Non è sempre facile cogliere i dettagli, specie quando sono parte di un panorama ampio, come quello dell’elettronica di consumo. Ma alcuni di questi particolari, poco evidenti a uno sguardo distratto, sono in grado di fare la differenza e di cambiare - forse - qualche destino.
Di questo, tra l’altro, abbiamo discusso con Massimo Falappa, Country Manager per l’Italia del marchio Thomson, brand che ha di recente inaugurato la propria filiale italiana. Abbiamo chiesto a Falappa come sia ancora possibile, nel vasto mercato popolato da marchi blasonati, offrire un segnale chiaro di affidabilità e ritagliarsi al tempo stesso uno spazio di azione. Uno spazio che consenta di presentare al retail e al consumatore finale una buona alternativa di acquisto.
Falappa, quali sono gli elementi distintivi del brand Thomson in grado di marcare il complesso territorio dell’elettronica di consumo?
“Sono innanzitutto convinto che siano i particolari, se ben studiati e proposti, a contenere il segreto del successo. Nel nostro caso, con un dipartimento ricerca e sviluppo basato in Europa e formato da un team multiculturale in grado di cogliere esigenze molteplici del grande pubblico, stiamo riuscendo a raggiungere gli obiettivi che avevamo fissato all’inizio del percorso: renderci riconoscibili agli occhi del consumatore con prodotti di qualità e un servizio a stretto contatto col cliente”.
Spieghiamoci meglio.
“La nostra offerta è composta da una gamma progettata sui bisogni: quelli di qualità e lunga durata, e di un utilizzo ‘friendly’, che permetta di rispondere alle esigenze di ciascuno, per esempio di posizionamento del prodotto in casa”.
A cosa si riferisce?
“Tutte le soluzioni a marchio Thomson vantano tecnologie di ultima generazione, ma offrono anche alcuni plus esclusivi. Mi riferisco in particolare ai tv con base centrale girevole in metallo di 28 x 28 cm: un elemento che consente di ruotare lo schermo e facilita l’uso del televisore anche quando alloggiato nel classico mobile da salotto dalla profondità ridotta. Ma penso anche alla linea di televisori dal design bianco - una variante assai apprezzata in alcuni contesti e arredamenti - alla soundbar e al subwoofer integrati, al telecomando retroilluminato e all’uso intuitivo del sistema operativo. I tv sono deputati a regalare immagini nitide, luminose e con un buon contrasto, e noi, con un’innovazione mirata e calibrata sul nostro target, crediamo di aver completato l’offerta del settore”.
Cosa prevede il ventaglio di servizi?
“La prima sostanziale differenza rispetto ai nostri competitor riguarda i tre anni di garanzia, dodici mesi di tranquillità in più, cui si aggiungono due elementi di non poco conto: Pixel Zero e un servizio a domicilio per televisori da 42” in su. Offriamo la sostituzione del prodotto con uno nuovo nel caso di pixel bruciati e provvediamo alla riparazione del tv a casa del cliente, ove possibile, o al trasferimento dello stesso presso uno dei nostri centri di assistenza, con la riconsegna gratuita. Il consumatore è libero di scegliere se usufruire del servizio o di orientarsi verso il trasporto autonomo dell’apparecchio al cat più vicino”.
Qual è il livello di difettosità medio?
“Si tratta di un livello molto basso, grazie alla piattaforma di assemblaggio dei prodotti europea, in Ungheria - di 24000 mq - acquisita nel 2016 e poi sviluppata, che permette di operare un ‘cleaning’ dei difetti di fabbricazione. Abbiamo acquisito il know how di aziende che negli anni hanno scritto la storia dei tv e ne abbiamo integrato le conoscenze. Il risultato? Un livello di qualità elevatissimo”.
Spendiamo due parole sulla logistica.
“Con i 12500 mq della piattaforma ungherese riusciamo a soddisfare le richieste in tempi brevi. In pratica, potremmo evadere un truck di merce domani mattina”. (s.c.)









