Giovedì, 25 Gennaio 2024 10:45

El.Ga compra la CDE di Lissone (MB)

La famiglia Galimberti, nome storico nel mercato della distribuzione di prodotti per l'incasso, ha acquisito il ramo d’azienda della società brianzola, con una operazione di espansione in controtendenza per il settore. Valter Galimberti ci racconta come è andata.

El.Ga e la sua famiglia. Da sinistra: Valter Galimberti, il figlio maggiore Andrea, la moglie Roberta, il secondogenito Federico e Patrizia, sorella di Valter. El.Ga e la sua famiglia. Da sinistra: Valter Galimberti, il figlio maggiore Andrea, la moglie Roberta, il secondogenito Federico e Patrizia, sorella di Valter.

Valter Galimberti, alla guida di El.Ga, ha concluso il 2023 con l’acquisto della CDE di Lissone (MB), storico distributore di elettrodomestici da incasso e suo diretto concorrente in Lombardia. Le trattative sono iniziate nella primavera scorsa, quando Galimberti è venuto a conoscenza della volontà dei fondatori e proprietari della CDE di passare la mano. CDE, come El.Ga del resto, è una solida impresa a conduzione familiare con una storia più che trentennale e una clientela consolidata, elementi che non potevano che suscitare l’interesse da parte di Galimberti. “Nel nostro settore c’è un gran movimento, è in atto una concentrazione di attori, dai produttori ai rivenditori, agli stessi distributori - sottolinea lo stesso Galimberti al nostro giornale -. Abbiamo colto un’opportunità in linea con la nostra idea di sviluppo del business”. Galimberti, alla guida della terza azienda più importante a livello nazionale nel canale distribuzione incasso, ha una visione strategica in controtendenza rispetto a quanto sta succedendo nel settore. È lo stesso imprenditore a raccontarci la nuova acquisizione e le ragioni della sua scelta.

Crescere nel proprio territorio

Diversamente da alcuni suoi colleghi, Galimberti è orientato a presidiare il territorio in cui opera. “D’altronde ci troviamo a fare business in Lombardia, la regione commercialmente più ricca d’Italia, che è nel mirino di operatori del settore extra territorio. E quindi trovo l’opportunità di diventare il più importante operatore in questa regione sia più interessante che andare alla conquista di altri territori”, precisa. Oltre a ciò, CDE è simile per storia e commercialmente complementare alla società di Galimberti. “Acquisiamo un’azienda che è sempre stata una nostra importante concorrente diretta - interviene ancora il patron -, con marchi e clientela che potenzialmente completano la nostra offerta. In CDE, infatti, sono focalizzati su brand come Siemens, Beko, Elica, Hotpoint e servono una clientela numericamente elevata di un canale che anche noi non abbiamo mai presidiato sistematicamente”. Il canale di cui parla Galimberti è quello di laboratori e falegnamerie, in genere medie, piccole e piccolissime aziende ad alto valore artigianale, spesso coinvolte in progetti ‘facoltosi’, mediamente non strutturate per gestire adeguatamente la fornitura di elettrodomestici. Queste tante realtà artigianali, anche piuttosto importanti presenti in Brianza e nel Lecchese, si affidano a CDE, indirizzando i loro clienti - privati, architetti o designer - nello showroom di Lissone, dove possono scegliere prodotti più adatti alle loro necessità, anche di fascia alta e altissima, assistiti e consigliati dal personale adeguatamente preparato.

Passaggio di consegne in continuità generazionale

La nuova azienda, che si chiamerà semplicemente CDE Lissone (oggi solo CDE), manterrà la sua indipendenza fiscale e gestionale, mentre verranno ottimizzati, ove possibile, i servizi per sfruttare economie di scala. Con l’acquisizione del ramo d’azienda vengono confermati i tredici dipendenti, molti dei quali con una storica permanenza in azienda, così come la rete vendita formata da nove agenti. “Abbiamo deciso, per una fase iniziale che potrebbe consolidarsi nel tempo, di mantenere separate e autonome le due aziende”. E mentre Andrea Galimberti (il figlio maggiore di Valter) continua il suo lavoro di manager in El.Ga, nella nuova azienda entra Federico Galimberti (secondogenito) che affiancherà Fulvio Brandino, storico direttore commerciale riconfermato dai Galimberti. L’acquisizione è inserita in un progetto di medio-lungo periodo: “Oltre ai miei due figli che già lavorano con noi - spiega Galimberti - si stanno preparando anche i miei nipoti, i figli di mia sorella Patrizia che hanno espresso il desiderio di lavorare nelle aziende di famiglia. Devo dire che il nostro passaggio generazionale si sta compiendo in armonia e con successo”. Tutti i giovani figli dei Galimberti hanno completato o stanno completando percorsi di studi superiori in economia e gestione aziendale. In questa fase iniziale di acquisizione tutte le funzioni aziendali acquisite saranno supportate dallo storico management di El.Ga, ovvero la famiglia Galimberti: Valter per l’area commerciale di fornitura, Andrea per la vendita, la moglie Roberta per le pratiche fiscali e finanziarie e per la gestione del personale, la sorella Patrizia per la gestione operativa della clientela e dei servizi alla vendita. “Ci tengo a sottolineare - dichiara Galimberti senior - che il personale presente in CDE, ovvero i dipendenti e gli agenti, è ottimamente preparato e strutturato. Sono certo che insieme faremo un bel lavoro e di soddisfazione per tutti”. CDE Lissone opera in Lombardia ad esclusione di Brescia, Cremona e Mantova; El.Ga, che chiude il 2023 con ricavi per oltre 23 milioni di euro (in calo rispetto ai 25 del 2022), conta di sviluppare con la nuova acquisizione un fatturato intorno a 9-10 milioni nel 2024.

In conclusione, non possiamo non porre a Valter Galimberti la fatidica domanda: come va il mercato? “Il mercato ha un andamento complesso - risponde -: da un lato ci sono le rilevazioni degli istituti di ricerca che evidenziano un aumento a valore di 3-4 punti percentuali e una perdita a volume del 5-6%, ma sono rappresentativi solo di una parte del mercato, quella ad alto tasso di vendita. C’è poi una larga fascia di operatori, migliaia di rivenditori di mobili e mobilieri, numericamente la maggioranza del mercato, che registra cali anche del 10%. In queste analisi non dobbiamo mai dimenticare che i dati del 2023 sono messi a confronto con un biennio (’21-’22) che ha espresso risultati eccezionali e le strabilianti vendite di abbattitori sono proprio emblematiche di quel momento. Ora stiamo tornando a livelli di normalità e, per esempio, gli abbattitori sono tornati a vendite minime”. (l.c.)