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Lunedì, 06 Aprile 2026 09:34

RECENSIONE - Realme 16 Pro+

Pro e contro secondo noi. Il comparto fotografico rappresenta un vero valore aggiunto mentre il processore - pur valido - non segna un salto generazionale significativo.

Realme 16 Pro+ si presenta come uno smartphone Android di fascia media con un’identità ben precisa: offrire un’esperienza da vero cameraphone senza arrivare ai prezzi dei migliori top di gamma. Dopo l’assenza della variante Plus nella generazione precedente, questo modello torna con ambizioni più alte, richiamando lo spirito del 14 Pro+ piuttosto che quello del 15 Pro. L’obiettivo è chiaro: combinare un design curato, una fotocamera avanzata e una dotazione hardware equilibrata per distinguersi in un mercato sempre più competitivo.

Dal punto di vista tecnico, Realme 16 Pro+ si colloca saldamente nella fascia media, con il processore Qualcomm Snapdragon 7 Gen 4, lo stesso già visto nella generazione precedente ma comunque capace di offrire prestazioni superiori rispetto allo Snapdragon 7s Gen 3. Le prestazioni risultano fluide nell’uso quotidiano, con un miglioramento sensibile anche lato GPU grazie alla Adreno 722. Il dispositivo è disponibile con 8 GB o 12 GB di RAM LPDDR5X e 256 GB o 512 GB di memoria UFS 3.1, una combinazione che garantisce velocità e reattività, pur senza raggiungere i livelli dei flagship. Completa la dotazione una connettività moderna con 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.4, NFC e GPS, oltre al ritorno della porta a infrarossi. Non manca la certificazione IP68/IP69K, che assicura una protezione elevata contro acqua e polvere.

Il design è uno degli aspetti più distintivi del dispositivo. Realizzato in collaborazione con il designer Naoto Fukasawa, il concept “Urban Wild Design” si traduce in una scocca elegante e originale, con finiture in silicone di origine biologica che migliorano grip e resistenza alle impronte. Il modulo fotografico, rifinito con dettagli metallici, dona personalità al dispositivo, mentre il frame in alluminio contribuisce a una sensazione premium. Nonostante le dimensioni generose (162.5 x 76.3 x 8.5 mm) e il peso di 198 grammi, lo smartphone risulta ben bilanciato e solido.

Il display AMOLED da 6.8 pollici rappresenta un altro punto di forza. Con risoluzione 1.5K (2800 x 1280), profondità colore a 10 bit e copertura completa dello spazio DCI-P3, offre immagini vivide e dettagliate. La frequenza di aggiornamento arriva fino a 144 Hz garantendo una buona fluidità, anche se l’assenza della tecnologia LTPO limita la gestione dinamica del refresh rate. Molto convincente la luminosità, con picchi elevati che assicurano un’ottima leggibilità anche sotto la luce diretta del sole. Presente il supporto a HDR10+ su piattaforme come YouTube e Netflix.

Il vero protagonista è però il comparto fotografico. Il sensore principale da 200 megapixel utilizza tecnologia di pixel binning per produrre immagini da 12.5 megapixel ricche di dettaglio, con una buona gamma dinamica e colori naturali. Le prestazioni si mantengono elevate anche in condizioni di scarsa illuminazione. A supporto troviamo un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3.5x, capace di restituire immagini nitide e ben bilanciate anche a distanza, con risultati soddisfacenti fino a valori di zoom digitale moderati. Più sacrificata invece la fotocamera ultra-grandangolare da 8 megapixel, che pur essendo discreta non raggiunge il livello delle altre ottiche. La fotocamera frontale da 50 megapixel garantisce selfie di buona qualità, anche se l’assenza dell’autofocus rappresenta un piccolo limite.

Altro elemento di grande rilievo è la batteria da 7000 mAh, decisamente sopra la media del segmento. L’autonomia è uno dei punti più forti del dispositivo, permettendo di coprire senza difficoltà anche due giornate di utilizzo moderato. La ricarica rapida a 80W consente tempi contenuti, anche se l’assenza del caricatore in confezione può rappresentare un inconveniente per alcuni utenti.

Nel complesso, l’esperienza d’uso del Realme 16 Pro+ è molto equilibrata: il sistema è fluido, il display appagante e il comparto fotografico rappresenta un vero valore aggiunto. Tuttavia, il dispositivo deve fare i conti con una concorrenza agguerrita e con alcune scelte che ne limitano l’appeal, come il comparto ultra-wide non all’altezza e un processore che, pur valido, non segna un salto generazionale significativo.

Realme 16 Pro+ è uno smartphone di fascia media ben costruito, che punta tutto su fotografia e autonomia per emergere. Non è un flagship killer, ma rappresenta una scelta solida per chi cerca un dispositivo affidabile, con una fotocamera da 200 megapixel e una batteria di lunga durata, senza spendere cifre da top di gamma.

PRO

  • Fotocamera da 200 megapixel e zoom periscopico: qualità fotografica elevata per la fascia media, con ottimi risultati anche a distanza 
  • Batteria da 7000 mAh: autonomia eccellente, tra le migliori nel segmento 
  • Display AMOLED a 144 Hz luminoso e fluido: esperienza visiva di alto livello, ben sopra la media 

CONTRO

  • Ultra-grandangolare da 8 megapixel sottotono: inferiore rispetto alle altre fotocamere 
  • Processore senza vero salto generazionale: buono, ma non tra i più potenti della categoria 
  • Caricatore non incluso in confezione: costo extra da considerare

Claudio Camboni