Abbiamo provato in anteprima la nuova T16 Pro Heat di Dreame. Questa lavapavimenti è la neonata della nuovissima serie “T”, presentata ufficialmente alla stampa pochissimo tempo fa, in una cornice decisamente scenografica ed elegante a Chantilly, in Francia. Sta per debuttare nei negozi.
Unboxing
Già guardando la confezione si capisce subito che il brand ha voluto mettere sul piatto l'artiglieria pesante per risolvere una volta per tutte i vecchi grattacapi delle lavapavimenti tradizionali. Il biglietto da visita stampato sul cartone parla chiaro: una potenza d'aspirazione impressionante da 30.000 Pa e un sistema termico che scalda acqua a 90°C per lavare le superfici e igienizza il rullo sulla base fino a 95°C per scongiurare i cattivi odori.
La vera svolta pratica emerge però guardando i dettagli strutturali illustrati sulla scatola, che mostrano un corpo macchina capace di sdraiarsi completamente a terra in meno di dieci centimetri di spessore per infilarsi sotto divani e letti senza sforzo. Una batteria estraibile da 70 minuti di autonomia, sensori intelligenti che dosano acqua e detergente da serbatoi separati e piccoli braccetti meccanici pensati per stanare lo sporco negli angoli ciechi.
Primo impatto
Partiamo subito dal primo impatto, quello visivo. Questa nuova Dreame sfoggia linee moderne, finiture metalliche curate e un design così slanciato che potete tranquillamente piazzarla in salotto come se fosse un pezzo d'arredamento. Sembra strano, ma uno dei primi pensieri del consumatore finale di fronte a questi nuovi prodotti è proprio: “E questa dove la metto adesso?”. Perché siamo onesti: se un oggetto del genere finisce segregato nello sgabuzzino o in un angolo buio della casa, finirete per usarlo la metà delle volte; averlo lì in pole position, pronto all'uso e a portata di manico, fa tutta la differenza del mondo.
Muovendola sul pavimento si nota subito quel tocco di rosso anteriore del sistema WhaleSweep. In pratica, Dreame ha aggiunto una manina robotica che sposta lo sporco dove la macchina può raccoglierlo. Non è solo una scelta di carattere per dare grinta alla linea, ma nasconde la vera svolta ingegneristica di questo modello. Quell’asticella rossa serve anche per consentire alla macchina di invertire la rotazione del rullo all'istante, assecondando il nostro movimento naturale di va e vieni. È questa, infatti, la prima cosa che si nota usando la T16. Se avete provato le altre lavapavimenti in commercio, sapete benissimo che l'effetto è spesso quello di dover tenere a bada un cagnolino eccitato che tira come un matto al guinzaglio, costringendovi a fare uno sforzo costante per frenarlo o per tornare indietro. Qui l'effetto spinta viene neutralizzato, restituendo una sensazione di leggerezza e fluidità senza precedenti che non stanca mai il braccio.
E poi c'è la chicca della batteria estraibile. Per le lavapavimenti di casa Dreame si tratta di una novità assoluta, dato che i modelli precedenti hanno sempre montato accumulatori integrati e non rimovibili. Se i già ottimi 70 minuti dichiarati non dovessero bastare, basta un click per sfilare il blocco, inserirne uno secondario e raddoppiare l'autonomia all'istante. Il secondo motivo, decisamente più importante, riguarda la longevità del prodotto a lungo termine. Se tra qualche anno l'autonomia dovesse calare, non sarete costretti a mandare la macchina in assistenza o, peggio, a rottamare un dispositivo che potrebbe ancora dare tanto.
La prova su strada
Il detergente che propone Dreame all’interno della confezione è il multi-superficie, adatto quindi ad ogni genere di piastrella e ambiente. C’è anche un secondo rullo in dotazione, che trova posto sulla base di ricarica, per chi volesse cambiare il mocio al volo per passare dalle stanze da letto ai bagni. Durante i nostri passaggi, abbiamo notato che la patina di bagnato che la T16 lascia a terra è veramente soddisfacente. Né troppa, né troppo poca. Anche le fughe tra una piastrella e l’altra ci sembrano ben pulite. La fragranza neutra lascia una scia di fresco estremamente discreta, l'ideale per chi non sopporta i profumi chimici troppo persistenti.
Abbiamo provato tutte le modalità che offre la T16, dall’acqua calda alla semplice aspirazione, ma alla fine la modalità automatica “smart mode” fa il suo dovere, scegliendo lei per noi il tipo di pulizia adatto allo sporco da affrontare. Idem per quanto riguarda la pulizia del rullo, la pulizia intelligente dura meno e svolge il suo compito in base a quanto sporco ha dovuto affrontare la Dreame durante il suo ciclo. Il rumore del motore per generare 30.000 Pa di vuoto e far girare il rullo è piuttosto contenuto, più basso di un’aspirapolvere. Per intenderci: fa più rumore la vocina che ci comunica le varie modalità. Molto più rumorosa è l’autopulizia del rullo, che viene effettuata sulla base di ricarica lavando e asciugando il mocio per evitare cattivi odori. Fossi in voi aspetterei che in casa siano tutti svegli per farla.
L’effetto wow (anzi: ouch!)
Il vero effetto wow, anzi potremmo dire un vero e proprio shock, è stato quando abbiamo svuotato il contenitore dello sporco. Premesso che i pavimenti erano stati appena passati con aspirapolvere e straccio, ci siamo rimasti veramente male quando abbiamo visto un’acqua nera uscire dal contenitore dello sporco della T16. Questo significa che fino a prima non lavavamo i pavimenti come si deve? O che, effettivamente, questo prodotto pulisce a fondo? Per il nostro orgoglio preferiamo pensare la seconda.
Ci serve davvero?
Guardando i residui di sporco rimasti nel serbatoio di recupero torniamo con i piedi per terra e rispondiamo direttamente al dubbio centrale di ogni consumatore: merita davvero un posto stabile nella mia casa? La risposta che si nasconde in quell'acqua scura è la risposta più sincera a chi si chiede se tutta questa ingegneria serva davvero o sia solo l'ennesimo gadget tecnologico che finirà in cantina. Inutile girarci intorno: la combinazione tra acqua a novanta gradi e una forza d'aspirazione così importante fa un lavoro che i vecchi metodi tradizionali non possono nemmeno avvicinare.
La prima grande comodità, a ben vedere, sta proprio in quella bellezza da prodotto premium che salta subito all'occhio. La T16 non chiede di restare nascosta in un angolo buio o dentro lo sgabuzzino per timore del giudizio degli ospiti. La batteria sostituibile ci garantisce di rispondere a un altro grande dilemma: quanto durerà nel tempo? Infine, il sistema Dual Scraper che inverte la rotazione del rullo in base ai nostri movimenti consente di passare la nostra nuova lavapavimenti in maniera naturale, come si farebbe con un mocio. Tanto che non vedi l’ora di passarla di nuovo.
E quando un prodotto si usa tutti i giorni, diventa un alleato indispensabile.




