Il Blog di Nathan (vita da negozio)

Dietro lo pseudonimo di Nathan si nasconde una persona che vanta una lunga esperienza nella vita da negozio, appunto. Pertanto ne conosce pregi, difetti, problemi, opportunità: un microcosmo, che in certi casi non è neppure tanto "micro", fonte di riflessioni e anche di provocazioni. Questo vuole essere uno spazio "aperto" ai contributi di addetti vendita, capi reparto, store manager, manager a vario titolo, per migliorare la "vita da negozio". Perché solo in questo modo si migliora il rapporto e il servizio ai consumatori finali.

Noi addetti vendita tendiamo a stare molto attenti con chi entra in negozio, ma la mia esperienza dice che ci rilassiamo troppo con amici e colleghi.

Riceviamo da un commesso di Unieuro e ben volentieri pubblichiamo. Ringraziandolo, riteniamo superfluo ogni commento.

Assistiamo a una continua spinta promozionale da parte di quelle stesse insegne che dovrebbero tutelarci perché siamo l’ultimo baluardo tra i prodotti che vogliamo vendere e i clienti che vogliono acquistarli.

Anche i commessi sono consumatori: se per i loro acquisti vengono indotti dal management a “tradire” il negozio dove lavorano, allora il danno di immagine per l’insegna è pesante.

Sabato, 19 Settembre 2020 08:11

Noi commessi in tempo di pandemia

Il periodo è particolarmente difficile. Posso solo augurarmi di avere la forza di cambiare ciò che posso, la serenità di accettare ciò che non posso e la saggezza per conoscerne la differenza.

Ultimo articolo della serie dedicata agli addetti scaraventati all’improvviso in un reparto che non conoscono. Alcune regole generali e riassuntive.

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.

Il primo contatto con il consumatore non può essere affidato solo ad una risposta automatica via mail o sperare che un addetto vendite, che sta servendo un cliente o prelevando prodotti dal magazzino, possa anche improvvisarsi centralinista.

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento. Attenzione: stiamo parlando di punti vendita di elettronica, non certo di arredamento.

Martedì, 07 Luglio 2020 10:40

Come vendere un tv quando non ne sai nulla

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. Un loro collega, con qualche anno di esperienza, prova a dare qualche suggerimento.

Circondato da monoliti di acciaio, la sensazione immediata è quella di non sapere bene da che parte iniziare. Non temere, questi prodotti sono dei “giganti buoni”.

Se siamo costretti a rispondere al nostro cliente, che si è preso la briga di venire in negozio, di cercare online il prodotto di cui ha bisogno, crolla l’intero castello del retail fisico.

Commessi sbattuti improvvisamente da un reparto all’altro si trovano a trattare merceologie che non conoscono. A loro diamo qualche spunto, non esaustivo.

La frugalità, come amano definirla i nostri capi, è la capacità di fare le stesse (o più) cose con i (minori) mezzi che abbiamo a disposizione. Non credo di essere mai stato più frugale di questi giorni.

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