Martedì, 10 Dicembre 2019 19:20

Smart tv, "nuova" sfida. L'accessorio oggi diventa centrale per l'utente

Dopo aver inventato e diffuso la tecnologia Oled, LG Electronics intende allargare decisamente il raggio di azione. Pur mantenendo alta l'attenzione sulla qualità dell'immagine, l'azienda mette l'accento sulle opportunità offerte dal tv.

Alessandro Zearo, Home Entertainment Marketing Manager di LG Electronics Italia. Alessandro Zearo, Home Entertainment Marketing Manager di LG Electronics Italia.

Inventare una nuova tecnologia, farla conoscere, renderla desiderio o addirittura sogno per tanti consumatori. E poi concederla ai propri concorrenti, i quali a loro volta fanno la loro gara in termini di innovazione, per distinguersi l’uno rispetto all’altro. A ben vedere si tratta di una strada che solo i leader riescono a battere, quelli che partoriscono mercati prima inesistenti, creando qualcosa di migliore che automaticamente entra nella sfera dei bisogni degli utenti finali. Tutto questo è capitato a LG negli ultimi anni con l’introduzione dell’Oled nei tv, uno dei segmenti più complicati dell’elettronica di consumo. Complicato perché le case degli italiani erano e sono zeppe di apparecchi televisivi. Nonostante questo, e al di là di interventi legislativi in tema di switch-off, LG ha segnato una strada, prima molto stretta e oggi ben più spaziosa.

Mantenere vivo il sogno
Ora però cosa può succedere? In altre parole, un leader come LG come riesce a restare punto di riferimento senza perdere smalto, evitando di dare la sensazione di aver inventato tutto ciò che si poteva inventare? Come mantenere vivo il sogno nel brand da parte degli utenti? “Questa è la sfida più importante per chi, come noi, è stato un pioniere della tecnologia” ammette senza mezzi termini Alessandro Zearo, Home Entertainment Marketing Manager di LG Electronics Italia. “Credo che le direzioni da seguire debbano essere due. Intanto lavorare sempre di più sulla qualità dell’immagine, perché è normale che i consumatori ci riconoscano come il brand che offre sicurezze in termini di visione. Sicurezze che non dobbiamo tradire. Oltre a questo, però - sottolinea Zearo - abbiamo il fronte della smart tv da presidiare, vale a dire tutto ciò che fino a ieri veniva ritenuto accessorio, e che oggi accessorio non è più”. Indubbiamente il consumatore che si orienta verso un tv top di gamma non si limita a tenere in considerazione solo l’immagine in sé, ma lo vuole sfruttare ad ampio raggio.

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Mondo connesso 
“Dallo streaming a Sky Q - conferma Zearo - passando per il 4K, se non addirittura 8K, HDR, Dolby Atmos e Dolby Vision. Insomma, il cliente finale vuole essere messo in grado di utilizzare tutto il pacchetto. E poi c’è il mondo connesso della casa: ecco, allora, l’assistente vocale integrato da usare in modo semplice senza dover acquistare altri device”. Insomma, l’asticella delle difficoltà per Zearo si alza. Un dato, questo, oggettivo e sul quale diventa spontaneo concordare. Ma si tratta di una difficoltà legata soprattutto alla capacità di far arrivare tutto questo al signor Rossi.

Aree dimostrative
Sotto questo profilo il sodalizio con il trade fisico per chi voglia continuare a tenere per mano il consumatore finale e fargli vivere in modo semplice l’universo della tv intelligente resta più che mai un punto di forza della sua strategia. E LG da anni instaura una relazione di fattiva collaborazione con i rivenditori sul territorio investendo non poco in aree dimostrative, utili proprio a far immergere gli utenti nel variegato mondo della tv di maggiore qualità. I risultati di questa collaborazione non sono mancati, e noi stessi lo abbiamo verificato. Come ricordiamo in altra parte del giornale, nei primi nove mesi del 2019 il nostro team di mystery shopper ha visitato ben oltre un centinaio di negozi per conto di aziende. Ebbene, il brand LG si colloca ai vertici dei suggerimenti spontanei degli addetti. Pertanto la strada per il brand, sebbene rimanga irta di ostacoli (come è normale che sia, dopotutto) è quella giusta. “Il consumatore italiano - ci riporta al punto Zearo - vuole emozionarsi. E anche se è difficile riuscire a comunicare tutto ciò che vogliamo comunicare, gioco forza il punto vendita resta al centro dell’azione di un brand come il nostro. Pensiamo soltanto a tutto ciò che possiamo trasmettere nell’audio, senza voler scomodare il terreno dell’immagine”. Inoltre LG ha avuto la buona idea di rispolverare il suo telecomando puntatore e metterlo a disposizione delle aree dimostrative. I consumatori hanno così l’opportunità di verificare di persona la semplicità di utilizzo e la comodità che esso garantisce. Non poco, anzi molto.

LG OLED TV E9 (6).jpg

Margini di miglioramento
“Questo è un primo passo - conferma Zearo -, ma la nostra intenzione è trovare il modo di far vivere ai nostri consumatori sui punti vendita una esperienza di prodotto a 360 gradi. E su questo versante credo che i margini di miglioramento siano molti”. Non a caso l’azienda ha investito anche nella formazione dei promoter, considerati un elemento chiave per allargare la consapevolezza dei consumatori circa le potenzialità dei tv LG. Ed è proprio da questa attività che è emerso quanto il telecomando puntatore fosse un elemento da giocarsi in negozio. Chi ha esperienza da far vivere, deve poterlo fare in negozio. A beneficio del trade stesso.