Smartphone provati da noi

La casa sudcoreana sarebbe nelle condizioni di rompere gli schemi, ma sembra aver così tanta paura di perdere seguito che insegue il consumatore indeciso. Non sapendo che, così facendo, confonderà gli altri.

Il suo processore batte il 96% dei concorrenti oggi sul mercato, e la grafica addirittura il 99%. L’esperienza dell’utente è senza pari, lasciandosi alle spalle il 98% dei competitors. Solo la memoria rallenta un po’ durante gli stress test: il 42% dei telefonini avversari gli è superiore.

Sorprendente che nella classifica ufficiale di AnTuTu, l’app più diffusa per testare le performance dei cellulari, questi device non arrivino che al 26esimo posto.

Nonostante Oppo risulti più gradevole esteticamente, con una scocca più morbida nelle linee e leggera nel peso, non possiamo non riconoscere le qualità strutturali del Note7, che sarà un eccellente acquisto per molti. Anche se non privo di difetti, è risultato indiscutibilmente il vincitore del nostro confronto.

Si possono registrare filmati in 4K a 60 fps con ottica stabilizzata. E l’abbiamo testato. Il prezzo supera i 1000 euro, ma Amazon lo ha già ribassato.

Secondo il banco di prova di AnTuTu, supera il 99% degli smartphone in circolazione per CPU, il 96% per scheda grafica, l’89% per esperienza utente e il 61% per memoria.

Nonostante sia il più economico dei tre Galaxy S10, batte il 99% degli smartphone in circolazione sulla GPU e l’85% sulla CPU. E solo 4 competitor su 10 gli sono superiori per prestazioni della memoria.

Quello che sembrava un sostituto low cost di Huawei Mate 20 Pro, finisce al sedicesimo posto nella classifica di AnTuTu.

Contiene una fotocamera termica, un misuratore laser e un sensore per l’analisi della qualità dell’aria. Ha debuttato a 999 euro e oggi, dopo un anno, lo si trova a 899: svalutazione minima per non essere un iPhone.

Montare Android 9.0 e relativa interfaccia della casa su un prodotto con soli 3 GB di RAM ci è sembrato un azzardo, e infatti le prestazioni ne risentono.

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