Venerdì, 29 Novembre 2019 17:23

Multiroom, a spasso tra le 'stanze musicali' di casa

Si connettono tra loro tramite wi-fi, li gestiamo con l’app e ci scordiamo di tutto il resto. Sono i diffusori intelligenti che portano in casa il suono in alta risoluzione. Facili da usare in streaming, anche all’aperto.

“Là dove si arresta il potere delle parole, comincia la musica”, diceva Richard Wagner. Se poi le note abitano la casa come un’aria tiepida di primavera allora sapremo di essere nel posto giusto al momento giusto, avvolti da un suono chiaro, brillante e ricco di sfumature in ogni stanza. E a qualsiasi volume. Tutto merito degli speaker audio multiroom, progettati per diffondere milioni di brani tra le mura domestiche e concedersi un lusso facile: ascoltare la stessa playlist in tutti gli ambienti o brani diversi in ogni camera. Benvenuti nelle “stanze musicali” di casa, dove cambiare stato d’animo dopo esserci chiusi la porta dietro le spalle non è un delitto. Dove abbandonarsi a un vecchio pezzo jazz o saltare da soli al ritmo di Angus Young non è una vergogna, soprattutto quando di là la baracca può organizzarsi per quattro minuti anche senza di noi. 

Playlist, notizie, podcast
Troppo difficile da gestire? Sì, come spingere un pulsante. Basterà un tocco per gestire i servizi di ascolto in streaming tramite app (Spotify, Apple Music, Amazon Music, Google Play Music o YouTube Music ad esempio), un altro per controllare tutti gli speaker del sistema e raggrupparli tra loro affinché possano suonare la nostra musica del momento, ma anche riprodurre podcast e ascoltare gli aggiornamenti dei servizi di informazione e meteo. Sempre negli ambienti desiderati. Ogni elemento è connesso agli altri e sa comunicare attraverso il wi-fi domestico. Alcuni speaker poi, in base al produttore, sono studiati per formare una rete interna in grado di comunicare direttamente con l’app di controllo, al fine di rendere il sistema più stabile e meno dipendente dalle prestazioni della connessione Internet di casa.     

Urti e intemperie? No problem  
Ci scappa un sorriso pensando a quando giravamo con la radiolina attaccata all’orecchio per non perdere neanche un soffio delle nostre amate band (c’era anche chi, con analogo gesto, ascoltava Radio Maria). Non lo dimenticheremo mai. Ma almeno adesso abbiamo le mani libere, e poi il suono non gracchia, non fruscia, non si inceppa. Ci segue limpido, fedele allo spirito dell’artista, nel suo equilibrio di bassi profondi e frequenze più alte, in una combinazione di woofer e tweeter su misura ai contenuti. Le tecnologie di ingegneria acustica integrate in alcuni apparecchi di fascia alta, a seconda del marchio, permettono di ottimizzare automaticamente le funzioni di ascolto, regolando gli speaker - equalizzazione in primis - in base alle caratteristiche delle stanze. Vogliamo sfidare l’inverno con una festa in giardino? I diffusori del nuovo secolo ci accompagnano anche all’aperto col loro sound bilanciato e ben definito. E se non riusciamo a scollarci quel brano dalla mente, se non possiamo far altro che ascoltarlo ancora una volta e una di più, non resta che portare con noi uno speaker di ultima generazione. In casa era wi-fi, fuori sarà Bluetooth, e via sulle note di una riproduzione offline. Potrà piovere o grandinare, potrà arrivare una mareggiata improvvisa: noi saremo fradici, mentre lo speaker continuerà a suonare senza turbamenti, grazie a gradi elevati di protezione che lo rendono resistente a umidità, pioggia e neve, e pure a polvere, salsedine, raggi UV e temperature estreme. Potremo ricaricare il nostro piccolo mondo musicale tramite la base di ricarica o un caricabatterie USB compatibile, e passeggiare con lo speaker in mano come fossimo sulla costa di Malibù, grazie alle impugnature ergonomiche che sembreranno alleggerirne il peso. Autonomia no problem, inoltre, grazie a batterie della durata di molte ore consecutive. E urti ancora meno: i diffusori audio del nostro tempo sono per lo più immuni da impatti e cadute accidentali, protetti come sono da involucri robusti a prova di distratti.   

Controllo vocale, controllo manuale 
Non ci vorrà molto ad abituarsi alla libertà. Comodità e semplicità di una colonna sonora sempre adatta ai pensieri ci sembreranno irrinunciabili dopo il primo assolo di Coltrane o le prime “voci” di Morricone. Tap tap sullo smartphone e la serata musicale è al sicuro. Ma se siamo così pigri da non voler agguantare il telefono appoggiato poco più in là, potremo sempre dirlo a parole: “Alexa, fammi sentire Lucio Dalla”, e Caruso sarà subito con noi.

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Il controllo vocale è una delle piccole rivoluzioni del secolo che sì, abbraccia anche i diffusori audio. In molti racchiudono al proprio interno serie di microfoni ad alte prestazioni per la ricezione vocale, da vicino e da lontano. è per questo che non sarà complicato cambiare playlist anche da qualche metro di distanza, sia che regni il silenzio sia che domini il caos, o in caso di riproduzioni musicali ad alto volume, rivolgendoci al nostro dispositivo intelligente che conserva le redini della smart home. Tutto a portata di parole, senza muovere un mignolo. Domandare è lecito, no?  

Audio cristallino e senza distorsioni: su il volume!  
È chiaro, ci sarà sempre qualcuno che non si fiderà. Ma certo che ci sono anche i comandi manuali, quelli coi classici pulsanti posti sul corpo dei diffusori stessi. Permettono di impostare le funzioni di base ma anche quelle più avanzate, come ad esempio salvare i propri contenuti preferiti e creare playlist personalizzate. Per una serata qualsiasi o un’occasione speciale. E ogni volta, dentro alla magia di un suono pulito e potente, reale e senza effetti o distorsioni, ci sorprenderemo. Anche un film, con un audio in alta risoluzione, acquisterà un colore diverso, e il nostro tifo da Champions sul divano sembrerà fondersi con quello degli spalti a bordo campo. Questa è la purezza del suono: un’esperienza che accoglie lo spettatore con un audio multidirezionale fatto di alti cristallini, medi ben definiti e bassi vibranti tutti da gustare. Sono sistemi mobili, versatili e soprattutto espandibili, quelli multistanza, che non smettono di offrire possibilità sempre nuove: compatti e dalle linee raffinate in materiali ultraleggeri e pregiati - come l’alluminio anodizzato, con griglie metalliche e pannelli in vetro temperato - o in versioni retrò con elementi in legno, i kit possono comporsi e arricchirsi di elementi sempre nuovi nel tempo. Comprese soundbar e sintoamplificatori, fino a completare il mosaico di un ecosistema sonoro domestico, e far risuonare di emozioni ogni angolo della casa. E adesso... potere alla musica. Su il volume! (s.c.) 

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