendono le abitudini di utilizzo per offrire un benessere abitativo personalizzato. La nostra nuova gamma monosplit Aryal S2 (in alto) va in questa direzione, con le funzioni specifiche Eco+ Mode e Humidity Control progettate per analizzare le principali variabili che influenzano il comfort climatico e regolare automaticamente i parametri di esercizio al fine di raggiungere i livelli desiderati di temperatura e umidità”.
Quali sono le principali sfide e le tecnologie chiave del settore?
“Elettrificare ed efficientare l’ambiente costruito è una delle principali sfide del settore e le pompe di calore aria‑aria, come i climatizzatori, rappresentano una tecnologia chiave. I dati più recenti mostrano come molti impianti installati per il raffrescamento estivo vengano già utilizzati in autunno per ritardare l’accensione della caldaia. In questo contesto abbiamo sviluppato un sistema che consente di sfruttare il potenziale di un impianto ibrido, automatizzando la commutazione tra le due fonti di riscaldamento. Basta installare su ogni radiatore un comando wireless compatibile con i principali corpi valvola e con le soluzioni Aryal S2 e Unico Next, e configurare scenari automatici tramite l’app OS Home”.
La gamma di climatizzatori portatili Dolceclima ha costruito nel tempo un posizionamento solido e riconoscibile. Cosa c’è alla base di questo successo?
“Sicuramente un design distintivo, ma anche una proposta articolata: sette taglie di potenza, da 8.000 a 16.000 BTU/h in classe A sviluppate su tre piattaforme principali che ci permettono di offrire dalle soluzioni più semplici a quelle di fascia alta. L’estate 2026 segnerà l’arrivo della nuova famiglia Dolceclima Aira, con cui rinnoviamo la fascia media introducendo uno stile contemporaneo, prestazioni superiori e un avanzato sistema di trattamento dell’aria. Oltre al raffrescamento, Dolceclima Aira integra infatti un filtro HEPA efficace sulle polveri sottili PM 2.5 e PM 0.3”.
Come potremmo definire il rapporto con il retail?
“È prima di tutto un partner con cui lavorare nella definizione della proposta commerciale. Mettiamo a disposizione prodotti dedicati, formazione per il personale e soluzioni volte a valorizzare l’esposizione. Da alcuni anni abbiamo avviato iniziative di co‑branding pensate per stimolare il sell‑out in momenti chiave dell’anno, con ricadute positive in termini di notorietà e brand reputation: attività, queste, che generano valore per tutta la filiera, specie per il cliente, che può contare su un servizio competente e su un supporto concreto per una scelta d’acquisto consapevole. (s.c.)




