Domenica, 13 Giugno 2021 17:58

Batterie al litio a fine vita: pericolo d'incendio

Il consorzio Cobat segnala alcune regole agli operatori della filiera di raccolta, stoccaggio e riciclo delle batterie esauste, utili per evitare spiacevoli incidenti.

La batteria al litio è un accumulatore ricaricabile comunemente usato nell’elettronica portatile, cioè cellulari, tablet e simili, elettrodomestici cordless, veicoli elettrici e in applicazioni militari ed aerospaziali. Viene utilizzata per la capacità di accumulo e la sua maggior durata. Precisiamo subito una cosa: finché rimangono in esercizio nei dispositivi e ne alimentano il funzionamento, le pile al litio sono sicure e non presentano rischi. Il problema nasce quando diventano rifiuto e dunque, come si spera, vengono avviate a una corretta raccolta e smaltimento, secondo i protocolli previsti dal sistema consortile RAEE. Qual è il pericolo a questo punto? Il rischio è che prendano fuoco. In Europa, infatti, sono in aumento gli incendi negli impianti che trattano pile al litio. Lo segnala Cobat, la piattaforma integrata per la raccolta, stoccaggio e avvio al riciclo di qualsiasi tipologia di rifiuto, con una lunga esperienza nel trattamento delle pile esauste e gli accumulatori a fine vita. 

Studio austriaco
Dopo alcuni incidenti avvenuti in Austria e Germania, Svezia e Gran Bretagna un gruppo di ricercatori austriaci ha pubblicato uno studio utile a fare chiarezza sul rischio reale, le sue cause e la effettiva pericolosità di un eventuale incendio nei siti di raccolta. Secondo questa analisi, infatti, le batterie al litio a fine vita, durante il trasporto e lo stoccaggio possono subire deformazioni che innescano un contatto dei poli e, in determinate condizioni, sviluppano la fiamma. Gli esperti hanno stilato un elenco delle diverse condizioni di ammaloramento delle batterie, in relazione al loro grado di pericolosità, identificando varie tipologie di danneggiamento.

Danni proporzionali al rischio
I danneggiamenti possono essere di tipo elettrico (sovraccarica), meccanico (foratura o frantumazione) o termico (surriscaldamento). Un fattore determinante per il rischio è lo stato di carica: inferiore al 50% non porta a reazioni importanti, anche in presenza di gravi danni subiti. I ricercatori pongono particolare attenzione alla relazione fra lo stato di danneggiamento della batteria e il rischio di incendio; in sintesi maggiore è il danno, maggiore la potenziale pericolosità incendiaria; mentre l'assenza di danni, o graffi leggeri, comportano un rischio minimo. Per contro, la presenza di deformazione della batteria in presenza di un involucro danneggiato, rotto o addirittura frantumato, è un campanello d’allarme per pericolo di incendio. Per prevenire ogni rischio di incidente, lo studio raccomanda alcune essenziali modalità di trattamento e stoccaggio delle pile al litio: selezionare e separare le batterie al litio rispetto ad altri flussi di rifiuti; proteggere con appositi metodi antincendio le strutture dove le batterie vengono stoccate o trattate.