Smartphone provati da noi

I punti di forza sono comparto fotografico al top per la categoria, design e materiali premium, prestazioni e prezzo ulteriormente migliorati. I difetti riguardano l'assenza dei servizi Google e la cornice migliorabile sull'LCD
. Secondo AnTuTu benchmark batte solo il 50 per cento dei concorrenti.

Uno smartphone di fascia media con 256 GB di memoria.

La casa coreana ammicca al pubblico femminile con uno chassis che ricorda molto una trousse da borsa, ma anche agli appassionati di tecnologia. Però se si rompe sono dolori.

Non un mostro di RAM, con i canonici 4 GB in dotazione, laddove la concorrenza è passata a ben 6 GB rispetto ai modelli 2019. Le gioie maggiori arrivano dal pannello da 6,5 pollici in FullHD+ dalla diagonale generosa, molto contrastato e con colori brillanti.

Potrebbe essere la scelta azzeccata per chi è alla ricerca di un prodotto iconico in grado di distinguersi; 850 euro di listino non ci sono sembrati troppi per questo prodotto.

Di fatto consente di avere due telefoni in tasca: uno estremamente maneggevole, utilizzabile con una sola mano per brevi messaggi, pratico per le chiamate. L’altro è un vero e proprio dispositivo per l’intrattenimento o il lavoro.

Quasi 600 euro il listino di questo smartphone, troppi se pensiamo alle prestazioni.

A noi complessivamente non è dispiaciuto, ma non ne avvertivamo l’esigenza.

Avvicinerà nuovi utenti al brand cinese che sta soffrendo molto la presenza del connazionale Xiaomi, a patto di migliorare l’approccio con un software che oggi si rivela poco amichevole nei confronti dell’utente.

La sensazione al tocco è buona, anche se lo smartphone fa avvertire i suoi due etti di peso. Questo fa percepire da subito una scarsa maneggevolezza, affaticando dita della mano e polso dopo pochi minuti.

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