Ecoped e Ridomus, i consorzi del gruppo Safe per la gestione di apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, ottengono la certificazione di TÜV SUD per il loro disciplinare denominato Ecoguard. In particolare, Ecoped oltre ad aver ottenuto il rinnovo della certificazione per la filiera R4, che raggruppa i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo a fine vita, quest’anno è riuscito a raggiungere un doppio risultato: far includere i pannelli fotovoltaici nella certificazione della filiera R4 ed estendere la certificazione anche alla filiera R1, che raggruppa i grandi elettrodomestici. Ridomus invece ottiene per la prima volta il riconoscimento TÜV per le filiere R1 e R4, estesa ai pannelli fotovoltaici.
Il disciplinare, sviluppato e seguito da Ecoped già dal 2011, rappresenta uno speciale sistema di tracciabilità, controllo e rendicontazione delle filiere. Elaborato sulla base degli studi e delle analisi di Safe in collaborazione con TÜV SUD. prevede controlli minuziosi su ogni singolo ritiro di RAEE.
“Il riconoscimento ottenuto è un traguardo importante per i nostri consorzi,” dichiara Giuliano Maddalena, direttore generale di Safe. “La certificazione TÜV conferma la qualità e l’affidabilità di un protocollo come Ecoguard che non solo garantisce trasparenza e sicurezza nelle filiere di gestione dei RAEE, ma fornisce anche uno strumento efficace per combattere traffici illeciti e sostenere una transizione ecologica concreta e virtuosa”.
Il valore di Ecoguard è stato riconosciuto anche dal Ministero per la Transizione Ecologica che nel 2021 ha raccomandato al Centro di Coordinamento RAEE (ente di riferimento per tutti gli attori coinvolti nella filiera dei rifiuti elettrici ed elettronici) la sua adozione, dichiarando che i disciplinari promossi da questo sistema ‘rappresentano l’evoluzione della gestione verso standard operativi che rendono virtuosa l’adozione del sistema collettivo’.









