Sabato, 11 Luglio 2026 07:25

RECENSIONE - Robot tagliaerba Mammotion Luba 3 AWD

Per oltre un mese lo abbiamo provato su uno spazio di oltre mille metri quadrati suddivisi in quattro prati diversi.

Per oltre un mese abbiamo provato il robot tagliaerba Mammotion Luba 3 AWD su uno spazio di poco più di mille metri quadrati divisi su quattro prati diversi, caratterizzati da terreno sconnesso e presenza di erbacce, un vero "banco di prova" per un robot tagliaerba di ultima generazione. I robot Mammotion di questa fascia (come i modelli delle serie LUBA mini 2 AWD 1000/1500 o YUKA mini 2), basati sulla navigazione satellitare e visiva senza filo perimetrale, rispondono molto bene a questa specifica configurazione, ma presentano alcune sfide strutturali legate alla natura del terreno.

Abbiamo diviso la nostra esperienza d’uso in base al tipo di lavoro.

1. Gestione dei 4 Prati Separati (voto: 9/10)

Questo è il vero punto di forza dei sistemi Mammotion. Grazie alla tecnologia wireless (che unisce il posizionamento satellitare alla visione AI), il robot eccelle nella gestione multi-zona.

  • Mappatura. L'applicazione permette di mappare diverse zone distinte. È possibile creare dei corridoi virtuali di collegamento tra i quattro prati, permettendo al robot di spostarsi autonomamente da un giardino all'altro (a patto, ovviamente, che non ci siano barriere fisiche insormontabili come gradini alti o cancelli chiusi).
  • Copertura dei 1000 mq. La batteria copre agevolmente la superficie totale. Con la ricarica intelligente e predittiva, se il robot si scarica a metà del terzo prato, torna alla base, calcola quanta energia serve per finire il lavoro e riparte senza sprecare tempo per una ricarica completa.

2. Comportamento sul terreno sconnesso (voto: 8,5/10)

I modelli Mammotion (in particolare le versioni AWD (All-Wheel Drive ossia a trazione integrale) gestiscono i terreni irregolari molto meglio della concorrenza a trazione posteriore.

  • Pro. I motori indipendenti sulle ruote e l'ottima altezza da terra permettono al robot di superare piccole buche, avvallamenti e radici senza slittare o rovinare il manto erboso. Nel nostro caso ha sempre dimostrato una stabilità eccellente.
  • Contro. Se le sconnessioni del terreno creano veri e propri "scalini" o buche profonde, il rischio è che il piatto di taglio tocchi terra, attivando i sensori di sollevamento o bloccando temporaneamente il mezzo. A noi non è mai capitato.

3. Impatto con le erbacce (voto: 7,5/10)

Il comportamento qui dipende molto dalla consistenza e dall'altezza delle infestanti.

  • Erbacce a foglia larga o fitte. I dischi di taglio Mammotion (che montano lame pivottanti/oscillanti ad alti giri) hanno una buona forza d'impatto. Se il robot passa regolarmente, riesce a sminuzzare l'erbaccia comune mantenendola bassa.
  • Erbacce alte, legnose o fusti duri. Se le erbacce sono fusti spessi o piante a crescita rapida molto coriacee, le lame oscillanti possono ripiegarsi per autoprotezione. In questi casi, il robot potrebbe "calpestare" l'infestante senza tagliarla di netto o addirittura girargli attorno. 

Verdetto e consigli pratici

Il Mammotion promosso sul nostro tipo di terreno? Sì, con un occhio alla manutenzione. È lo strumento ideale per eliminare la seccatura del filo perimetrale su proprietà frazionate, ma per farlo rendere al meglio sul terreno sconnesso e con infestanti suggeriamo di:

  • Alzare il piatto di taglio. Nei primi passaggi sul nostro terreno abbiamo impostato l'altezza di taglio al massimo (es. 60-65 mm) tramite app per evitare urti sul suolo. L’abbiamo poi abbassata fino a 40 mm una vota che il terreno si è regolarizzato.
  • Aumentare la frequenza. Non lasciate che le erbacce crescano troppo. Facendo girare il robot 3-4 volte a settimana, le infestanti non avranno il tempo di sviluppare fusti legnosi e verranno progressivamente indebolite dal taglio continuo.
  • Controllare le lame. Il terreno sconnesso (presenza di sassi nascosti) e le erbacce dure usurano i taglienti più velocemente rispetto a un prato inglese uniforme. Suggeriamo di controlla il set di lame ogni 2-3 settimane.

In estrema sintesi, oggi il nostro Mammotion è diventato un compagno insostituibile per la cura dei prati. Non a caso lo abbiamo chiamato Arturo, come se fosse un amico.