Martedì, 30 Aprile 2019 08:17

Clima: siete pronti ad affrontare le domande (spesso assurde) dei consumatori?

Tra quesiti del “tubo” e sugli “splint”, preparatevi anche a diventare architetti provetti.

Ok, ormai ci siamo. Non fatevi ingannare dalle perturbazioni che hanno rovinato il post-Pasqua, sappiamo bene che sta per iniziare uno dei periodi più stressanti dell’anno, specie per coloro che gravitano attorno al reparto Bianco. Sto parlando della stagione estiva, dove climatizzatori e ventilatori la fanno da padrone, e dove ci si ritrova ad affrontare scene già vissute più di una volta. Sono sicuro che tra di voi ci sono addetti vendita navigati, vecchi lupi di mare che già hanno affrontato questo tipo di tempeste, ma penso sia giusto fare comunque un breve promemoria, stendere un piccolo vademecum su ciò che ci troveremo a dover affrontare da qui a poche settimane.

IL TUBO - Partiamo da un grande classico, dalla domanda scontata quanto lo scudetto della Juve: “Ma questo (indicando un climatizzatore portatile) ha il tubo?”. Bene, in quell’istante l’istinto di prendere ed andarsene è difficilissimo da controllare, eppure dobbiamo provare a contenerci. Anche perché qualsiasi risposta noi daremo, ci sentiremmo poi controbattere che: “In pubblicità funzionava senza!”. Ergo, sfidare l’avversario sul terreno a lui più congeniale porterebbe inevitabilmente alla sconfitta, tanto vale buttarla sul sarcasmo, sfoderare qualche battuta simil-simpatica e sperare che una grassa risata smuova la coscienza del nostro interlocutore.

ANCHE IL MOTORE? – Passando ai climatizzatori fissi, si palesa l’amletico dubbio del motore esterno. Piccola premessa, più che altro un avviso a coloro che sono alle prime armi: non spaventatevi di fronte a termini improvvisati quali “splint”, “splitter” o anche “splinter” (no, non quello delle Tartarughe Ninja). In realtà il cliente di turno sta solamente facendo riferimento all’unità interna, il povero Split! Tornando a noi, dicevamo del motore. Innanzitutto è cosa buona e giusta informarsi sulle sue dimensioni, perché saranno oggetto di forte dibattito, e poi è doveroso prepararsi alla domandona finale: “Oltre allo splint (o chi per esso) mi vendete anche il motore?”. La risposta? A piacere.

ARCHITETTI PROVETTI – I Btu di ogni climatizzatore in vendita vi trasformeranno in veri e propri esperti d’interni, ma attenzione perché non basterà tradurre quel numerino nella superficie (in mq) che riesce a coprire. Eh, no! Vi verrà richiesta anche la volumetria, l’espressione quindi in metri cubi; vi verranno mostrate piantine scarabocchiate a mano per cercare di capire se posizionando l’unità interna in anticamera, sarà possibile raffreddare due stanze; infine dovrete anche saper essere degli installatori navigati per capire dove far passare i tubi all’interno dei muri. Insomma, avete studiato?

IL MISTERO DEI VENTILATORI – Parliamo di un elettrodomestico estremamente semplice dal punto di vista del funzionamento: un motore, tre/quattro pale che girano e muovono l’aria, stop! Ma è possibile cavarsela con così poco? Certo che no. Vi sarà richiesto quale faccia più aria (così, ad occhio e croce, il più grande), quale faccia l’aria più fredda (???), ma soprattutto preparatevi a risolvere il mistero dei misteri, relativo ai ventilatori a piantana. Preparatevi ad accogliere clienti imbufaliti/impauriti che non riescono a trovare il tubo di prolunga della piantana stessa. Beh, non fategliela pesare troppo (o anche sì) quando lo sfilerete in maniera tanto leggiadra quanto beffarda dall’interno della base.

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