Venerdì, 22 Marzo 2024 15:45

Intelligenza Artificiale: "Per noi è un aiuto concreto nella vita quotidiana"

Samsung decide di portare il carico di innovazione racchiuso in smartphone e tv anche nel mondo dell'incasso. E lo fa con una tecnologia capace di assecondare l'esigenza di libertà e semplicità nell'uso dei prodotti. Intervista a Sabrina Giannarelli, Responsabile Marketing Incasso dell'azienda in Italia.

Sabrina Giannarelli Sabrina Giannarelli

Il built-in è stato spesso considerato il fratello minore della libera installazione nel mondo dell’eldom. Ma alcuni tra i maggiori brand stanno, ormai da anni, investendo per ridare dignità a un settore dalle potenzialità nascoste (ma interessanti) per consumatori e retailer. Ne abbiamo discusso con Sabrina Giannarelli, Responsabile Marketing Incasso in Samsung Electronics Italia (foto di apertura).

Proviamo a inquadrare il brand Samsung nella categoria del built-in. Siete ormai presenti da qualche anno. Quali sono oggi i valori che vi contraddistinguono?

“Nell’incasso abbiamo tagliato traguardi significativi in poco tempo: siamo operativi in modo importante nel settore dal 2017, l’anno che ricordiamo per il lancio di F1rst, il primo frigorifero built-in Total No Frost (sotto). Ad oggi la forza di Samsung è proprio il brand: oltre ad essere il quinto marchio al mondo, secondo la classifica di Interbrand, ciò che ci contraddistingue rispetto ad altri marchi importanti che hanno fatto la storia di questo mercato, è un’attrattività dei target più giovani, in particolare dei Millennials, immersi oggi nella fase in cui si inizia a pensare a una casa e una famiglia. Entrando in un negozio di cucine, riconoscere in un frigorifero, in una lavastoviglie o in un piano cottura lo stesso brand del proprio smartphone o del tv appena acquistato, o ancora, del condizionatore, è un appiglio incredibile. E per i nostri partner significa fare meno fatica per creare sell-out”.

Monoporta Frigo e Freezer F1rst Total No Frost.jpeg

Un brand che parla ai giovani, dunque: innovativo e alla moda.

“Esattamente, e dove la coolness si lega alla componente tecnologica. Ma per noi l’innovazione più importante è saper portare tutto il carico di avanguardia di smartphone e tv sviluppato in questi anni nel mondo del built-in, da sempre un po’ ‘piatto’ e dall’aria polverosa”.

Quella dei 30-35enni è anche la sfida dei rivenditori tradizionali da sempre.

“Sì, e oggi ancora di più. Una sfida via via più complessa perché, oltre ai bisogni emergenti, a cambiare è anche la cosiddetta customer journey, ovvero il percorso d’acquisto, fatto di tappe online e offline, che traccia la storia del legame fra il cliente e l’azienda. Se prima bastava aprire un punto vendita in un luogo congeniale e ad alto traffico perché le persone entrassero, ora bisogna avere gli strumenti per creare pedonabilità”.

Come multinazionale avete l’opportunità di monitorare in modo costante esigenze e aspettative del consumatore finale. Quello italiano - anche alla luce di quanto accaduto nel post-Covid - che tipo di bisogni (magari latenti) custodisce o esprime, o potrebbe esprimere nel futuro imminente? Chi è, in pratica, il consumatore italiano?

“Il Covid ci ha costretto a un confronto stretto e forzato, a cui non eravamo abituati, con gli elettrodomestici. In questo periodo, a vincere è stata tutta la filiera a seguito di una domanda esplosiva. Ma ora viviamo una fase di difficoltà di mercato: al bisogno di evadere dalla prigione dorata delle nostre case corrisponde un’attenzione minore alla dotazione di elettrodomestici. La nostra strategia è quindi accompagnare questa esigenza con prodotti semplici, poco impegnativi dal punto di vista mentale, e che permettano di riprendersi la libertà di fare altro, piuttosto che leggere noiosi manuali di istruzioni alla ricerca del significato di funzioni e spie. Il nostro impegno e il nostro processo sono di utilizzare la tecnologia per dare alle macchine quelle incombenze quotidiane che nessuno ha più voglia di svolgere. Per poter dire alla nostra app SmartThings di accendere il forno ventilato senza doversi districare tra diverse impostazioni o icone”.

Quando è la tecnologia ad occuparsi di tutto allora si vince davvero, perché si è riusciti a semplificare la vita dei consumatori.

"Proprio così, e poi credo che con la vita frenetica di oggi abbiamo forse anche un obbligo morale di rendere indietro, al consumatore, quel tempo che tutti abbiamo un po’ perso. È in questo senso - ovvero della restituzione del tempo di vita alle persone tramite il supporto della tecnologia - che parliamo di Intelligenza Artificiale”.

