Mercoledì, 16 Settembre 2020 19:46

La svolta green dei signori degli anelli (di gomma)

Il Gruppo Oldrati presenta il progetto Ogreen, per produrre gomma sostenibile da scarti di lavorazione e componenti a fine vita.

“Gomma e bollicine”: la sede della Oldrati Group sorge in Franciacorta, quella zona della provincia bresciana molto famosa per i vigneti e il buon vino, meno per il suo consistente tessuto imprenditoriale tra cui, appunto, la Oldrati Group, fra i maggiori produttori internazionali di guarnizioni industriali, e non solo. Cosa c’entra Oldrati con gli elettrodomestici? Molto, visto che produce quegli anelli di gomma che assicurano la tenuta di liquidi e temperatura nei nostri elettrodomestici, dalle macchine per caffè ai forni, alle lavastoviglie, alle lavatrici dove è una grande guarnizione a sigillare l’oblò. Per l'azienda, presente in molti settori industriali come l’automotive, il medicale, hobby e sport e altri, l’industria dell’elettrodomestico rappresenta il maggior mercato di riferimento. Con un volume lavorato di 20 mila tonnellate annue, la gomma è il business principale del gruppo. Da impresa moderna, Oldrati ha integrato principi di sostenibilità nei suoi processi aziendali. E da tempo ha avviato il progetto Ogreen, finalizzato a realizzare una tecnologia per il recupero e il riutilizzo dello scarto di lavorazione della gomma, e dei relativi componenti presenti negli apparecchi a fine vita, come ad esempio i RAEE.

Oldrati gomma1

Economia circolare della gomma

La gomma è una materia prima che si ottiene da risorse naturali non rinnovabili, dunque la sua disponibilità in natura è limitata. Scarti di lavorazione e componenti in gomma presenti negli apparecchi a fine vita sono una imponente quantità di materiale che può e, anzi, deve diventare una risorsa nuovamente utilizzabile invece di costituire un problema per aziende e ambiente. Il progetto di Oldrati rende concretamente possibile questo circolo virtuoso di economia circolare della gomma. Ogreen è il risultato di un lungo processo di ricerca, avviato dall’azienda negli anni ’80, quando lo scarto veniva ridotto in polvere e in minima parte riutilizzato. Per arrivare alla gomma sostenibile Ogreen, ci sono voluti circa vent’anni di ricerca e test sui materiali, e dieci di industrializzazione del processo produttivo che oggi è in grado di fornire un materiale comparabile e assimilabile, per qualità e performance, alla materia prima vergine. Il processo rigenerativo non comporta uso di additivi, si basa esclusivamente sugli effetti meccanici e termici a cui il materiale da rigenerare è sottoposto.

“Con queste caratteristiche - afferma Manuel Oldrati, amministratore delegato di Oldrati Holding - Ogreen può essere impiegato al 99% per produrre nuovi componenti, dipende dalle specifiche performance richieste dal cliente”. II risultato della ricerca e dell’innovazione tecnologica è sostenuto e garantito dall’autorevole e indiscussa credibilità di Oldrati, che da sempre gestisce internamente l’intera filiera produttiva, dalla miscelazione della materia prima ai trattamenti delle superfici, passando per la realizzazione delle attrezzature per lo stampaggio. Ora l’azienda affronta la fase operativa, cioè l’impiego produttivo di Ogreen, con tutte le prassi che il passaggio comporta, in termini di accordi e certificazioni alla clientela. “Vogliamo rendere la nostra innovazione disponibile a tutti - dichiara Oldrati -; stiamo promuovendo la creazione di un sistema completo di economia circolare della gomma, per il quale stiamo costruendo una collaborazione con l'Unione Europea, con produttori di elettrodomestici di rilevanza mondiale, con Confindustria e Istituti di tecnologia”. In una lavatrice ci sono da 800 a 1200 grammi di gomma: a tanto ammonta, infatti, il peso dei componenti realizzati in questo materiale che, invece di essere disperso nell’ambiente o nella migliore delle ipotesi bruciato nei termovalorizzatori, potrebbe tornare a essere componente di nuovi apparecchi. Il sistema collettivo di raccolta e trattamento RAEE è pronto e adatto a questo genere di recupero; la tecnologia, grazie agli sforzi e agli investimenti di Oldrati Group, è disponibile: ci auguriamo che in breve tempo si possa concretamente avviare questa pratica di sostenibilità. Chissà, evidenziare l’impiego di componenti di questo tipo per un produttore potrebbe essere un vantaggio competitivo da comunicare al consumatore finale, sempre più sensibile e attento a questi temi.

Da sapere

Oldrati Group è tuttora un’impresa familiare. L’azienda è nata nel 1964, con un laboratorio artigianale fondato da Vanni Oldrati, padre di Manuel, attuale amministratore delegato del Gruppo; di Diego, responsabile area nuove tecnologie, e di Devid Attilio, responsabile commerciale. Oggi il Gruppo Oldrati, con 11 società situate in Italia e all’estero, circa 1750 dipendenti - un migliaio dei quali in Italia -, è uno dei maggiori produttori europei di guarnizioni. Cinque i siti produttivi in Italia, in cui trovano spazio un laboratorio R&D, recentemente ampliato, officine dedicate alla progettazione e alla creazione di stampi, linee produttive per gomma, gomma-metallo, plastica e termoplastica, e il reparto produttivo dedicato alla gomma Ogreen.(l.c.)