Secondo le ultime previsioni di Omdia, istituto di ricerca internazionale, le spedizioni globali di smartphone diminuiranno di circa il 7% su base annua nel 2026. Questa proiezione si basa sulle ipotesi sui prezzi delle memorie del primo trimestre, le quali indicano che la pressione sui prezzi e l'offerta limitata inizieranno ad attenuarsi solo nella seconda metà dell'anno.
Sfide significative
Il mercato globale degli smartphone affronterà sfide significative nel 2026: la riduzione dell'offerta di memorie e l'aumento dei prezzi imporranno una crescente pressione sui costi per i produttori, erodendo la loro redditività, in particolare per i dispositivi di fascia economica. Dal quarto trimestre del 2025, i produttori hanno già iniziato ad aumentare i prezzi al dettaglio per mantenere i margini di profitto. Tuttavia, aumenti prolungati rischiano di indebolire la domanda, specialmente nei mercati emergenti più sensibili al costo.
Rischio di calo superiore al 15 per cento
I rischi al ribasso per le previsioni rimangono forti. Se i prezzi delle memorie continuassero a salire nella seconda metà del 2026 — a causa dell'offerta limitata e della crescente domanda di server per l'IA che assorbe la capacità produttiva — i produttori di smartphone dovranno affrontare un'ulteriore escalation dei costi sia per i dispositivi entry level che per quelli premium. Allo stesso tempo, l'inasprimento delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente potrebbe amplificare la volatilità macroeconomica, includendo l'aumento dei prezzi dell'energia, dei costi di spedizione e l'instabilità dei tassi di cambio, indebolendo ulteriormente la propensione dei consumatori all'acquisto nei mercati sensibili al prezzo. In questo scenario negativo, le spedizioni globali potrebbero calare di oltre il 15% nel 2026, superando potenzialmente la contrazione del 12% registrata nel 2022.
L'analisi per segmenti di prezzo
"L'aumento dei costi delle memorie e i venti contrari macroeconomici avranno un impatto eterogeneo sulla domanda di smartphone nei vari segmenti di prezzo" ha affermato Zaker Li, Principal Analyst di Omdia.
• Fascia bassa (sotto i 100 dollari): si prevede un calo di quasi il 31% su base annua. Questo riflette la severa pressione sui margini nei segmenti a bassissimo costo, estremamente sensibili anche a lievi mutamenti del contesto macroeconomico.
• Fascia media (100 - 399 dollari): anche questo segmento, che rappresenta il cuore del volume del mercato globale, è destinato a contrarsi. I produttori che operano in questa fascia si affidano molto alle memorie LPDDR4X, lavorano con margini ridotti e spesso hanno una priorità inferiore nella catena di approvvigionamento delle memorie, rimanendo più esposti all'inflazione dei costi.
• Fascia premium (sopra gli 800 dollari): al contrario, questa fascia dovrebbe rimanere resiliente, con una previsione di crescita di circa il 4% nel 2026. Apple mantiene una posizione dominante e beneficia di solide relazioni nella supply chain e di margini più elevati per assorbire i costi. Anche Samsung trae vantaggio dall'integrazione verticale e dalle proprie capacità interne nei semiconduttori, che garantiscono una maggiore sicurezza nelle forniture.
Impatti sulla catena di approvvigionamento
"L'evoluzione del contesto dei costi sta rimodellando le dinamiche dell'intera catena di fornitura globale", ha aggiunto Li. Con l'indebolimento della domanda di smartphone entry level, i fornitori di componenti di fascia media e bassa (chipset, moduli fotocamera, ecc.) dovranno affrontare una riduzione degli ordini e una pressione sui prezzi più intensa. I produttori stanno già rispondendo semplificando le configurazioni dei prodotti. La volatilità dei prezzi delle memorie sta spingendo i brand verso una pianificazione della produzione a breve termine e volumi d'ordine ridotti. In questo scenario, le aziende dovranno dare priorità all'innovazione di alto valore e a una pianificazione rigorosa, mentre i partner commerciali dovranno migliorare la gestione dell'inventario per navigare in cicli di sostituzione più lenti.