Beh, si tratta di un argomento delicato e, scusi se la provoco, ma talvolta sembra che sull’onda dell’Intelligenza Artificiale alcuni produttori promettano funzioni e usi semplificati che non corrispondono alla realtà. E che l’utente, ipnotizzato dalle tante opzioni offerte, rischi di acquistare un prodotto che non corrisponde alle sue esigenze.

“Vero è che la tecnologia piace tanto anche a chi la fa, ovvero al settore ricerca e sviluppo, e che tante innovazioni viste sul mercato sono più belle da raccontarsi che da vivere. Quindi, effettivamente, il rischio esiste. Ma l’Intelligenza Artificiale di cui parliamo non è soltanto qualcosa di colorato da scrivere nei comunicati stampa: è, al contrario, mettere i prodotti al servizio di ciascuno. Il vantaggio di ragionare in termini di Intelligenza Artificiale, e non solo di tecnologia, è quello di puntare a un beneficio concreto che si basi sulle azioni veramente compiute dalle persone: le abitudini di utilizzo, come gli orari in cui viene più spesso aperto un frigorifero, alimentano il ‘cervello’ della macchina con insight reali, e la risposta che viene restituita è in toto adatta al vero impiego del prodotto, quindi di maggiore qualità”.

Facciamo un esempio.

“Quando compriamo un frigorifero sappiamo che in certi orari predeterminati attiverà determinate operazioni sul compressore, a prescindere dall’uso dell’apparecchio. Se però il frigorifero è connesso, dal momento in cui attacchiamo la corrente, inizierà a memorizzare ciò che facciamo. Se capisce che è inutilizzato durante tutta la giornata per poi registrare una certa frenesia di porte che si aprono e si chiudono all’ora di pranzo e di cena, sistemerà le operazioni sul suo compressore in funzione di quegli orari, in modo che non ci sia dispersione di fresco dai vani”.

Così si risparmia energia.

“Sì, circa il 10% rispetto a un frigorifero non connesso, ben oltre la classe energetica dell’apparecchio. Il report dei consumi lo potremo poi guardare sullo smartphone quando preferiamo, e sarà possibile attivare nuove modalità di risparmio in cui l’elettrodomestico farà tutto da sé: saprà di dover risparmiare quanto più possibile e si regolerà di conseguenza, offrendo magari anche dei suggerimenti di utilizzo ad hoc. Come per il periodo di vacanze: se ci assentiamo per una settimana o due il vano frigorifero sarà praticamente vuoto e solo il freezer avrà bisogno di continuare a funzionare. Grazie ai due motori separati potremo così spegnere il primo e risparmiare energia. Prodotti intelligenti significa questo: rendere semplice ciò che sulla carta potrebbe sembrare complesso”.

Parliamo di 2024, anno di Eurocucina. Quali saranno i momenti principali per l’offerta Samsung?

“Eurocucina sarà un appuntamento focale e per noi coinciderà con l’arrivo di un prodotto molto atteso: il frigorifero combinato da incasso per moduli da 75 cm (che verrà lanciato anche in versione libera installazione, sempre da 75 cm). La gamma si chiamerà F1rst 75 AI, sarà interamente Total No Frost e dotata di intelligenza artificiale. La proposta di una gamma frigo connessa, avvenuta nel free standing l’estate scorsa, sta quindi per realizzarsi anche nell’incasso, tracciando un traguardo che racconta la nostra ambizione di portare sul mercato qualcosa in più rispetto a quanto presentato finora. Durante il resto dell’anno continueremo a spingere il comparto lavaggio con le lavastoviglie già lanciate a fine 2023, anche queste provviste di AI e protagoniste, nel Q1, di una campagna digital dedicata (appena partita nel momento in cui scriviamo, ndr). Non mancheranno novità per il mondo del cooking, con il lancio di una linea di piani a induzione dal cuore smart che verrà svelata durante Eurocucina. In questa fase, a contare, per noi, in modo particolare sono i prodotti da incasso smart: evoluti, connessi, intelligenti. Dove l’AI impara dalle nostre abitudini per diventare un aiuto concreto, ogni giorno”.

Lavastoviglie Serie 7 JetClean.jpeg

Lavastoviglie Serie 7 JetClean, con modalità AI Energy per risparmiare fino al 23% di energia grazie alla modalità AI Energy. L’efficienza raggiunge la classe A-10%. Elevate le prestazioni di lavaggio sotto il segno della connettività e dell’intelligenza.

Forno Dual Cook Steam Serie 6.jpeg

Il forno a vapore Samsung BESPOKE Dual Cook Steam Serie 6 in classe energetica A+ con capacità 76 litri (a destra), ha un vapore regolabile su 3 livelli e la possibilità di realizzare video in time lapse durante la cottura.

Forno Dual Cook Flex™ Serie 6.jpeg

Il forno a vapore Samsung BESPOKE Dual Cook Flex Steam Serie 6 (in basso a destra), con doppia porta, vanta connettività e cotture simultanee con tempi e temperature diverse.